F1, muri vicini e poche via di fuga: le insidie al MadRing
GP SPAGNAUna novità ma non troppo Madrid, che nel calendario della F1 è già stata 11 volte con le gare di Jarama tra il 1967 e il 1981. Ma questa di Madrid è una pista totalmente nuova, che presenta anche diverse insidie. Tutto il fine settimana del GP Spagna è live su Sky e in streaming su NOW
La pista è totalmente nuova, l’hanno provata i giovani della F3 con un test, mentre per quanto riguarda la F1 i piloti Ferrari sono stati gli unici ad averne un assaggio con un filming day a luglio. Un circuito cittadino veloce con una lunga parabolica, la Monumental, che si preannuncia già iconica. Carlos Sainz, ambassador del Madring, lo descrive come una via di mezzo tra Baku e Jeddah che promette spettacolo.
Ma con i muri vicini e poche via di fuga c'è il rischio di tante interruzioni e bandiere rosse, in più l’altro spagnolo Fernando Alonso ha avvertito di un possibile problema: dopo una corsa contro il tempo l’impianto è stato completato in extremis, se l’asfalto dovesse essere “sporco” e con poco grip la pista potrebbe diventare pericolosa.
Vedi anche
GP Spagna, alla scoperta del circuito di Madrid
Madrid non è una novità assoluta per la F1: il GP di Spagna si è già corso nei pressi della capitale a Jarama, 11 volte tra il 1967 e l’81: indimenticabile il successo di Gilles Villeneuve nell’ultima edizione con il canadese della Ferrari capace di tenersi dietro un trenino di monoposto più veloci di lui, chiudendo tutti gli spazi fino alla fine e vincendo in volata. Una di quelle gare entrate nella leggenda, un po’ come la vittoria di Antonelli a Monza, anche se per dinamiche opposte: Kimi la sublimazione dell'attacco, Gilles della difesa.