Formula 2, Dunne vince la Feature Race in Azerbaijan. Camara nuovo leader della classifica
GP BAKUDunne vince davanti al compagno di squadra Stenshorne per una straordinaria doppietta Rodin. Terzo Beganovic (Dams). Poi Camara, che brucia allo sprint sul traguardo Léon e Minì. Per una classifica che risulta totalmente sconvolta da questa prima Feature Race e dal colpo di reni finale del brasiliano, che con l’ultimo spunto conquista la leadership del campionato. Il weekend di Baku è live su Sky e in streaming su NOW
Mille emozioni nella Feature Race della Formula 2 a Baku. A vincere è Dunne davanti a Stenshorne e Beganovic. Gara interrotta per un maxi incidente, mentre nel finale arriva il colpo di Camara che brucia sullo Sprint Leon e Minì e diventa il nuovo leader della classifica.
Così come da prima sessione di qualifica, Alexander Dunne e il compagno di scuderia Martinius Stenshorne monopolizzano in nome del team Rodin la prima fila dello schieramento del tracciato di Baku. Un’opportunità assai ghiotta per l’irlandese, che deve recuperare in classifica 35 punti al leader del campionato Nikola Tsolov (Campos), apparso in difficoltà già nelle ultime uscite stagionali e anche nella gara Sprint della mattinata, e schierato solo in quinta fila. Dalla terza fila parte il brasiliano Camara, che nella corsa breve -dopo una clamorosa ingenuità che gli è costata una penalità che ne ha condizionato l’intera prestazione- deve riscattarsi e cercare di accorciare il ritardo di undici punti in graduatoria dal bulgaro. Si avvia soltanto dalla quattordicesima piazzola dello schieramento il siciliano Gabriele Minì, aritmeticamente ancora in lotta per il titolo e lontano ventotto lunghezze da Tsolov, ma gravato da una qualifica pessima e da un risultato negativo nella corsa Sprint, nella quale è finito fuori dai punti, centrato dal suo compagno di squadra Goethe che ne ha frustrato l’incredibile rimonta. In griglia assente Montoya, che si è girato nel giro di ingresso prima di quello di formazione.
Allo spegnimento dei semafori è Dunne a scattare davanti a tutti, mentre subito dietro Stenshorne resiste all’attacco di Léon. Quarto Camara, ottavo Tsolov, tredicesimo Minì. Yamakoshi al pit. Tutti i piloti sono partiti con gomme supersoft, tranne tre monoposto sul fondo dello schieramento. Nei primi cinque passaggi Dunne segna tre giri veloci. Il primo ad essere richiamato ai box è Tsolov, al 7° giro, ma il bulgaro perde almeno quattro posizioni già solo in pit lane con un cambio gomme molto lento, a causa del montaggio difficile della posteriore sinistra. Oltre a un possibile unsafe release fra Tsolov e Durksen e a un’irregolarità del bulgaro nel percorrere la segnaletica orizzontale della corsia box. Boya ha problemi dopo il pit rientra e gira lentissimo, possibile problema al cambio. Macchina ferma al giro otto. Safety Car. Rientrano Dunne, Camara e Minì. Restano da effettuare i pit di Goethe ed Herta. La classifica è totalmente rivoluzionata dalla presenza della macchina di servizio. Dunne è leader, Camara secondo, Léon quinto, Minì virtualmente sesto, Tsolov diciottesimo. Re-start al dodicesimo. 5” di penalità per Maini, che non ha rispettato la velocità in pit lane. Grande ripartenza di Stenshorne che guadagna due posizioni. Sul fondo contatto multiplo fra Durksen, Villagomez, Shields, Van Hoepen, Bennet, Miyata e anche Tsolov. Bandiera rossa e gara sospesa.
Sono rimaste in gara solo quattordici monoposto e ne andranno a punti solo dieci. Incidente probabilmente innescato alle spalle di Maini, da Shields, che ha coinvolto tutte le altre macchine. Classifica virtuale: Dunne, Beganovic, Camara, Stenshorne, Léon, Bilinski, Mini, Maini, Inthraphuvasak, Yamakoshi, Fittipaldi, Villagomez e poi anche Goethe ed Herta che devono ancora fermarsi. 5” di penalità per Tsolov, che è però già fermo e potrebbe ricevere una penalità nella gara di domani. Si riparte dietro la Safety Car. La gara passa a cronometro e si correrà per venti minuti fino alla bandiera a scacchi. Ending a meno diciassette minuti. Perde due posizioni Camara. Minì passa su Bilinski. Ai box Herta.
A dieci minuti dal termine Dunne sorpassa anche Goethe e torna in testa. Goethe rimane in pista per frenare il gruppo e cercare di facilitare il rientro di Minì. Alle sue spalle Stenshorne con il giro veloce. A otto minuti e mezzo dalla fine è Camara a segnare il giro veloce. Poi Bilinski segna il giro veloce anche lui. Goethe non ne ha più e lascia passare tutti dopo un errore. Altro giro veloce di Dunne, che si avvia a vincere con autorevolezza davanti al compagno di squadra Stenshorne per una straordinaria doppietta Rodin. Terzo Beganovic (Dams). Poi Camara che brucia allo sprint sul traguardo Léon e Minì, sesto. Per una classifica che risulta totalmente sconvolta da questa prima Feature Race e dal colpo di reni finale del brasiliano, che con l’ultimo spunto conquista la leadership del campionato. Adesso è Camara in testa alla classifica con 182 punti, uno in più di Tsolov. Terzo Dunne a quota 174 e quarto Minì a 161. Un risultato incredibile alla vigilia della Feature Race di domani, che potrebbe essere (ancora non è stato comunicato) anche l’ultima corsa della stagione.