F1, tra cowboys e match point: i temi del GP di Austin
Un weekend di sosta e si riparte per la seconda tripletta che chiuderà la stagione 2026 e che, soprattutto, potrebbe assegnare il titolo. Dal primo match point di Kimi Antonelli al ritorno di Max Verstappen e Red Bull, passando per i dubbi e le nuove speranze di Ferrari e McLaren: dieci motivi per non perdersi neanche un minuto del Gran Premio degli Stati Uniti. Tutto il fine settimana è live su Sky e in streaming su NOW
A cura di Niccolò Severini
Primo match point
- Fa già effetto scriverlo. Kimi Andrea Antonelli, 20 anni, può diventare campione del mondo di Formula 1. Settantatré anni dopo Alberto Ascari la storia può ripetersi. Possibile, ma non così semplice essere incoronato già questo weekend: al bolognese serve la vittoria e contemporaneamente Russell deve finire la gara in nona posizione o peggio e Hamilton quinto o più in giù
Riscossa al Max
- Kimi lo ha detto: “Max fa sempre paura, per fortuna è così indietro”. Dopo il primo successo stagionale a Sepang, Max ha subito bissato a Singapore prendendosi tutto: pole e vittoria Sprint, pole e vittoria del Gran Premio. Anche a Austin Verstappen parte tra i favoriti per provare la tripletta. L’anno scorso qui fu perfetto vincendo entrambe le gare e riaprendo definitivamente il mondiale. Quest’anno (al 99,9%) è troppo tardi
Ferrari, ultima chiamata?
- Le piste con i curvoni veloci si sono rivelate amiche della Rossa. A Barcellona ha trionfato Hamilton, a Silverstone Leclerc. Qui in Texas lo snake dopo la prima curva ha quelle caratteristiche. In più da Maranello arrivano gli aggiornamenti per cercare di far ritrovare quella competitività smarrita nelle ultime settimane di gara
Costruttori ancora aperto
- Certo, Mercedes ha un vantaggio davvero considerevole: 134 punti di vantaggio sulla Ferrari. Con sei gare alla fine non è ancora fatta e l’obiettivo va portato ancora a casa. Per la Rossa è rimasto l’unico obiettivo attaccabile: da qui a fine mondiale serviranno weekend perfetti
Lo sceriffo Leclerc
- Due anni fa in partenza prendeva la prima posizione per poi dominare l’intero Gran Premio. Una pista che a Charles Leclerc è sempre piaciuta e dove ha già ottenuto risultati importanti: due podi oltre quel successo e anche una pole position. Un buon motivo per bissare il buon secondo posto di Singapore e puntare ancora più in alto
Cowboy Lewis
- Ha vinto la prima edizione di Austin nel 2012, ha festeggiato qui il mondiale del 2015 e quello del 2019. Cinque successi e altri 4 podi. L’anno scorso una delle migliori gare in una stagione così difficile per il suo impatto Ferrari. Circuito che può essere favorevole, come detto, Hamilton avrà la spinta in più
McLaren in difesa
- A metà stagione Lando Norris sembrava potersi rilanciare nella corsa al titolo, poi i problemi di potenza da Baku in poi – oltre allo strike di Colapinto di cui è rimasto vittima – hanno messo fuori l’inglese e la sua squadra. Perché le Papaya che avevano messo nel mirino il secondo posto nei costruttori della Ferrari, ora si devono guardare dietro: Red Bull è a soli sette punti
Battaglia nel midfield
- Racing Bulls e, soprattutto, Lawson stanno gasando a centro gruppo nell’ultimo periodo. La battaglia per il quinto posto nei costruttori non è ancora terminata però: Alpine è pronta alla riscossa. Non assegna titoli, ma soddisfazioni e soldi importanti: una sfida che regalerà sicuramente emozioni
Orari perfetti
- Nessuna alzataccia, nessun pomeriggio spezzato. Ci si può sedere comodamente sul divano con gli amici dopo una bella cena per le qualifiche e organizzare la più italiane – riferimento a ciò che potrebbe succedere domenica… - delle pizzate per godersi la gara. Sabato appuntamento alle 23, domenica alle 21. Senza dimenticare le tre sessioni di libere, eh
Texas, che spettacolo!
- Cowboys e non solo. Siamo negli Stati Uniti: lo show è assicurato! Parate, musica e colori per tutto il weekend, in uno degli appuntamenti più adrenalinici di tutto il calendario. Non solo la gara, dunque, saranno tre giorni tutti da vivere
F1 Academy
- E non solo Formula 1. Perché c’è il match point anche nell’Academy. Si recupera l’appuntamento saltato a Gedda e le ragazze affronteranno ben tre gare. Alicia Palmowski, giovane britannica dell’academy Red Bull, può prendersi il titolo se riuscirà ad allungare ancora sulle inseguitrici. Spettacolo da non perdere