F1, Aston Martin: le caratteristiche della macchina progettata da Adrian Newey
PRIMi SGUARDIIntroduzione
Il debutto nella penultima giornata dello shakedown a Barcellona. L'Aston Martin AMR26 - con una veste tutta nera aspettando la presentazione ufficiale - è la prima macchina di Adrian Newey nel dopo Red Bull. Ha percorso quattro giri per poi fermarsi con Stroll prima della pit-lane, però ha mostrato già tanti aspetti molto interessanti. Analizziamoli qui. Il Mondiale avrà inizio l'8 marzo, tutto live su Sky e in streaming su NOW
Quello che devi sapere
E' GIA' UN'ASTON MARTIN 'ALLA NEWEY'
L'Aston Martin ha debuttato a Barcellona. Con una veste tutta nera (aspettando la presentazione ufficiale del 9 febbraio), la prima macchina del geniale ingegnere Adrian Newey, la prima del dopo Red Bull, ha percorso quattro giri per poi fermarsi con Lance Stroll prima della pit-lane. Nessun allarme, sembra.
- Ma ciò che conta, è che l'atteso debutto non ha tradito le aspettative, perché la monoposto ha mostrato a prima vista aspetti molto interessanti che qui di seguito andiamo ad evidenzire.
- Ulteriori valutazioni saranno però possibili al termine della quinta e ultima giornata, con Alonso salito sull'AMR26 al mattino.
LE CARATTERISTICHE DELL'AMR26: SOSPENSIONE E PILONE
- Il braccio della sospensione che si attacca al pilone è lsenza dubbio 'aspetto che colpisce di più.
- "I piloni dell’ala posteriore sono ‘invertiti’ rispetto a chiunque - sottolinea per noi Giuliano Duchessa di AutoRacer.it - lavorando al contrario di McLaren per esempio. La mano di Cardile è visibile, probabilmente Newey ha anche delegato alcune aree per recuperare tempo".
- Schema push-rod anche per l'AMR26
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LE PANCE
- Pance: lo scivolo è molto accentuato nella parte superiore e che scendere senza però arrivare a fondo (salvaguardando l'area della Coca Cola).
- Airbox triangolare, radiatore centrale.
E QUEL MUSO COSI' TONDEGGIANTE...
- Non passa inosservato il muso imponente dell'AMR26 e che è decisamente arrotondato.
- Il panel sul muso è rialzato per attaccare i braccetti il più in alto possibile - come fatto anche da Red Bull - simulando "una soluzione simil bracket", sottolinea ancora Duchessa.
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