F1, trionfo Antonelli: "maturo, talento, futuro", cosa hanno detto di lui gli altri piloti
Per tutta la stagione l'hanno rincorso ma anche elogiato: il talento purissimo di Kimi Antonelli è stato riconosciuto da tutti i colleghi più "esperti". Ma in che termini ne hanno parlato nelle loro interviste nel corso dell'anno? Dall'analisi delle loro parole emergono alcuni termini ricorrenti: da Hamilton a Verstappen, fino ad Alonso e Leclerc, ecco il pensiero dei "senatori" della griglia sul nuovo campione del mondo
VERSTAPPEN su Antonelli: IL TALENTO DI UNA BELLA PERSONA
- Max Verstappen ha speso frequentemente belle parole per Kimi Antonelli: un rapporto che va oltre i “soliti” complimenti di circostanza, tanto che l’olandese è stato tra i primi a riconoscere la capacità di Kimi di lottare per il titolo Mondiale. Un “talento”, così l’ha sempre definito; dimostrando però di apprezzarlo anche fuori dalla pista (“è una bella persona”, "un bravo ragazzo"), quando Kimi “approfitta” dell’esperienza di Max e vuol sapere tutto sulla GT3 che lo appassiona tanto
- Verstappen ha vestito spesso i panni del collega più saggio, che è già passato attraverso esperienze simili, e che quindi può permettersi di dare consigli al più giovane (dicendosi anche "felice" per i suoi successi): come quando ha parlato della pressione che la prima vittoria ti toglie dalle spalle o “suggerendogli” di continuare alla sua maniera quando la possibilità di vincere il titolo era diventata molto concreta
HAMILTON su Antonelli: LA MATURITA' GIUSTA... PER LA FERRARI
- Inevitabilmente, quando è stato chiesto a Hamilton di parlare di Kimi, l'argomento veniva toccato. Ma lui non si è mai nascosto, arrivando anche a dire chiaramente: "E' veloce e maturo, ha tutto per guidare la Ferrari"
- Ecco dunque che tra i tanti complimenti di Hamilton ad Antonelli (maturo e consistente i più frequenti, abbinati soprattutto al concetto di "giovane età") è frequente anche il riferimento ai team: Ferrari (citata proprio perché gli si è chiesto più volte come vedrebbe Kimi sulla Rossa) e Mercedes citata spesso quando, tra gli elogi, Lewis ne spende anche per la sua vecchia famiglia
ALONSO su Antonelli: LA PRESSIONE E L'UOMO OLTRE ALLA MACCHINA
- Se Verstappen usava la parola "pressione" quasi sempre per "avvertire" Kimi di qualcosa con cui chi vince deve fare i conti, Alonso la cita elogiando la capacità di Antonelli di gestirla. Ne riconosce il talento, parla spesso della sua Mercedes dicendo apertamente che "ha la macchina migliore", ma alla fine fa capire che avere una monoposto superiore non basta se non si riesce a gestirla
- Dall’altro lato, non gli ha risparmiato qualche stoccatina da “anziano” del circuito: “nelle categorie inferiori non era così dominante”, “è stato bravo ad adattarsi alle nuove regole”, “ai miei tempi non c’erano strumenti e simulatori che preparassero così bene i giovanissimi all’esordio in F1”… Sempre, però, riconoscendo i meriti del giovane campione
LECLERC su Antonelli: TALENTO SPECIALE IN CUI SI RIVEDE
- Il ferrarista sa bene cosa significhi arrivare in Formula 1 giovanissimo e dover dimostrare subito il proprio valore, con grandi aspettative sulle spalle e la necessità di adattarsi rapidamente a un ambiente estremamente competitivo. Motivo per cui dalle sue dichiarazioni su Antonelli traspare spesso un sentimento di identificazione
- "Sorpresa" è un altro termine ricorrente, nelle sue interviste. Ma attenzione, perché il senso delle parole di Leclerc è proprio l'opposto di quel che si potrebbe pensare: per lui Antonelli non è una sorpresa, tutt'altro. Dice di conoscerlo fin da quando gareggiava sui kart e che, visto come andava nelle categorie inferiori, il suo successi in Formula 1 non lo stupisce...