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14 marzo 2018

Formula 1, come si presentano Mercedes, Ferrari e Red Bull in Australia

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Alla luce dei test di Barcellona e delle novità attese per l’Australia diamo un giudizio alle tre contendenti al titolo: la Ferrari di Vettel e Raikkonen, la Mercedes campione del mondo con Bottas e Hamilton ed infine la Red Bull che parte da terza incomoda con Ricciardo e Verstappen
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Mercedes: il giudizio

La Mercedes in questi test è sembrata essere la vettura più performante. Il team non ha mai cercato la prestazione girando sempre con mescole piuttosto dure e con un certo quantitativo di carburante.

La casa inglese sul passo gara si è dimostrata superiore ma gli ingegneri non sono del tutto tranquilli perché quando sono state utilizzate mescole più morbide si sono visti dei problemi di blister. Blister che successivamente, grazie ad alcuni interventi sulla W09, è stato attenuato ma non completamente risolto. Questo lo si evince analizzando gli stint effettuati da Bottas prima della sua simulazione gara. Con gomme super soft usate e con parecchio carburante a bordo i tempi realizzati dal pilota della Mercedes sono piuttosto costanti e non sembra esserci nessun segno di eccessivo degrado.

+ AFFIDABILITA’

+ PERFORMANCE

- BLISTER SUI COMPIUND MORBIDI

Ferrari: il giudizio

La Ferrari che con Sebastian Vettel ha realizzato il miglior crono di questi test ottenendo il nuovo record del circuito. Lo ha fatto nella penultima giornata di test utilizzando le gomme Hyper Soft, ma non a serbatoi completamente vuoti. Lo si comprende analizzando il tempo ottenuto dalla Haas di Magnussen che con gomme Super Soft è stata più lenta di “soli” 1,2 s.

Secondo alcune misurazioni GPS la Ferrari non ha la stessa velocità di Mercedes e Red Bull nelle curve veloci come in quelle lente. Un dato in controtendenza rispetto a quello del 2017 dove la SF70H era la vettura più forte in curva.

In Ferrari durante l’inverno hanno lavorato molto sull’efficienza globale della monoposto. Hanno allungato il passo per cercare carico dal fondo e hanno limitato la resistenza all’avanzamento che era sicuramente uno dei problemi dello scorso anno. Sembrano aver perso downforce che su un tracciato come Barcellona è fondamentale. Carico che si dovrà cercare di ottenere grazie agli sviluppi aerodinamici che ci saranno fin dalla gara inaugurale di Melbourne.

La SF71-H è sicuramente una vettura con molto potenziale e la simulazione di gara lo dimostra. Vettel non è riuscito a girare sui tempi dei Mercedes non per mancanza di velocità ma perché costretto a risparmiare benzina. Girare a mezzo secondo di passo risparmiando benzina lo si può considerare un buon ritmo. Forse non sarà la vettura da battere ma il distacco che li separa dalla Mercedes non è così elevato come si è raccontato in questi giorni.

+ AFFIDABILITA’

+ GENTILE SUGLI PNEUMATICI

-  DOWFORCE

- CONSUMO CARBURANTE

Red Bull: il giudizio

La vettura di Milton Keynes è sicuramente migliore rispetto a quella di inizio stagione 2017. A Barcellona non sono stati cercati i tempi ma il lavoro è stato rivolto in altre direzioni. Per Melbourne è atteso un grosso pacchetto di sviluppo aereodinamico che dovrebbe migliorare le performance di qualche decimo.

La RB14 sulle curve è a livello dei migliori ma, sul dritto, paga ancora decimi preziosi su Mercedes e Ferrari. Bisognerà capire, inoltre, quanto Renault riuscirà a salire di cavalli nel momento cruciale della qualifica (Q3). Ferrari e Mercedes hanno dimostrato negli anni scorsi di riuscire ad avere una spinta in più da sfruttare in questi momenti. Renault riuscirà a dare questi cavalli alla Red Bull?

+ VELOCITA’ NELLE CURVE

- POTENZA DELLA POWER UNIT

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