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10 giugno 2018

GP Canada, la modella Harlow "anticipa" la bandiera a scacchi. La FIA: "Errore di comunicazione"

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La gaffe di Winnie Harlow ha animato l'ultima fase del GP del Canada, che ha sventolato la bandiera a scacchi con un giro d'anticipo. Il direttore di gara Charlie Whiting ha spiegato che è stato un errore di comunicazione: "Lo starter pensava fosse l'ultimo giro..." Lunedì 11 giugno, alle 18.00 su Sky Sport F1 HD, lo Speciale 50 vittorie di Vettel

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Clamoroso errore nel finale del Gran Premio del Canada, settima gara del Mondiale di F1 vinta da Sebastian Vettel. Incaricata di sventolare la bandiera a scacchi, la modella Winnie Harlow ha giocato d'anticipo, svolgendo il suo compito già al penultimo giro. Piloti attoniti: da Raikkonen ("Stanno ti tirando fuori quelle c... di bandiere tutti, anche gli stewards") a Verstappen ("La ragazza di Hamilton ha sbandierato troppo presto") e diretta protagonista smarrita. Ma Winnie Harlow ha parlato attraverso i social nel post GP. Partendo dal titolo di una canzone di Shaggy, "It wasn't me ("Non ero io"), ha infatti spiegato che si è trattato di un malinteso con la direzione grata, fortunatamente privo di conseguenze in pista. Questo errore fu commesso anche a Kyalami nel 1965 (Sudafrica) e a Shanghai (Cina) nel 2014.

La spiegazione della FIA

"La bandiera a scacchi è stata sventolata con un giro d'anticipo per un errore di comunicazione con quello che qui chiamano lo starter, che è quello apre e chiude le gare", ha spiegato il direttore di gara Whiting. "Pensava fosse l'ultimo giro, ha chiesto al race control ed anche da lì glielo hanno confermato, pensando però che la sua fosse un'affermazione e non una domanda. Ha mostrato la bandiera a scacchi con un giro d'anticipo, ma questo non ha nulla a che fare con il fatto che sia stata una celebrità a sventolarla. Le persone che non lavorano a tempo pieno in Formula 1 possono essere un po' confuse dalla grafica, vedendo sullo schermo l'indicazione 69 su 70", ha aggiunto Whiting.

"Sappiamo tutti che questo significa che siamo al 69esimo giro, ma un osservatore più disinvolto può anche pensare che in realtà si tratti dell'ultimo giro. È necessario un lavoro migliore per informare queste persone. Abbiamo a che fare con tantissime persone, di paesi diversi, lingue diverse, quindi è difficile fare sempre tutto in maniera perfetta. Certamente ci sforziamo per raggiungere la perfezione e fortunatamente non c'è stato un danno reale, perché quello che è successo non ha influenzato il risultato della gara. Ma in tali circostanze, pochissimi team manager erano sicuri dipoter dire ai loro piloti di rallentare come se la gara fosse finita, conclude il direttore di gara, e "il mio consiglio a tutti quelli che lo hanno chiesto è stato di completare la gara per essere sicuri".

 

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