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15 marzo 2019

F1, GP d'Australia 2019: l'analisi delle prove libere

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Nella prima giornata a Melborune la Mercedes si è mostrata molto veloce, ma la Ferrari non ha espresso il massimo potenziale soprattutto nelle prove libere 2. E questo, insieme ad alcuni problemi di setup, potrebbe spiegare le prestazioni poco convincenti della SF90. Il GP d'Australia è in esclusiva su Sky Sport F1 (canale 207) e Sky Sport Uno (canale 201)

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Nella prima giornata in Australia la Mercedes si è mostrata molto veloce, ma la Ferrari non ha espresso il massimo potenziale. Cerchiamo di capire com'è andata e come potrebbe andare in gara analizzando le sessioni di venerdì. Le prove libere del GP di Melbourne sono iniziate con un dominio della Mercedes che, nella giornata inaugurale, si è dimostrata la vettura più veloce sia in condizione di qualifica che sul passo gara. Questo non sta a significare che la W010 andrà a dominare l’intero fine settimana perché non si conoscono i piani di lavoro di Ferrari e Red Bull. Soprattutto Ferrari, competitiva nella prima sessione, è sembrata essere parecchio depotenziata nelle prove libere 2 e questo, abbinato ad alcuni problemi di setup, potrebbe spiegare le prestazioni poco convincenti fornite dalla SF90.

Hamilton e Bottas, con gomme soft, sono separati da soli 48 millesimi mentre, Verstappen, con la sua Red Bull motorizzata Honda ha rimediato dal leader un gap di 8 decimi. Più staccate le due Ferrari che, con Vettel, ha girato sugli stessi tempi della Red Bull mentre, Leclerc, è leggermente più staccato. Positiva la prestazione di Kimi Raikkonen che è riuscito a portare la sua Alfa Romeo al sesto posto dimostrando che le ottime prestazioni fornite ai test di Barcellona erano reali. In ripresa la Renault che dopo una deludente prima sessione è riuscita ad ottenere il settimo e ottavo tempo con Nico Hulkenberg davanti al nuovo compagno di squadra Ricciardo. La top 10 è completata da Grosjean con la Haas che è riuscito a precedere la Toro Rosso di Daniil Kvyat.

Mercedes molto veloce sia con le medie che con le soft

Prima di analizzare le prestazioni dei top team durante le due simulazioni di qualifica parliamo un po’ di gomme che restano sempre uno degli elementi chiavi per comprendere al meglio le prestazioni di questa Formula 1 moderna. Pirelli ha indicato che il gap prestazionale che separa il compound hard da quello medio è di circa 0,6 s mentre il distacco tra la media e la soft è di circa 1 s ma con l’evoluzione della pista dovrebbe certamente diminuire e attestarsi intorno ai 8-9 decimi. Durante la sessione di prove libere, rispetto alla scorsa stagione, il lavoro è rimasto pressoché similare. Sono stati simulati due run con poca benzina a bordo utilizzando due delle tre mescole a disposizioni per poi simulare la gara dividendola in due segmenti ben distinti. Nel primo run, i top team hanno utilizzato le gomme medie ad eccezione di Leclerc che ha raccolto dati con il compound hard. Mercedes con queste gomme è stata piuttosto veloce e, come potete osservare “best sector” Hamilton aveva il potenziale per migliorare il suo tempo di ben 2 decimi. Da segnalare che, il campione del mondo, ha ottenuto la miglior prestazione al terzo giro veloce a dimostrazione che la W10 ben si sposa con questa specifica di pneumatico. Ferrari in questo primo run di simulazione qualifica rimasta piuttosto attardata a causa di alcuni errori di guida dei piloti e dal traffico che non hanno permesso di esprimere il massimo potenziale della SF90.

Nel secondo stint tutti i piloti si sono concentrati sulla specifica di gomma che verrà utilizzata nella giornata di domani durante il Q3. Anche in questa fase si conferma la Mercedes come la vettura più veloce seguita dalla Red Bull e dalla Ferrari. Proprio le prestazioni della Ferrari fanno riflettere in quanto il distacco che li separa dalla Mercedes è troppo ampio per essere vero. Sicuramente a livello di bilanciamento la SF90 è peggiorata rispetto alla sessione mattutina a causa del setup che è sicuramente da migliorare. I problemi di bilanciamento li possiamo vedere anche osservando lo stato della gomma anteriore sinistra della SF90 che al termine del long run mostravano segni di graining. Ricordiamo che il graining è uno dei problemi principali degli pneumatici su un circuito scivoloso (Melbourtne lo è) , specie all’inizio del weekend di gara e si  verifica quando, la gomma scivola contro la superficie in curva anziché opporvisi per effetto del grip. L’abrasione laterale contro la pista crea dei grumi sul battistrada, riducendo l’aderenza disponibile.

Il graining degli pneumatici anteriori può essere causato da numerose e diverse ragioni:

  • Assetto non bilanciato, che può produrre un eccesso di sottosterzo e il conseguente scivolamento.

  • Gli pneumatici sono molto sollecitati prima di essere completamente in temperatura e non operano nelle condizioni corrette. Di conseguenza il grip si riduce in quanto la gomma non fornisce più la stessa aderenza e questo fa scivolare la monoposto, con la superficie del battistrada che diventa granulosa.

  • Le temperature ambientali basse (non è il caso odierno). Più le temperature sono basse, più tempo impiegano gli pneumatici a scaldarsi – ecco perché è così importante fare un giro d’uscita regolare.

La Rossa, nonostante i vari problemi, ha sicuramente mascherato il suo vero potenziale e potrebbero averlo fatto utilizzando un quantitativo di benzina maggiore rispetto a Mercedes e Red Bull e utilizzando delle mappature della Power Unit molto tranquille per evitare problemi di affidabilità. Ricordiamo che, proprio l’affidabilità, era stata uno dei maggiori problemi incontrati dal team di Maranello nella seconda sessione di test invernali. Solo domani, durante le FP3, capiremo il reale potenziale di Vettel e Leclerc e, vedendo quanto dimostrato nei test, è lecito aspettarseli entrambi in lotta per la pole position.

In casa Mercedes la giornata di venerdì è stata piuttosto positiva anche se la W10 non è sembrata essere perfettamente bilanciata in quanto, specialmente nelle curve lente dell’ultimo settore, il posteriore tendeva ad essere molto nervoso. Vediamo se, lavorando sull’assetto della monoposto, riusciranno a limitare questo fenomeno che si era osservato anche durante i test invernali. Sicuramente la temperatura della pista ha aiutato la W10 a portare in finestra gli pneumatici e a loro vantaggio potrebbe andare l’innalzamento delle temperature previsto per sabato e domenica. Red Bull, in questo inizio di stagione, dovrebbe essere la terza forza in pista specialmente con Verstappen mentre, Gasly, non sembra essere in grado di tenere il ritmo del giovane pilota olandese. Da segnalare che il best lap di Max è stato realizzato nella parte terminale della sessione quando la pista era più gommata rispetto al tentativo fatto dagli altri piloti.

Mercedes più veloce anche nella simulazione di gara

Anche nella simulazione di gara i numeri che vediamo ci mostrano una Mercedes W10 al top. Ma questi dati occorre prenderli con le pinze perché non sappiamo il lavoro fatto dalla Ferrari che, rispetto alle attese, sembra essere troppo attardata. Su nessuna vettura abbiamo assistito ad un’usura degli pneumatici piuttosto importante e questo ci lascia intendere che la gara sarà disputata su singola sosta. La Ferrari per la gara ha sicuramente raccolto maggiori dati rispetto a Mercedes in quanto, Leclerc, nel suo secondo run ha utilizzato gli pneumatici hard mentre Hamilton e Bottas si sono concentrati esclusivamente sulle soft e sulle medie.

Nella simulazione gara è giusto segnalare il lavoro fatto da Verstappen che ha svolto un programma molto diverso rispetto a quanto siamo abituati. Nella fase centrale delle prove libere ha effettuato un long run con gomme medie per simulare la seconda parte di gara e si spiegano in questo modo i tempi molto più veloci rispetto a tutti gli altri.

Chi è il favorito per la pole position?

Impossibile rispondere a questa domanda visto che, queste prime prove libere, invece di mettere chiarezza hanno creato ulteriori dubbi. Analizzando quanto visto nei test e nella giornata odierna direi che la lotta sarà tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. Ma solo le prove libere 3 ci potranno fare un po' di chiarezza perché i team saranno costretti a mostrare le loro reali performance. 

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