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31 marzo 2019

Formula 2, Luca Ghiotto vince il GP del Baharin. Sesto Mick Schumacher

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Il vicentino della UNI-Virtuosi sbaraglia tutti sul circutio del Sakhir. vincendo la prima gara sprint della stagione e portandosi in testa alla classifica generale. Sesto posto per il figlio di Michael Schumacher, all'esordio nella categoria. Emozione prima della gara per l'ultimo saluto a Charlie Whiting

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Sakhir ha vissuto due momenti molto emozionanti alla vigilia della prima gara sprint di Formula 2 della stagione. Prima la commemorazione in griglia - da parte dell'intero paddock - della figura di Charlie Whiting, storico direttore di gara oltre che figura di rilievo della Fia, scomparso alla vigilia della stagione 2019; poi, la vettura Prema che si è schierata sulla piazzola della pole. Colore dominante rosso con brand Ferrari laterale e scritta sul fianco 'M. SCHUMACHER', dove quella M che sta per Mick e non Michael dà una grande suggestione.

Per la verità non parte benissimo Mick, abile comunque a difendere la prima piazza nel primo giro, poi però viene fuori anche l'esperienza di chi insegue. Nello spazio di sei giri Mick scivola quinto. Davanti Ghiotto ha inanellato una serie di giri incredibili, segnando due giri veloci e operando quattro sorpassi ed è primo con più di 3"di vantaggio sul primo degli inseguitori, il brasiliano Sette Camara, già in crisi di gomme. Ottavo giro, Correa tampona King nel tentativo di incrociare la sua traiettoria. All'undicesimo giro rientra Matsushita per un cambio gomme. Una strategia che aveva portato bene due stagioni fa a Charles Leclerc, che nella gara senza 'mandatory pit' si era inventato una sosta poi rivelatasi scelta vincente. E' convinto che possa pagare anche Luca Ghiotto, che al dodicesimo giro viene richiamato in pit lane. Come lui anche De Vries.

Al rientro in pista Ghiotto è dodicesimo a quasi trenta secondi dietro il leader Sette Camara. Il pit intermedio è una strategia scelta da molti. Al sedicesimo giro Ghiotto è già settimo e ha dimezzato il distacco dalla coppia Dams Sette-Camara-Latifi, che comanda la corsa. Terzo Schumacher, ottavo Alesi. Al diciottesimo giro Ghiotto è terzo a sette secondi dalla prima delle Dams. A tree giri dalla fine le due Virtuosi attaccano: il cinese Zhou ruba la quinta piazza a Mick Schumacher, Ghiotto invece attacca e sorpassa Latifi e dopo mezza tornata anche Sette Camara. A un giro e mezzo dalla fine Alesi cambia gomme: è sulle tele, gara andata! Ghiotto gestisce e anzi allunga, arrivando primo sotto la bandiera a scacchi, davanti alle due Dams e guadagnando vittoria e testa della classifica, primo con 37 punti, due lunghezze di vantaggio su Latifi.

"Ho visto che in partenza avevo subito guadagnato quattro piazze, ricordavamo che Leclerc con questa strategia aveva vinto e abbiamo deciso di provare anche noi a fare la stessa cosa", le parole dell'italiano. Si rammarica, invece, Sette Camara: "Ho fatto un errore in qualifica e ho compromesso gara uno, ma sono contento di essere andato a podio due volte". Un pò deluso Latifi: "A otto giri credevo di poter ancora vincere e fare la doppietta, ma di più non potevo fare...". Chiude solo sesto Mick Schumacher.

A fine sprint race il francese Giuliano Alesi è stato squalificato per aver usato a sinistra uno pneumatico assegnato per il lato destro della sua auto Trident, violando l'articolo 24.1 del Regolamento Sportivo. Alesi aveva concluso in 18^ posizione. Questa penalità promuove così Juan Manuel Correa e Mahaveer Raghunathan al 18° e 19° posto della classifica finale. Ma proprio l'indiano Raghunatan partirà dalla prossima griglia a Baku (26-28 aprile) indietro di 10 posizioni, per aver percorso l'extra-lap di rientro dopo la bandiera a scacchi senza ridurre la velocità come da regolamento.

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