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10 giugno 2019

Formula 1, GP Canada: l'analisi tecnica della gara di Montreal

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Giusta la penalità a Vettel? Come mai la Ferrari è stata così competitiva in Canada? Qui l'analisi tecnica del Gran Premio di Montreal, una gara che non dimenticheremo facilmente 

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Il GP del Canada e il suo esito quantomeno strano. Vettel, primo alla bandiera a scacchi, si è classificato in seconda pozione per una penalità di 5 s inflitta dai commissari di gara per un infrazione compiuta nella fase fiale di gara , quando,  rientrando in pista dopo un errore, ha tagliato la strada ad Hamilton che lo stava sorpassando. La vittoria è andata al cinque volte campione del mondo che, approfittando del quarto posto di Bottas, ha allungato nella classifica mondiale portando a 29 punti il distacco nei confronti del finlandese. Nei costruttori, invece, il vantaggio della Mercedes sulla Ferrari è di ben 123 punti.

E’ stata giusta la penalità inflitta a Vettel?

Il ruolo dei commissari è molto difficile e le decisioni che vengono prese di GP in GP, molto spesso creano parecchie discussioni. Se applichiamo alla lettera quanto scritto nel regolamento sportivo (Articolo 27.3) la penalità inflitta a Vettel ci può anche stare. Come potete osservare dal testo il regolamento indica che: quando un pilota ritorna in pista, deve farlo in sicurezza e deve lasciare lo spazio di almeno una vettura a chi segue. Non viene in nessun modo indicato se l’azione è volontaria o no quindi, in questo caso, la manovra compiuta dal pilota tedesco, pur non essendo volontaria, è stata punita perché non c’era lo spazio di una vettura tra la SF90 e il muretto che delimita la pista. 

Quello che manca in questa Formula 1, a cui bisognerà porre rimedio in modo piuttosto rapido, è l’uniformità di giudizio che si può cercare di ottenere con dei commissari fissi che valutino tali azioni in pista.

La Ferrari era la vettura più veloce in pista?

Questa affermazione è vera se riferita alle qualifiche dove Vettel ha inflitto ad Hamilton oltre 2 decimi. In gara, invece, la situazione si è ribaltata con la Mercedes, specialmente quella di Hamilton, che si è dimostrata più veloce rispetto alla SF90. La differenza principale la si è vista specialmente nel secondo stint quando le vetture hanno montato le gomme hard. Se osserviamo la media del secondo stint questa differenza tra i due non è perfettamente visibile perché Hamilton, ha recuperato piuttosto agevolmente il gap che lo separava da Vettel e non avendo chance di sorpassarlo si è messo a girare sugli stessi tempi del pilota tedesco. Se osserviamo il distacco dopo il pit stop (4,8 s) è rapidamente sceso ed in soli 9 giri si era ridotto a soli 0,7 s. Con questo compound di gomme la Mercedes è sembrata avere un ritmo di circa 4 decimi migliore rispetto a quello della Ferrari di Vettel. In ogni caso, seppur più rapida, la Mercedes di Hamilton non aveva chance di sorpassare la SF90 di Vettel perché la differenza di velocità in rettifilo tra i due era veramente notevole.

Come mai la Ferrari è stata così competitiva in Canada?

Senza la penalità inflitta a Vettel la Ferrari avrebbe portato a casa la prima vittoria stagionale. Una Rossa che si è presentata in Canada senza nessuna modifica alla vettura e questo improvviso salto prestazionale è da imputare esclusivamente alla pista che ha esaltato il motore e il basso drag della vettura di Maranello. Anche le alte temperature della pista hanno aiutato gli uomini di Maranello che non hanno avuto difficoltà nel portare in finestra le anteriore cosa che, invece, era successa a Baku con termiche molto più basse rispetto a quelle avute in Canada in questo fine settimana.

Come mai la Ferrari non aveva un ottimo ritmo con le Hard?

Se con le medie la SF90 era sembrata leggermente più performante della W10, lo stesso non si può dire quando sono state usate le hard. Con questo compound la Ferrari non aveva raccolto nessun dato durante le libere di venerdì ma non credo che questo si sia rivelato fondamentale, in quanto, Leclerc, a parità di gomma ha avuto un ottimo ritmo. Vettel, messo sotto pressione per tutta la gara da Hamilton, ha dovuto spingere molto e questo non gli ha permesso di far riposare le gomme e soprattutto gli ha fatto consumare tantissima benzina. Infatti, in alcuni giri, il pilota tedesco è stato costretto a far tantissimo “lift and coast” e questo gli ha fatto perdere del tempo sul giro.

Mercedes ha sofferto le gomme medie?

La Mercedes si è dimostrata molto forte con le hard e meno competitiva di quanto avevamo visto al venerdì con le gomme medie. Ma questa differenza di competitività non è da imputare esclusivamente agli pneumatici in quanto, sia Hamilton che Bottas, hanno sofferto di alte temperature, sia alle posteriore che ai freni.

Il problema di temperatura ai freni è stato risolto durante il pit stop aprendo maggiormente le prese di raffreddamento presente sui cerchioni e questo ha avuto un impatto benefico anche sulle coperture. Per evitare il surriscaldamento della Power Unit, durante i pit stop, sono stati aperti maggiormente gli sfoghi presenti ai lati del cockpit e questo ha permesso ad Hamilton di mettere molta pressione a Vettel senza accusare nessun problema di surriscaldamento del motore. 

È stata giusta la strategia della Ferrari con Leclerc?

La strategia con Vettel è stata perfetta mentre quella decisa per Leclerc è stata completamente sbagliata. Il primo pit stop è stato fatto troppo in ritardo e questo ha fatto perdere a Leclerc tantissimo tempo. Prima della sosta di Vettel, il giovane monegasco, accusava un distacco di circa 4 s mentre dopo la sua sosta, questo gap, era salito ad addirittura 13 s. Nonostante questo, il monegasco è stato il più veloce nel secondo stint di gara recuperando sul compagno di squadra circa 7 s.

Dobbiamo aspettarci una Ferrari come quella canadese in Francia

Sicuramente verranno introdotti degli sviluppi per cercare di recuperare carico aerodinamico ma, in Francia, la Mercedes partirà sicuramente con i favori del pronostico. La pista è composta da parecchie curve dive, la W10, andrà a fare la differenza sulla SF90.

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