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12 luglio 2019

Formula 1, GP Silverstone: l'analisi delle prove libere in Gran Bretagna

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Mercedes torna a essere competitiva sul tracciato inglese, domina la seconda sessione di prove libere con Bottas e Hamilton e si candida a essere la favorita per la pole position. Ferrari è risultata essere vicina alle prestazioni della W10 ma ha accusato graining in simulazione gara. Rimandato a Budapest il nuovo pacchetto aerodinamico previsto per il weekend a Silverstone. Il GP della Gran Bretagna domenica alle 15.10 in diretta esclusiva su Sky Sport F1

GP SILVERSTONE, LA GARA LIVE

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Mercedes velocissima, Ferrari in difficoltà nei long run

Dopo il complicato fine settimana in terra austriaca, Mercedes è tornata ad essere competitiva terminando le prove libere 2 in prima e seconda posizione con Bottas davanti ad Hamilton. Ferrari, con poca benzina, è molto vicina alle prestazioni della W10 ma quello che preoccupa i piloti e gli ingegneri del team di Maranello è la prestazione in condizioni di gara. Con poca benzina i tempi della SF90 sono stati buoni nonostante il cronico sottosterzo che ha creato grosse difficoltà a Leclerc e Vettel a serbatoi carichi. Poco brillante la Red Bull che ha ottenuto il quinto tempo con Gasly ed il settimo con Verstappen. La RB15 è andata sicuramente meglio nei long run dove è sembrata essere più veloce della Ferrari. Ormai non bisogna più considerare sorprendente la prestazione di Lando Norris e della sua McLaren visto che, anche in questa occasione, è riuscito a portare la sua vettura al sesto posto. Non positiva la prestazione dell’Alfa Romeo visto le tantissime novità aerodinamiche portate in pista. Raikkonen ha ottenuto solo il 13 esimo tempo mentre Giovinazzi si è piazzato davanti solo alle due Williams di Russel e Kubica e alla Haas di Grosjean.

Ferrari: rimandato a Budapest il nuovo pacchetto aerodinamico

Era atteso un grosso pacchetto evolutivo in questo fine settimana per la Rossa, invece, sembra essere stato posticipato ai prossimi GP in quanto, gli ingegneri, hanno preferito continuare a raccogliere dati per capire con esattezza le aree dove bisogna intervenire per cercare di recuperare performance nei confronti della Mercedes. Sulla SF90 si è notato un fondo che presenta delle placche metalliche nelle congiunzioni dei binari in quanto, gli aerodinamici, hanno scoperto che in quell’area si creavano delle deformazioni anomale che andavano a "sporcare" il flusso d'aria diretto verso il posteriore.

Rinforzi che sono stati usati anche nella zona esterna del diffusore e grazie a questi interventi gli uomini di Maranello si aspettano dei benefici in termini di carico, anche se, il lavoro da fare per raggiungere la competitività della Mercedes è ancora piuttosto lungo. 

Ala Romeo C36: ecco le "zanne" in stile Mercedes

L’equipe diretta da Simone Resta, ex progettista Ferrari (dovrebbe ritornare in Rosso), ha portato in terra inglese un importante pacchetto evolutivo. Oltre a dei nuovi bargeboards ha compito la soluzione proposta all’anteriore che va a copiare una soluzione che Mercedes utilizza ormai da diverse stagioni.  Come potete osservare dall’immagine in basso sono stati modificati i Turning Vanes sotto il muso che ora sono diventati delle vere e proprie zanne che funzionano come dei veri e propri convogliatori di flusso utili ad incanalare nella parte inferiore della vettura un flusso d’aria molto maggiore.

Simulazione qualifica: Ferrari perde tutto nelle ultime curve del tracciato

Se ci focalizziamo nell’analizzare la simulazione di qualifica, effettuata dai piloti con gomme soft, possiamo notare che Mercedes è stata la più veloce in tutti i settori della pista. Sia Hamilton che Bottas, però, non hanno effettuato dei giri "pulitissimi", infatti, il loro best time poteva essere migliorato di qualche decimo come potete osservare dalla tabella in basso. I due piloti Ferrari, invece, hanno ottenuto un tempo molto similare al loro ideal lap e osservando i singoli intertempi possiamo notare che il gap maggiore c’è nel terzo settore che è quello che presenta le curve di media-bassa velocità. Questo non è una novità in quanto lo stiamo osservando da inizio stagione ed è dovuto principalmente al tanto sottosterzo che ha la SF90. Se Ferrari paga tanto nel terzo settore, Red Bull invece è competitiva nel primo e accusa qualche decimo di troppo nel secondo e terzo tratto di pista. Sicuramente vedremo una RB15 più competitiva nella giornata di domani visto che. Norris, è riuscito a mettersi davanti Verstappen a dimostrazione che gli uomini di Milton Keynes hanno la possibilità di fare molto meglio.

Simulazione di gara: ottima Mercedes e tanto graining per la Ferrari

Nella simulazione di gara il gap che abbiamo visto tra Mercedes e tutti gli altri è stato elevatissimo e si fatica a credere che anche nella giornata di domenica ci possa essere una tale differenza tra la W10, la SF90 e la RB15. Mercedes non ha avuto nessun tipo di problema con le gomme sia quando ha usato le soft che quando Bottas ed Hamilton hanno montato le medie. Ferrari, invece, ha accusato tantissimo graining specialmente con la gomma di compound "giallo" che è stata usata da Leclerc nel primo run di simulazione di gara. Il graining è un fenomeno di fatica degli pneumatici e si manifesta, di solito, quando la pista è sporca, o comunque non gommata. Il risultato del graining è l’abrasione della superficie dello pneumatico con la presenza delle tipiche "bench mark" dei fenomeni di rottura a fatica. Uno dei motivi più comuni per il graining degli pneumatici anteriori è il sottosterzo e il conseguente scivolamento e può anche verificarsi quando gli pneumatici sono molto sollecitati prima di essere completamente in temperatura. Se ci concentriamo sull’analisi dei tempi possiamo notare che Ferrari ha scelto di diversificare il lavoro girando inizialmente con le soft sulla vettura di Vettel e con le medie con quella di Leclerc. Lo stint del pilota monegasco è stato di 12 giri mentre il tedesco è stato richiamato ai box dopo 10 passaggi. Il ritmo dei due, come potete osservare dal grafico, è stato non buono se confrontato con quello di Hamilton (gomma soft) e Bottas (media). Hamilton ha percorso uno stint piuttosto breve con le soft per concentrarsi nel lavoro con le medie. Nonostante questo, i 3 giri cronometrati del pilota inglese sono stati ottimi e costanti (1:31,974, 1,31,658, 1:31,883). Bottas, invece, per un problema tecnico a duna candela della sua Power Unit ha perso minuti preziosi e non è stato in grado di effettuare giri con le soft ed ha simulato il suo ritmo gara soltanto con le medie. Il ritmo di Verstappen (1:32,392) non è stato in linea con quello dei due alfieri della Mercedes ma è stato positivo se confrontato con quello dei due Ferrari visto che, a parità di gomma, ha girato 4 decimi più veloce di Vettel.

Nel secondo stint i valori non sono cambiati con Hamilton che è stato nettamente più veloce di Ferrari e Red Bull nonostante la maggior benzina imbarcata dal pilota inglese. Il cinque volte campione del mondo aveva più benzina in quanto il suo primo stint è durato solamente 5 giri contro i 12 di Leclerc, i 10 di Vettel e 8 di Verstappen. Ricondiamo che, su questo tracciato, il fuel effect ha un peso molto importante in quanto 10 kg di benzina equivalgono a circa 250 millesimi a giro.

Da quello che si è visto oggi la Mercedes sembra essere la favorita per la pole position e per la vittoria in gara ma Ferrari sarà sicuramente più vicina di quello che abbiamo visto oggi. Molto interessante la lotta per essere la seconda forza tra la SF90 e la RB15 con il team italiano che parte sicuramente favorito specialmente nelle qualifiche di domani.

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