24 dicembre 2017

A cena con... Iannone: "Nel 2018 voglio lottare per le prime tre posizioni del Mondiale"

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Vera Spadini e Sandro Donato Grosso incontrano Andrea Iannone, che oltre a tracciare un bilancio del suo 2017 tra Gran Premi e vita privata fa una promessa per il 2018: "Voglio portare la Suzuki dove merita di stare. Mi trovo benissimo, è una delle squadre più belle che ci siano". L'intervista completa alle 20 su Sky Sport MotoGP HD (canale 208), qui un breve estratto

MOTOGP, GUIDA TV: LA PROGRAMMAZIONE NATALIZIA

Da fedelissimo del canale 208 ha seguito le altre puntate di "A cena con" e ora - dopo Marquez, Lorenzo e Zarco - tocca a lui: Iannone ha accettato il nostro invito a cena. Andrea sceglie per me e Sandro Donato Grosso un famoso ristorante di carne argentina a Milano, uno dei preferiti della sua fidanzata Belen. Anche lei ci raggiunge lì, e cena nel tavolo di fianco con Regalino e Angelo, rispettivamente papà e fratello di Iannone.

Alla fine della cena-intervista ci uniamo tutti per un brindisi: l'atmosfera è molto famigliare, divertente. A dire la verità, all’inizio della serata Andrea è un po' più abbottonato; poi, con il passare delle domande, e delle portate, si apre, raccontando l'uomo dentro al pilota, e viceversa. Con le sue convinzioni, le sue ossessioni, i suoi obiettivi. Chiari, come il fatto che ami la sua fidanzata ma non il parlare della sua relazione. E allora le foto su Instagram? Ci arriviamo. C'è tempo tra la Pata Negra e il dulce de leche.

Ma a noi piace soprattutto l’olio, quello del motore, quindi più del gossip vogliamo parlare di questa stagione difficile e povera di soddisfazioni con la Suzuki. E da lì partiamo.

"Ho seguito sul ‘nostro canale’ questa cene con i piloti: ho visto Marquez, Lorenzo, Zarco, che diceva di non avere la tv, il telefonino… Cose un po’ strane… non mi ritrovavo molto!"

E' bello che tu dica 'il nostro canale'…
"Certo, in ufficio, nel motorhome, in tutte le camere il televisore è sempre acceso sul 208. 24 ore su 24!"

Vai in vacanza sereno? Alla fine della stagione è andata bene, ma all'inizio hai avuto qualche mal di pancia…
"All'inizio è stata una stagione molto complicata, anche se in Qatar sembrava che tutto fosse a posto, invece da lì in poi abbiamo sempre fatto tanta fatica, non sono mai riuscito a essere competitivo quanto volessi. E' stata una stagione molto difficile, probabilmente anch'io sono partito con la convinzione e la sicurezza di essere già a un livello molto più alto di quello reale. In Qatar sembrava così, ma durante i test abbiamo avuto tantissimi problemi, non so… Abbiamo pensato di tutto durante il campionato, abbiamo provato a risolvere, lavorare. Pensavo: 'Sono io che mi devo adattare, la moto deve migliorare in alcuni aspetti…'. Io ho provato a guidare in tutti i modi possibili e immaginabili ma non c'era verso di venirne fuori".

C'è stato però un momento in cui c'è stata una svolta: sei arrivato 4° in Giappone, 6° in Australia e Valencia
"Il 6° posto dell'Australia mi è pesato tantissimo: non è un sesto posto reale, ho fatto una gara davvero molto bella, ero sempre lì. Ci poteva stare un podio. Però ho dato tutto, il risultato è stato quello, ma da lì siamo sempre cresciuti. Il mio ingegnere di pista, Marco Rigamonti, la Suzuki, credo che tutto il gruppo abbia iniziato a capirsi meglio, amalgamarsi, entrare in sintonia: credo che questo sia un aspetto importante per spiegare i nostri risultati da metà stagione in poi".

A Jerez sei andato fortissimo…
"A dirti la verità credo che i test lascino il tempo che trovano… Siamo andati bene, abbiamo ritrovato le sensazioni positive, ma penso che ancora dobbiamo lavorare per risolvere degli aspetti che saranno determinanti per la gara nello specifico".

Quale saranno i cambiamenti sostanziali della moto?
"Il motore sicuramente. E poi altre piccole cose che scoprirò in Malesia".

Ma Rigamonti ti manda qualche Whatsapp ignorante?
"E' un ragazzo a cui voglio molto bene, sono molto legato a lui e lo stimo tanto. Anche se quest'anno abbiamo vissuto un momento difficile per entrambi. Credo che a un certo punto ci sia stato qualcosa che… I momenti difficili rovinano tutto quello che hai intorno, quello che è la vita in generale. Ma quando due persone si conoscono e sono sempre andate d'accordo basta poco per riaccendere la scintilla e il fuoco. Quindi sono contento di lavorare con Marco e avere un ingegnere di pista come lui. Gli farò fare un po' di inverno con me... Non è uno che non osa, ma ci deve comunque ragionare. Il suo osare è diverso dal mio".

Fai un po' di vacanza?
"Vacanza… sai, vacanza non so, perché comunque io faccio tanto altro".

Raccontaci…
"Ho una testa che non si ferma mai. Ma proprio mai. Mi piacerebbe ogni tanto si fermasse. Penso, penso, penso, sempre troppo… troppo… Ve lo garantisco, veramente troppo. Quasi sono stanco di essere Andrea".

Nel paddock siete Regalino, Angelo, Carlo Pernat e tu: comandi tu?
"Non mi è mai piaciuta la parola 'comandare'. Io dirigo la mia moto nella direzione in cui dobbiamo andare…"

E la direzione 2018 qual è? Hai un obiettivo preciso? Non crediamo ti basti fare meglio del 2017…
"No, infatti non mi basta. Ho sempre cercato altri risultati, sono sempre partito da casa con altri obiettivi. Non sempre può andare come noi vorremmo, ma un altro anno così non va assolutamente bene".

Dove passate le vacanze di Natale tu e Belen?
"Lei è una donna di una semplicità tale che sta bene ovunque".

Sei stato nell'epoca della MotoGP moderna il primo a portare nel paddock un personaggio molto famoso, e di conseguenza un pubblico trasversale ha iniziato a seguirti, un pubblico che non conosceva l'ambiente moto ma seguiva la tua fidanzata. Questo ti ha creato più vantaggi o svantaggi?
"In tutte le cose ci sono dei pro e dei contro, e io le ho vissute entrambe. Non sto mai a calcolare mi va meglio così, la percentuale… Cosa conviene di più… Semplicemente io mi sono ritrovato a vivere questa donna meravigliosa".

Cosa dici a chi ritiene il tuo rendimento da pilota legato all'andamento della tua vita sentimentale?
"Che non ha capito proprio niente. Io spesso mi guardo intorno e vedo gente che cerca di fare per … Essere, raggiungere. Io non ho mai vissuto così. E non ho mai invidiato niente e nessuno e questo mi ha sempre portato a essere a posto con me stesso. Non mi nascondo da niente, la mia vita è questa, anche questo fa parte della mia vita, non ho mai nascosto nulla e non ho mai raccontato agli altri qualcosa che preferivano non vedere. Ho sempre fatto vedere tutto, che sia accettato o no questo sono io. E' la verità. Non ti faccio vedere solo che vado in palestra ad allenarmi, che vado con la moto da cross ad allenarmi, che vado con i go kart, non ti faccio vedere solo questo. Ti faccio vedere questo e tutto quello che comprende la mia vita. E’ la verità, è così che ti piaccia o no. E' questo. Sono questo".

Su questa stagione Carlo Pernat ha detto: "Era giusto che un talento come Andrea si guardasse intorno, anche se ha un contratto importante e non era facile trovare una realtà che lo accogliesse". Davide Brivio ha detto: "Assolutamente no, entrambe le parti non ci hanno mai pensato"
"Io penso che un manager debba occuparsi dei suoi piloti e cercare di trovare la migliore soluzione o cercare di dargli la migliore macchina per esprimere l suo talento. E comunque non è che non ci siano stati contatti con altri team o altre case, mi hanno cercato, ma io non ho mai voluto approfondire".

Il tuo obiettivo per la prossima stagione?
"Il mio obiettivo è quello di portare la Suzuki dove merita di stare. Io mi trovo benissimo con tutta la struttura, è una delle squadre più belle che ci siano".

E dove merita di stare la Suzuki?
"Deve assolutamente lottare per le prime tre posizioni del campionato".

Com’è Rins?
"Alex è un ragazzo molto bravo, con un grande talento, è cresciuto molto in questa stagione. Sono felice, è un bene avere un compagno talentuoso, forte, ambizioso. Lui è il compagno che vuole arrivare davanti al suo compagno di squadra, che vuole dimostrare di essere più forte, e questo è estremamente stimolante".

Come ti descriveresti?
"In generale mi piace sempre sentire cosa pensano gli altri di me. Non è mai stato facile… Le conseguenze intendo (ride).  A livello di uomo io penso di dover crescere ancora molto".

SDG: Devi ancora sbocciare?
"Va bè rispetto a te altro che sbocciato, sono una quercia! Sono cambiato, sono diventato un po' più obiettivo nell'ultimo periodo. E che come pilota devo ancora dare probabilmente il 70%".

Cioè sei solo al 30%?
"Sì perché ho sempre vissuto situazioni non facili".

IANNONE A VERA: Tu come mi vedi come uomo?
VERA: "Divertente, testardo, dolce"

IANNONE: "Penso di essere molto dolce, ma solo con le persone che riescono a percepirlo. Nel senso che devo dire: 'Ok, questa persona si merita questa parte di me'. Perché per me non è facile aprirsi. Io all'inizio, al contrario di quello che uno possa immaginare, sono molto, molto timido. Poi mi passa in 4 minuti, eh? Ho quella follia in testa che mi fa passare tutto. Perché quella follia credo sovrasti qualsiasi cosa del mio carattere: quando arriva lei non esiste più niente e nessuno".

In generale è stata una stagione bella da seguire per i tifosi. Hai fatto i complimenti a Marquez?
"L'ho incontrato a Jerez mentre era intorno alla pista durante i test a fare i video a suo fratello che provava la MotoGP. Ci siamo salutati, gli ho fatto i complimenti, anche se una settimana dopo la vittoria".

E al Dovi?
"Il Dovi non l'ho incontrato".

Cosa pensi di questa sua stagione straordinaria?
"Io penso che Dovi sia, come ho sempre detto, un pilota molto forte. Lo ribadisco anche oggi. Come lui ribadisce tutti i disappunti che ha nei miei confronti, io ribadisco quello che penso. Sincerità per sincerità. Ha molto talento, è un pilota veloce, molto costante, metodico, e quindi secondo me ci sta che abbia fatto una stagione così. Penso che la Ducati negli ultimi anni, che io ho vissuto…"

SDG: Che tu hai riportato alla vittoria, non dimentichiamolo!
"Non dirlo se no Andrea si arrabbia (ride). Sto scherzando… Ancora con molti ho un ottimo rapporto. Quindi so quanto sia stato difficile e sono contento del loro traguardo di quest’anno, le sei gare vinte, che non sono assolutamente poche, sono molto contento per loro".

Quanto è stato difficile cambiare moto?
"Sono due moto che vanno guidate in maniera completamente diversa, ma vi garantisco che sceso dalla Ducati la domenica e salito sulla Suzuki il martedì a Valencia l’anno scorso siamo stati sempre velocissimi, anche a Sepang. Io non ho mai creduto tanto a questo adattamento, anche perché in teoria in base alle caratteristiche per il mio stile di guida è molto meglio una Suzuki che una Ducati".

Però Lorenzo ha avuto molte difficoltà…
"Non so. Io credo che ogni moto abbia dei punti di forza e dei punti deboli. La moto perfetta non esiste. Soprattutto la Ducati, bisogna riuscire ad apprezzarla per quello che ha".

Come sta la mamma?
"Molto bene. Ho un ottimo rapporto con mia mamma. Lei mi chiama, ma poche volte. Se non rispondi non richiama per una settimana. Pensa che sei impegnato e non ti disturba. Sono molto fortunato".

C'è ancora la televisione che gira con il telecomando ai piedi del letto?
"Ma è una comodità assurda! Ti alzi dal letto e la tv ti segue. Metti che stai riguardando una gara di MotoGP: c'è un sorpasso e ti stai alzando dal letto e non perdi niente!"

Sei sempre The Maniac?
"In generale sono ordinato, preciso, faccio sempre le cose allo stesso modo. Hai fatto caso a quanto tempo ci ho messo a sistemare tutte le cose davanti a me quando ci siamo seduti al tavolo? Sempre a sistemare, sempre tutto uguale…"

Ma lo fai per scaramanzia o hai dei disturbi compulsivi?
"Vi garantisco che io non ho nessun disturbo, di solito li faccio venire agli altri!"

SDG: Mi porti una volta in aereo privato?
"Ma tutti hanno l'aereo privato e ti devo portare proprio io che ho il più piccolo?"

Quanti posti hai, sei?
"Dipende dal periodo di crisi (ride). A fine stagione avevamo un otto posti…"

I tuoi auguri ai tifosi della MotoGP
"Sono contento di vedere che c'è così tanta gente che ci segue. E che Sky offra questo servizio così approfondito, dando la possibilità a tutti di vedere un qualcosa che un appassionato secondo me assolutamente vuole vedere. Auguro a tutti voi che ci seguite un felice Natale e un sereno anno nuovo!"

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