La Superbike riparte in Portogallo: occhio a Razgatlioglu

MotoGp

Max Temporali

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La 8 ore di Suzuka ha lasciato strascichi spiacevoli tra Razgatlioglu e Kawasaki. Il pilota turco se ne andrà in Yamaha, ma mancano ancora quattro round per terminare la stagione di Superbike e Portimao è l'occasione giusta per trovare il riscatto

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Portimao è la sua pista e ora che se ne andrà in Yamaha non ci sarà nemmeno più bisogno di trattare i colleghi della Kawasaki coi guanti di velluto. Primo fra tutti penso a Rea: batterlo sarebbe per Toprak la miglior risposta alla casa di Akashi, che non l’ha desiderato abbastanza per tenerlo con sé nel 2020. Una proposta da 100 mila euro, contro un biennale da 300 k per guidare l’R1, più l’opzione MotoGP al terzo anno e la possibilità di mantenere sul casco i colori Red Bull, ai quali avrebbe dovuto rinunciare se fosse finito invece sulla verdona ufficiale. Razga ha solo 22 anni, è il più giovane del campionato, ma ha le idee chiare: i soldi sono importanti in una trattativa, ma nella scelta per il futuro c’é anche la questione di orgoglio. A luglio è stato convocato a Suzuka per correre la 8 ore come pilota titolare, ma senza ingaggio, insieme a Rea e Haslam. In prova girava a 1 decimo da Johnny nonostante usasse sempre gomme usate (non avevano meno di 20 giri, ndr), a Leon rifilava 6-7 decimi, ma non gli è stato concesso un solo giro di gara. Chi si è forse risentito ancora di più è il manager di Razgatlioglu, Kenan Sofuoglu, che col team ufficiale aveva avuto spiacevoli precedenti, lontani e recenti. La situazione è crollata immediatamente e, di fatto, l’ufficialissimo Team KRT ha contribuito a indebolire l’unica squadra Kawasaki dimostratasi alla loro altezza (quella di Manuel Puccetti, ndr), nonostante mezzi inferiori, budget ridotti ed esperienza limitata in SBK. Restano però quattro week end da correre e, conoscendo la mentalità dei piloti turchi, c’è da scommettere che il #54 proverà con ogni sforzo a battere lo squadrone ufficiale per orgoglio sportivo. Tant’è, nella prima giornata di test a Portimao di settimana scorsa, Toprak è stato il più veloce del mondiale, rifilando un decimo e mezzo a Rea. Il secondo giorno non ha girato per problemi di salute, ma questo week end si presenterà al via carico come una bomba ad orologeria. E’ uno di quei fuoriclasse pervasi dall’ossessione di battere l’avversario in risposta ai sentimenti personali e avrà quella guida ancora più “incarognita” che piace alla Superbike.

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