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MotoGP a Spielberg: le pagelle del GP Austria

di p. beltramo
Paolo Beltramo

Paolo Beltramo

Introduzione

Pedro Acosta conquista la prima vittoria in carriera in MotoGP e si porta a casa un 10 e lode. Sul podio anche le due Aprilia di Martin (9) e Bezzecchi (8). Di seguito i voti della gara a cura di Paolo Beltramo

 

HIGHLIGHTS - CLASSIFICA

Quello che devi sapere

ACOSTA: 10 E LODE

Era nell'aria, ci stava tutta, l'aveva già sfiorata più volte e oggi, proprio in casa della KTM, finalmente Pedro Acosta, 10 e lode, ha vinto la sua prima gara in MotoGP, prima gara vera, quella della domenica, quella che gli mancava tanto. Se l'è meritata, ha preso la testa su Martin e non ha più dato alcuna chance al leader del mondiale e pilota Aprilia, dominando con attenzione (dopo l'errore di sabato nella Sprint) una gara perfetta, da fenomeno qual è. Anche giusto che abbia vinto con KTM considerando che l'anno prossimo andrà in Ducati, lasciando un'eredità, un ricordo, un sorriso, uno stimolo. 

BINDER: 7

Che Ktm stia migliorando dopo la soluzione dei problemi di affidabilità che avevano costretto a diminuire i giri motore e quindi le prestazioni lo dimostra, oltre al weekend di Pedro, anche il sesto posto, appena dietro a Marc Marquez di Binder, uno che solitamente sta più dietro: 7. Meno bene Bastianini, undicesimo, 6, e più dietro il collaudatore Pol Espargaro, sedicesimo, NG. Ma insomma primo e sesto in lotta con Marquez e Bagnaia non è male. E interrompe la lunga attesa di 1449 giorni (dalla Thailandia '22) e una serie di 30 vittorie italiane consecutive. Buffa la finta caduta nello stesso posto di sabato di Pedrito allegro vincitore.

 

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MARTIN: 9

Grandissima Aprilia che infila tre moto, quelle di Martin al secondo, di Bezzecchi al terzo e di Ogura al quarto posto. Non bene qui come i suoi compagni di marca Raul Fernandez (5), dodicesimo. Martin ci ha provato a stare davanti, a resistere ad Acosta, a non lasciarlo andare, ad andare a prenderlo, ma alla fine non ce l'ha fatta a vincere, ma a consolidare la sua leadership mondiale sì. Ha guidato benissimo, con eleganza ed aggressività, 9, considerando che nel suo caso c'è da mescolare la voglia di vincere coi conti mondiali che adesso lo vedono con 12 punti di vantaggio su Marquez e senza doversi operare all'avambraccio destro. 

BEZZECCHI: 8

Terzo, dicevamo, un Bezzecchi competitivo, efficace. Non era al meglio qui, ma ha lavorato e ha migliorato fino a portare a casa due podi e restando in lizza per il titolo a 42 punti dal suo compagno di squadra. 8

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OGURA: 7,5

Pure Ogura appena rientrato dopo 2 gare di assenza merita i complimenti per il suo 4° posto, 7,5. 

MARC MARQUEZ: 7

Miglior Ducati di oggi quella di Marc Marquez, quinta. Sì, è proprio così, soltanto quinta e su un circuito dove vinceva da 4 anni consecutivi. Brutto segnale dopo i sorrisi di Misano in vista della lunga trasferta asiatica e australiana, anche se c'è una spiegazione, almeno per MM93 che ha avuto la leva del freno anteriore a fondo corsa all'inizio, poi si è stabilizzata, ma gli ha impedito di lottare per il podio. 7

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BAGNAIA: 6,5

Settimo Bagnaia, meglio del solito, seconda Ducati in classifica, ma dietro anche a Binder e pure lui con qualche problema ai freni (per 3 volte a fondo corsa) e di trazione. 6,5 considerando dov'era. 

ALDEGUER E DI GIANNANTONIO: 6

Dietro di lui Aldeguer (6) che ha lottato e poi ha chiuso dietro a Pecco e davanti a Di Giannantonio (6) che non riesce più a fare la differenza che gli riusciva. Caduto ancora Alex Marquez (4) e dietro, 18° Morbidelli (5). Ma è strano vedere Ducati così meno veloce in un circuito dove dominava.

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ZARCO: 7; NAKAGAMI: 6,5

Ancora una volta il migliore dei piloti Honda è stato Johann Zarco (7) che ha chiuso decimo, ma abbastanza vicini gli altri tre: 13° Nakagami (6,5), davanti a Marini (6) e Moreira (6). Ma che il giovane brasiliano si faccia mettere dietro da tutti non ce lo aspettavamo. Qualche gara fa era più esplosivo. 

YAMAHA: NG

Come sempre dietro a tutti o quasi le Yamaha con Quartararo 17° e Rins, Razgatlioglu e Miller agli ultimi tre posti. Meglio non infierire, guardiamo al lunedì di test con la moto per il 2027. 

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MOTO2

Izan Guevara (10) ci crede, ci prova e questa volta ci riesce alla grande, domina e si salva in un'occasione e soprattutto consolida la sua rimonta sul leader Manuel Gonzalez (7) finito quarto, guidando benissimo. Ora proverà la MotoGP Yamaha 850, ma soprattutto riduce a 35,5 i punti di distacco. Tanti, ma non impossibili da recuperare con 6 o 7 (se ci sarà il Qatar) gare in programma, cioè almeno 150 punti. Bene anche Salac (9) che chiude in un solido secondo posto solitario. Terzo David Alonso (8), il fenomeno della Moto3, che conquista il suo 4° podio in Moto2. Gara promettente per Lunetta (7), decimo. Non benissimo Arbolino (6--), finito 14°, male Vietti (4) 23° a oltre 40 secondi dal vincitore. Non si spiegano gli alti e soprattutto i tanti bassi del pilota italiano che passa da un podio o dal gruppo dei migliori, ad una prestazione da penultimo.

MOTO3

Un po' come ieri nella Sprint, anche se molto prima del terzultimo giro di Acosta, David Almansa era primo, davanti al leader del campionato Quiles, ma si è steso e ha lasciato via libera al pilota del Team Aspar che vince con ampio margine in perfetta solitudine e porta a casa la nona vittoria stagionale, dodicesima in totale e porta il suo vantaggio in classifica a 131 punti su Carpe finito terzo, il che significa oltre 5 GP di vantaggio e possibilità di vincere il titolo già dalla prossima gara di Motegi. Il giovane fenomeno spagnolo sta letteralmente dominando rendendo le gare alla fine scontate dato che in linea di massima si sa già che vincerà lui. 10 e lode, bene pure Uriarte (9) che ha battuto gli umani finendo secondo, ma staccato. Terzo Carpe che passa per un punto il caduto Almansa (4). Buonissima gara di Pini (8) che partito dietro è finito nel gruppo dei lottatori per il 4° posto, finendo quinto. Bene, in crescita costante anche il pilotino del team Simoncelli O'Gorman (8), finito sesto. Peccato l'errore che ha commesso Bertelle (6) che ha spento la moto sullo schieramento, è partito dai box ed finito 14°: un errore grave, ma una gran gara poi. Comunque 3 spagnoli sul podio, tanto per cambiare. Per fortuna l'anno prossimo arriveranno un paio di ragazzini italiani, uno, Giulio Pugliese correrà col team Aspar e praticamente vive a Valencia. Speriamo bene, c'è bisogno di piloti italiani giovani e forti.

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