Yamaha, Pavesio: "Nuovo progetto V4? Giusto provarci, per arrivare pronti al 2027"
yamahaIl managing director e team principal di Yamaha Racing è intervenuto su Sky Sport al termine del GP Thailandia per fare il punto sul suo team dopo il complicatissimo inizio di Mondiale, con la M1 di Quartararo che ha chiuso a 30 secondi dall'Aprilia di Bezzecchi, in 14^ posizione. Pavesio ha parlato della necessità di "imparare in ogni gara" e fatto capire come la scelta di partire già quest'anno col nuovo progetto V4 sia legata alla rivoluzione regolamentare che vedremo in MotoGP dal 2027: "Era giusto provarci, altrimenti non saremmo arrivati pronti..."
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È un progetto nuovo, state incontrando tante difficoltà, maggiori del previsto, di quelle che immaginavate?
"Ci sono sempre le aspettative, anche le speranze, ma poi c'è la realtà. Sappiamo che questo è un progetto complesso, è una rivoluzione tecnica, quindi dobbiamo accettare che oggi la gara ci dice dove siamo. Abbiamo davanti a noi una montagna, o una collina molto ripida di 30 secondi, che dovremo scalare un pezzettino alla volta. Voglio dire, e ci tengo a dirlo, che i quattro piloti hanno dato questo weekend il 110%, così come tutti in Yamaha stanno dando e continueranno a dare il 110%".
Oggi sei venuto tu a metterci la faccia. Spesso sentiamo Fabio Quartararo che è molto duro: fa bene o fa male?
"Secondo me è corretto dirsi le cose in faccia quando si lavora. Bisogna anche capire che in certi momenti... si dice spesso che il motociclismo è uno sport di squadra, no? Quindi dobbiamo tutelare anche la squadra. Io sono qui semplicemente a metterci la faccia per il lavoro che faccio in azienda, a ringraziare i miei piloti perché in pista hanno dato tutto, però a dire che siamo qua per lavorare, per migliorare e miglioreremo".
Perché oggi vieni tu e non parla nessuno dei quattro piloti? Voglio fare una postilla a questa domanda: non ci trovo niente di disdicevole nel fatto che si possano avere delle difficoltà, per quanto serie, a fronte di un progetto che è completamente nuovo, che ha una strada da percorrere e che precede di una stagione un momento che sarà di rivoluzione epocale dove magari, per quello che mi riguarda, potreste anche arrivare in vantaggio...
"Grazie dell'ottimismo. Io anche non credo che ci sia niente di disdicevole. Se uno non ci prova non saprà mai, ma soprattutto noi sappiamo che se non ci avessimo provato, ed è il motivo per cui abbiamo fatto quello che abbiamo fatto, non saremmo arrivati pronti nel 2027. Che non vuol dire che il '26 lo accettiamo come un anno di sviluppo in pista, ma accettiamo il fatto di essere dove siamo oggi e sappiamo che ogni gara impareremo qualcosa. Tutti i ragazzi a casa lavorano per continuare a sviluppare, ma anche qua noi dobbiamo essere in grado di mettere insieme bene tutti i pezzi".
Perché sei venuto tu oggi e non i piloti?
"Secondo me dopo un weekend così, in cui i piloti come avete visto sono sempre stati disponibili, dopo una gara così faticosa, al di là del risultato e dei 30 secondi di gap, secondo me ci stava che venissi io, non tanto a proteggere loro, ma a spiegare a che punto siamo di questo progetto. Non lo vedo come un momento di crisi, però lo vedo come una scelta corretta, o comunque una scelta che abbiamo ritenuto corretta di fare".
Quando ritorneremo a usare delle gomme tradizionalmente più consone come carcassa e il resto, potrebbe venirvi un po' incontro?
"Sai che di gomme non si può parlare troppo. Sicuramente una pista così e queste condizioni qua sono state estreme anche da quel punto di vista, però non è nemmeno giusto nascondersi dietro gli eventuali problemi di gomme. La verità è che noi andremo a Goiania su una pista che non conosce nessuno e di base per noi ogni pista sarà una nuova pista da un certo punto di vista. Quindi è proprio il discorso di capire come il nostro pacchetto, che ovviamente deve migliorare, si adatterà alle condizioni diverse. Ci farà imparare e imparando lavoreremo per migliorarlo. Non solo a casa con i pezzi e con il lavoro al banco sui motori, ma anche nella capacità di tirare fuori il meglio da quello che c'è a disposizione".
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