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Rivola: "Aprilia ogni anno ha sempre fatto un passo avanti. E possiamo ancora migliorare"

parla l'ad

Massimo Rivola, amministratore delegato Aprilia Racing, è intervenuto su Sky Sport a margine del GP Thailandia terminato con la vittoria di Bezzecchi e 4 moto della casa di Noale tra i primi cinque classificati

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Avete interrotto il dominio Ducati dopo 88 Gran Premi, ma soprattutto avete quattro moto nei primi cinque. Cosa ci puoi dire?

"La grande soddisfazione è sul nostro lavoro. Poi gli avversari, onestamente, non voglio dire che non mi interessino perché ovviamente noi corriamo assieme agli altri, però io guardo la crescita di Aprilia anno dopo anno e non abbiamo mai fatto un passo indietro. E questa è la cosa che nessuno in questa griglia può dire, perché comunque la crescita di Aprilia ogni anno è stata di uno step. Quest'anno abbiamo fatto un passo apparentemente più importante. Poi è vero che è solo la prima gara, siamo su una pista dove Marco va particolarmente forte, però le altre Aprilia sono andate comunque molto forti. È vero che con questa carcassa, di gomma intendo che peraltro piace molto a Marco, siamo andati bene come degrado. Diciamo che ci sono state una serie di combinazioni per cui ci hanno fatto svettare. A livello di prestazione pura, però, io sono convinto che noi possiamo fare meglio, per cui non vedo l'ora di arrivare in quei circuiti per capire la differenza. Giustamente sento spesso dire, credo l'avesse detto anche lo stesso Marc Marquez, ‘ci vediamo a Jerez’, dove capiremo dove siamo veramente. E credo che questo sia un riferimento molto giusto. Sicuramente la moto ha fatto un salto in avanti e devo dire bravissimi a Noale. Io sono un cultore e un estimatore del lavoro che viene fatto dai ragazzi, dalla squadra, di tutta l'azienda a Noale. Chiaramente la pista poi deve ottimizzare quello che viene fatto, ma non menziono nessuno perché è veramente il lavoro di tutti".

 

Tanti tecnici, tante eccellenze... c'è il frutto anche di un'esperienza della Formula 1. Aerodinamicamente abbiamo visto che la moto ha fatto un passo avanti incredibile. Queste persone sono state messe insieme da voi, dal management, da te. Questo è un valore comunque...

"Credo che il valore sia stato credere in un progetto quando era molto acerbo. Io lo ricordo sempre ai ragazzi: dobbiamo festeggiare giustamente quando ci sono dei bei risultati e non prenderli come scontati, perché dobbiamo ricordarci da dove veniamo. Poi sono, come dicevo, molto convinto che una squadra così forte come Aprilia non sia nessuna".

 

Aprilia all'inizio di questo nuovo progetto è stata anche molto criticata, molti si lamentavano che non era la strada giusta. Ti erano state fatte alcune critiche su alcune scelte di piloti, le hai difese e stai dimostrando con i risultati che erano scelte giuste. Quindi gran lavoro di tutti...

"Ti ringrazio per le parole. Io sono un po' così, no? Se mi mettono a capo, alla fine decido e 'chi mi ama mi segua'. Se uno non ci crede... io una delle prime cose che dissi già sette anni fa: 'Ragazzi, chi non ci crede, quella è la porta e può andare'. Io non obbligo nessuno, però se ci credete, qui non si dorme".