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Ferrari, Tommaso Mosca alla 24 Ore di Spa: "Possiamo giocarcela"

L'INTERVISTA
Ivan Nesta

Ivan Nesta

FOTO da moscatomm - IG

L'attesa 24 Ore di Spa 2026 vede tra i protagonisti al via Tommaso Mosca. Il pilota italiano suona la carica: "La Ferrari 296 GT3 Evo è cresciuta, possiamo giocarci un grande risultato"

La settimana più attesa del GT World Challenge Europe è finalmente arrivata. Sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps va in scena la 79ª edizione della CrowdStrike 24 Hours of Spa, la gara GT3 più importante al mondo. Tra i protagonisti ci sarà anche Tommaso Mosca, al volante della Ferrari 296 GT3 Evo #51 di AF Corse, impegnata nella categoria Pro insieme ad Alessio Rovera e Niklas Nielsen. Dopo un impegnativo avvio di stagione in questa serie, il pilota italiano vede segnali incoraggianti proprio nel weekend più importante dell’anno. "All’inizio dello sviluppo di una vettura nuova, o di un pacchetto Evo, è normale mettere in conto un periodo di apprendimento per arrivare a esprimersi al meglio. Gara dopo gara abbiamo migliorato tanto il setup e anche dal punto di vista tecnico siamo cresciuti parecchio. Qui a Spa abbiamo sensazioni positive: la macchina si adatta bene al circuito e, rispetto ai round precedenti, ci sembra di essere competitivi", ci racconta Mosca.

Una Ferrari sempre più competitiva. Secondo Mosca, il tracciato delle Ardenne valorizza le caratteristiche della nuova 296 GT3 Evo. “Nelle zone dove il grip è inferiore riusciamo a esprimerci molto bene e anche sulle parti riasfaltate del circuito abbiamo tanta velocità. È un layout che si sposa bene con la nostra vettura”.
 

Uno dei limiti evidenziati in passato riguardava la capacità della Ferrari di seguire da vicino le altre vetture trovandosi in scia, aspetto fondamentale in una gara con oltre 70 auto al via. Un punto sul quale gli sviluppi della Evo sembrano aver dato i risultati sperati.
"Già da Daytona abbiamo visto un miglioramento importante su questo aspetto. Ora riusciamo a seguire molto meglio le vetture che ci precedono senza perdere molto grip e anche il bilanciamento generale della macchina è migliorato rispetto al passato".

 

Detriti, traffico e 24 ore di battaglia. La 24 Ore di Spa non mette alla prova soltanto velocità e affidabilità, ma anche la capacità di gestire il traffico e gli imprevisti.

“La fortuna conta sempre. Puoi passare cinquanta volte nello stesso punto e al giro successivo trovare un detrito che non puoi evitare. Quest’anno però abbiamo visto più mezzi impegnati nella pulizia della pista e questo potrebbe aiutare".


Un tema particolarmente sentito da Mosca dopo quanto vissuto nel 2025. E' così?

“L’anno scorso, quando correvo con la Ferrari #52 in Bronze Cup, abbiamo avuto diverse forature causate proprio dai detriti. Speriamo che quest’anno vada diversamente".
 

Come si spiega il salto nella Ferrari #51?

"Rispetto alla scorsa stagione, il 2026 rappresenta un enorme passo avanti nella carriera del giovane pilota italiano, promosso sulla Ferrari #51 Pro. Due anni fa tutto questo sembrava quasi impossibile. Grazie ad AF Corse e Ferrari oggi sono qui e voglio continuare a crescere. Non bisogna mai smettere di sognare”.
 

Il sogno ha un nome ben preciso. Quale?

"L'obiettivo, o meglio il mio sogno, è arrivare un giorno a poter correre con la 499P. Ferrari ha una straordinaria Hypercar, quindi perché non sognare…. Poi dipenderà da me e dalle opportunità che arriveranno”.


E crescere accanto ai migliori, condividere la vettura con piloti del calibro di Alessio Rovera e Niklas Nielsen rappresenta un’occasione unica. E' così?

“Negli equipaggi precedenti spesso il lavoro ruotava attorno al mio feeling. Qui siamo tre piloti molto vicini come prestazioni. Alessio e Niklas sono riferimenti assoluti nel GT e Niklas anche nell’Hypercar. Hanno un bagaglio tecnico enorme e sto imparando tantissimo da loro".
 

Cosa significa correre con la Ferrari numero 51 alla 24 Ore di Spa?
La risposta è quella di un ragazzo che sta vivendo il sogno coltivato fin da bambino.

"Quando vedevo la #51 e i piloti ufficiali Ferrari pensavo: ‘Un giorno voglio essere lì’. Oggi essere su questa macchina, rappresentare Ferrari da italiano e poter lottare per un risultato importante è qualcosa di fantastico. È un sogno che sto cercando di vivere dando sempre il massimo".


La Ferrari #51 di AF Corse si presenta dunque alla grande classica delle Ardenne con fiducia rinnovata e la consapevolezza di poter essere protagonista in una delle gare più prestigiose dell’intero panorama endurance mondiale.

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