24 Ore di Spa 2026, i risultati: Valentino Rossi a un passo dalla top 5
i risultatiLa 79^ edizione della 24 Ore di Spa entra nella storia per condizioni estreme, colpi di scena e una rimonta destinata a restare negli annali. Il grande caldo ha messo a dura prova piloti, gomme e meccanica, mentre la gara si è decisa dopo 24 ore ad altissima intensità sul circuito di Spa-Francorchamps. Porsche, Mercedes, Ferrari e BMW sono state protagoniste della lotta per il podio, con Valentino Rossi stabilmente nelle posizioni di vertice
La 79ª edizione della CrowdStrike 24 Hours of Spa entra di diritto nella storia. Non solo per il caldo eccezionale, con temperature che hanno toccato quasi 36°C nell’aria e oltre 55°C sull’asfalto, le più elevate dell’era moderna da quando la classica belga si disputa nell’ultimo weekend di giugno, ma anche per un risultato senza precedenti.
A conquistare il successo sono stati Riccardo Feller, Thomas Preining e Benyamin Buus con la Porsche 911 GT3 R del Lionspeed GP, protagonisti di un’autentica impresa. Dopo aver dovuto sostituire il motore in seguito al guasto verificatosi durante la tradizionale parata cittadina di mercoledì, l’equipaggio è stato costretto a prendere il via dalla pit lane, diventando il primo nella storia a vincere la 24 Ore di Spa partendo dai box. Una rimonta straordinaria completata dopo 541 giri e oltre 3.789 km percorsi.
Per Porsche si tratta del nono successo assoluto nella storia della gara, consolidando il secondo posto nell’albo d’oro alle spalle della sola BMW, ancora leader con 25 vittorie. Alle spalle della Porsche hanno chiuso la Mercedes-AMG MANN-FILTER di Lucas Auer, Luca Stolz e Maro Engel, mentre la Ferrari AF Corse #51 di Alessio Rovera, Tommaso Mosca e Nicklas Nielsen ha conquistato un preziosissimo terzo posto assoluto al termine di una gara resa complicatissima da diverse forature che hanno compromesso una corsa al successo che sembrava alla portata.
Per la Casa di Maranello si tratta del terzo podio assoluto consecutivo nella prova GT più importante al mondo. Dopo i risultati ottenuti nel 2024 e nel 2025 con la Ferrari 296 GT3, nel 2026 è arrivato un nuovo piazzamento sul podio con la 296 GT3 Evo. Ancora una volta tra i protagonisti assoluti c’è Alessio Rovera, autore della Superpole, del giro più veloce in gara in 2’17”340 e del terzo podio consecutivo alla 24 Ore di Spa, un risultato che conferma il pilota varesino tra gli specialisti della classica delle Ardenne.
Valentino Rossi tra i protagonisti del weekend
Tra i protagonisti del weekend anche Valentino Rossi. L’equipaggio della BMW M4 GT3 EVO #46 del Team WRT ha confermato per tutta la gara di poter lottare stabilmente nelle posizioni di vertice, transitando anche al comando nelle diverse fasi della corsa. Dopo 24 ore praticamente perfette sotto il profilo operativo, Rossi, Kelvin van der Linde? (No, correggo: Dan Harper) e Max Hesse hanno chiuso in sesta posizione assoluta, risultando la migliore BMW al traguardo. Un risultato che lascia anche un pizzico di rammarico: al risveglio della domenica mattina la vettura #46 era ancora in lotta per la vittoria, ma con il ritorno a condizioni completamente asciutte il passo non è stato sufficiente per contrastare Porsche, Mercedes e Ferrari nelle battute finali
La corsa è stata caratterizzata da condizioni estreme, con il grande caldo che ha messo a dura prova uomini e meccanica. Solo nella notte qualche breve accenno di pioggia ha spezzato il dominio del sole, senza però modificare realmente l’andamento strategico di una gara disputata quasi interamente sull’asciutto.
Tra gli italiani meritano una menzione anche Marco Mapelli, che ha portato la Lamborghini Temerario GT3 del Rutronik Racing fino alla 19ª posizione assoluta, contribuendo a raccogliere chilometri e dati fondamentali nello sviluppo della nuova vettura, e Gabriele Piana, quinto nella categoria Bronze con la Mercedes-AMG del Winward Racing. Chiude invece 38° assoluto Fabio Babini, secondo della classe Pro-Am con Tsunami RT.
Non sono mancati gli illustri ritiri. Fuori dai giochi la Mercedes-AMG del Team Verstappen Racing di Jules Gounon, Dani Juncadella e Chris Lulham, l’Aston Martin Comtoyou di Mattia Drudi, Marco Sørensen e Nicki Thiim, la Lamborghini Temerario del GRT con Mirko Bortolotti, Franck Perera e Marco Paul, oltre alla Ford Mustang GT3 HRT e alla McLaren Garage 59, tutte costrette ad alzare bandiera bianca prima della bandiera a scacchi.
Nelle categorie, il successo Bronze è andato alla Ferrari #74 Kessel Racing, mentre BMW ha conquistato la Gold con la #998 Rowe Racing. In Silver vittoria per la Ferrari #45 Rinaldi Racing, mentre nella Pro-Am si è imposta la Corvette #0 Johor Motorsports Racing.
Il Circuit de Spa-Francorchamps, con i suoi 7,004 km, 19 curve e oltre 3.789 km percorsi nell’arco delle 24 ore, si conferma ancora una volta il teatro della gara GT più prestigiosa al mondo, capace di regalare una delle edizioni più memorabili degli ultimi decenni.
Le classifiche
In campionato resta al comando l’equipaggio della Mercedes-AMG #48 composto da Lucas Auer, Maro Engel e Luca Stolz con 74 punti, forte della vittoria ottenuta a Paul Ricard e del secondo posto conquistato alla 24 Ore di Spa. Alle loro spalle resistono Mattia Drudi, Marco Sørensen e Nicki Thiim con 33 punti, mentre la Porsche vincitrice di Spa di Riccardo Feller, Thomas Preining e Benyamin Buus risale fino alla quarta posizione con 30 punti.