Please select your default edition
Your default site has been set

NBA, Washington-Cleveland, la partita dell’anno!

NBA

I campioni in carica interrompono la striscia di 17 vittorie consecutive in casa di Bradley Beal (41 punti) e John Wall (22+12). Kevin Love risponde alle voci di trade con 39 punti, ma sono il canestro del pareggio di LeBron James (32 con 17 assist) e la tripla di Kyrie Irving a decidere la partita al supplementare

C’era grande attesa a Washington per l’arrivo in città dei campioni in carica per un incontro che lo stesso John Wall aveva definito come “la partita di regular season più importante della mia carriera”. E la gara non ha tradito le attese, regalando grandi prestazioni, canestri memorabili e un supplementare tirato fino all’ultimo: praticamente una partita di playoff anticipata di qualche mese. Nel finale di gara succede tutto e il contrario di tutto: LeBron James — autore di 32 punti e di 17 assist, massimo in carriera — prima sbaglia un sottomano semplicissimo (con infrazione di passi non segnalata) a 4 secondi dalla fine, poi segna una tripla impossibile di tabella per pareggiare la partita a 3 decimi di secondo dalla fine, dopo aver ricevuto un passaggio a tutto campo di Kevin Love (il migliore dei suoi con 39 punti, seconda miglior prestazione stagionale, e 12 rimbalzi). Poi “King” James commette il suo sesto fallo dopo 47 secondi del supplementare, lasciando spazio a un Kyrie Irving capace di segnare 11 punti nell’overtime (il massimo in questa stagione dietro i 14 di Russell Westbrook sempre contro Washington) dopo averne messi solo 12 in tutti i regolamentari. La tripla a 35 secondi dalla fine con cui manda i Cavs sul +3, poi, è sinistramente simile a quella con cui ha deciso gara-7 delle scorse Finals: come per i famosi “tiri alla Del Piero”, ormai per questi tiri si può parlare di “canestri alla Kyrie”, un vero e proprio marchio di fabbrica per la point guard dei Cavs.

Striscia interrotta — Gli Wizards avevano una striscia aperta di sette vittorie consecutive e, soprattutto, di 17 successi consecutivi in casa, ma la tripla del pareggio di Bradley Beal a 5 secondi dalla fine del supplementare si è infranta sul primo ferro, rendendo inutili i suoi 41 punti e 8 assist. Inutile anche la doppia doppia da 22 punti e 12 assist di John Wall e i 25 di Otto Porter, a cui si sono aggiunti i 16 di Marcin Gortat (autore di una grande stoppata su James nel supplementare), i 15 di Markieff Morris e gli 11 dalla panchina di Kelly Oubre, per una grande serata offensiva da 121.1 di rating offensivo, con il 50% al tiro e il 41% da tre (tra cui 6/14 di Beal e 5/7 di Porter). Non abbastanza per vincere ma più che sufficiente per dare vita a una gara stupenda, con 16 avvicendamenti alla guida nel punteggio e 15 parità, con sequenze di canestri uno dietro l’altro tipo questo che ha portato al 110 pari a 2:40 dalla fine: jumper di Wall, tripla di James, penetrazione di Wall, tripla di James, tripla di Beal, tripla di Porter e infine un’altra tripla di James (6/8 dall’arco per lui all’interno di un 19/38 di squadra a cui ha contribuito anche il 6/10 di Love e il 4/8 di Kyle Korver).

Storico James — LeBron ha anche festeggiato il 13° posto nella classifica all-time degli assist (superato Lenny Wilkens) regalando ai compagni 17 passaggi vincenti, il suo massimo di sempre in regular season. I due recuperi di serata gli hanno anche permesso di arrivare al 20° posto per rubate in carriera, unico giocatore di sempre a essere nella top-20 per punti (in cui è ottavo), assist (13° come detto) e recuperi (appunto 20°, superato Magic Johnson). Ci sono altri tre avvenimenti — raccolti da ESPN Stats&Info — che hanno reso storica la serata di James: il primo è il canestro con cui ha pareggiato la partita, solo il quarto della sua carriera (su 33 tentativi) per pareggiare o vincere la partita negli ultimi cinque secondi di regolamentari o supplementare; il secondo è che si tratta solamente della quinta volta in carriera che esce per sei falli (la precedente era datata 10 gennaio 2014); il terzo è che solo altre due volte era riuscito a completare una prestazione da almeno 30 punti e 15 assist (l’ultima nel 2013). La mattina prima della gara LeBron aveva paragonato se stesso a Tom Brady per la capacità di rimanere calmo sotto pressione grazie all’esperienza: “È la miglior insegnante possibile. Ho provato tutto sulla mia pelle: ho vinto, ho perso, ma alla fine mi sono sempre messo nelle condizioni per calmare la mia mente e fare ciò che va fatto nel momento in cui ci si gioca tutto”.

Shumpert out — Una vittoria importante per i Cavs, la quinta nelle ultime sei partite dopo averne perse sei delle precedenti otto tra polemiche, voci di scambi e prestazioni difensive rivedibili. La brutta notizia arriva però dall’infortunio alla caviglia di Iman Shumpert, uscito dal campo nel terzo quarto e mai rientrato sul parquet, abbandonando il Verizon Center con stampelle e tutore al piede anche se i primi raggi x hanno dato esito negativo. Negative sono state anche le risposte di tutti i membri dei Cavs quando è stato chiesto loro delle voci riportate da Frank Isola sul fatto che LeBron James stesse spingendo la dirigenza a cedere Kevin Love per arrivare a Carmelo Anthony: “È spazzatura, così come è spazzatura quello che l’ha scritto”, lo stringato quanto deciso commento del Prescelto a riguardo dell'articolo di Frank Isola del New York Daily News. D'altronde l'aveva detto che c'era un nuovo sceriffo in città...

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche