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NBA, Stevens su Thomas: “Quello che ha fatto a Boston è incredibile"

NBA

L'allenatore dei Boston Celtics, "intervistato" in via eccezionale da un bambino durante un evento, non si è sottratto alla domanda sulla partenza di Isaiah Thomas direzione Cleveland: "Una delle scelte più difficili da prendere per un allenatore"

La novità dell’ultima ora è che i problemi all’anca del piccolo grande playmaker di Boston potrebbero non far andare a buon fine la trade con i Cavaliers, ma coach Brad Stevens (così come tutti i tifosi dei Celtics) sanno che molto probabilmente dovranno dire addio al protagonista dell’ultima stagione a Boston. L'allenatore dei Celtics, presente a un evento organizzato dalla Basketball Hall od Fame in cui si è sottoposto a una sessione di domande e risposte aperte al pubblico, non ha potuto schivare il quesito su Thomas. A rompere il ghiaccio ci ha pensato un giovane tifoso, salito sul palco e andato subito dritto al punto: “Perché hai scambiato Isaiah Thomas?”; la domanda che ha scatenato l’ilarità generale nella platea. “Questa è davvero una domanda eccellente”, ha risposto Stevens, proseguendo poi: “Questo è quello che ti dirò: quanto fatto da Isaiah negli ultimi due anni e mezzo è stato incredibile. Ho già spiegato in precedenza che cosa significhi per me, cosa penso di lui e quanto è stata decisiva la sua presenza all’interno dello spogliatoio. Che meraviglioso compagno di squadra sia stato per tutti. Queste sono delle decisioni davvero molto, molto, ma molto difficili; uno degli aspetti più complessi da affrontare per un allenatore di basket. Mi sono fermato a fissare il soffitto più volte a pensare: ‘Avere a disposizione al college dei ragazzi per quattro anni, sapendo esattamente quando andranno via, è un vantaggio non da poco’. In questo caso è stato molto complesso”.

“Rinunciare a Isaiah e Jae è stato difficile, anche a livello emozionale”

Al termine dell’incontro poi, quando si sono accesi i microfoni di un paio di report, coach Stevens è tornato a parlare non tanto e non solo della trade con i Cavs, ma più in generale del mercato dei Celtics che ha rivoluzionato il roster, e soprattutto il quintetto che tre mesi fa aveva conquistato la finale di Conference: “Quando sei un allenatore NBA hai la possibilità di poter avere a che fare con campioni assoluti; per me è un grande onore avere a disposizione un giocatore come Kyrie Irving. Un’occasione enorme non solo per me, ma per tutta la franchigia. Quando riesci a ottenere giocatori di questo livello, il costo da pagare è inevitabilmente enorme; spesso non solo come produzione sul campo da basket, ma anche a livello emozionale, pensando a quanto sono stati belli i due anni e mezzo trascorsi con Thomas. E anche con Jae, che è stato con noi più a lungo ed è riuscito in questi anni a diventare uno dei più versatili 3&D dell’intera lega. Sapere di poter avere in squadra giocatori di assoluto livello come Kyrie ti costringe a fare queste scelte”. Dello scorso anno infatti restano soltanto quattro giocatori ancora in squadra: Al Horford, Marcus Smart, Terry Rozier e Jaylen Brown. “Il mio lavoro prevede che io alleni soltanto i giocatori che ho a disposizione; sto imparando i loro nomi in questa settimana”, scherza Stevens. “Mi sono appuntato le loro iniziali sulla lavagna”. Dalla metà di settembre poi inizierà a testarne anche le qualità sul campo.

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