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NBA Pre-Season: debutto vincente per Boston, i Lakers scoprono Kyle Kuzma

NBA
Kyrie Irving, al debutto con la maglia dei Celtics

I nuovi Celtics di Kyrie Irving e Gordon Hayward vincono contro Charlotte. I Lakers perdono in casa con Denver, ma scoprono il talento di Kyle Kuzma protagonista con 23 punti. Vittorie per Memphis su Orlando, Dallas su Milwaukee e Sacramento su San Antonio. Utah batte gli australiani dei Sydney Kings mentre Washington supera i Guangzhou Long-Lions

Boston Celtics – Charlotte Hornets 94-82

TABELLINO – HIGHLIGHTS

Era ovviamente la partita più attesa della notte, perché attorno ai nuovi Boston Celtics di Kyrie Irving e Gordon Hayward si è creata una qual certa attenzione. E il primo esame è stato superato, non tanto e non solo per il risultato vincente alla fine, quanto per le prime impressioni destate dalla squadra. Il movimento del pallone in attacco mostrato dai bianco-verdi, infatti, promette bene: altruismo, passaggi, tagli, tiri smarcati anche quando non sono stati mandati a segno, visto che comprensibilmente la percentuale al tiro dei titolari si è fermata al 39%. Solamente Aron Baynes, partito in quintetto nel ruolo di centro vista l’assenza di Marcus Morris, ha toccato la doppia cifra (Irving e Hayward si sono fermati rispettivamente a quota 9 e 5), così come fatto da Daniel Theis dalla panchina: a far sorridere coach Brad Stevens devono essere però i 24 assist su 35 canestri segnati, con ben sei giocatori con almeno tre passaggi vincenti e sole 10 palle perse di squadra. Abbastanza per battere degli Charlotte Hornets che, con Dwight Howard in quintetto, hanno chiuso con il 36.6% di squadra, con i soli Kemba Walker (12) e Nicolas Batum (10) a toccare la doppia cifra, superati dalla panchina da uno specialista della pre-season come Jeremy Lamb (14).

Los Angeles Lakers – Denver Nuggets 107-113

TABELLINO – HIGHLIGHTS

E se non fosse Lonzo Ball il rookie che fa impazzire i Los Angeles Lakers? Per la seconda partita consecutiva è stato infatti Kyle Kuzma, 27^ scelta dell’ultimo Draft, a guidare i gialloviola per punti segnati con 23 grazie a un ottimo 4/9 da tre punti. Ma è stato soprattutto il modo in cui ci è riuscito, rimontando quasi da solo uno svantaggio di 20 punti nell’ultimo quarto, a mandare fuori di testa i tifosi accorsi allo Staples Center per vedere giocare Lonzo Ball, abbastanza opaco con 8 punti (due su notevolissima schiacciata chiudendo un alley-oop), 3 rimbalzi, 4 assist e 4 palle perse nei 22 minuti in campo piagati da una mezza distorsione alla caviglia. Non è stato abbastanza per superare i Nuggets, di nuovo vincenti grazie ai 25 punti di Gary Harris (8/11 dal campo e 5/7 da tre), i 16 di Nikola Jokic e gli 11 di Paul Millsap, tutti e tre autori di un identico +17 di plus-minus in circa 20 minuti. Non è stata però la sconfitta a preoccupare maggiormente i Lakers, che sono in contatto con la polizia di Las Vegas per gestire al meglio la partita di domenica, quando affronteranno i Sacramento Kings nella città sconvolta dalla terribile sparatoria di ieri

Memphis Grizzlies – Orlando Magic 92-84

TABELLINOHIGHLIGHTS

Toh, chi si rivede, Mario Chalmers. La preseason è di chi ne ha più bisogno e l’ex campione NBA in maglia Heat vuole giocarsi ogni carta per rientrare nel giro: 19 punti in 20 minuti con 7/10 potrebbero convincere coach Fizdale a dargli un contratto e farlo entrare in rotazione. Nei Grizzlies si mette in luce anche Jarell Martin, più ancora che per i 16 punti finali per il 7/8 con cui chiude la sua serata. Orlando ha solo due giocatori in doppia cifra, il rookie Jonathan Isaac che impressiona con 15 punti e 6/10 al tiro, e Mario Hezonja che però ha bisogno di 12 tiri per segnare 12 punti. 

Dallas Mavericks – Milwaukee Bucks 106-104

TABELLINO – HIGHLIGHTS

Il quintetto schierato da Rick Carlisle è un inno allo small ball, con il rookie Dennis Smith al comando (solo 1/5 al tiro per lui), attorniato da Seth Curry, Wesley Matthews, Harrison Barnes e Dirk Nowitzki, utilizzato da cinque tattico in questo assetto. Non è detto che lo si riveda spesso anche in stagione regolare, anche se statisticamente alla fine il migliore dei texani è Yogi Ferrell con 12 punti ma a deciderla è il canestro di Johnathan Motley a meno di cinque secondi dalla fine. Senza Antetokounmpo i Bucks hanno 20 punti da Rashad Vaughn e 10 assist da Kendall Marshall, uno che la palla ha sempre saputo passarla (particolare che coach Jason Kidd non può non apprezzare). 

Sacramento Kings – San Antonio Spurs 106-100

TABELLINO – HIGHLIGHTS

Gli Spurs senza Kawhi Leonard (ma coach Popovich tiene a riposo anche Tony Parker e Rudy Gay) contro la gioventù dei Kings, protagonista dopo che i veterani di coach Joerger partono in quintetto ma si accomodano presto in panchina. A collezionare le cifre più interessanti, alla fine, sono quindi i Frank Mason III (17 con 6 rimbalzi), De’Aaron Fox (16 con un ottimo 7/8 dal campo) e Skal Labissiere di turno (15 con 7/10), mentre stecca Justin Jackson, che chiude con 0/7 al tiro e un solo punto. Per i texani il migliore è LaMarcus Aldridge, autore di 17 punti con 7/10 dal campo in soli 15 minuti.  

Utah Jazz – Sydney Kings 108-83

TABELLINO – HIGHLIGHTS

Subito tutti i titolare in campo per coach Snyder chiamati al primo impegno stagionale, che fa così esordire Ricky Rubio in 20 minuti chiusi con 4 assist e 0/4 al tiro. La mira non è delle migliori per lo spagnolo, ma a segnare i canestri che permettono ai Jazz di dominare l’incontro ci pensano Rodney Hood (18 punti, con 7/10 dal campo) e Rudy Gobert (15 punti e 10 rimbalzi, con 7/9 al tiro). Il match diventa dunque dopo meno di un quarto una non competitiva da sfruttare per svuotare la panchina e schierare in campo ben 16 giocatori totali, con i vari Exum, Sefolosha e Mitchell bravi a chiudere in doppia cifra l’incontro nella ventina di minuti scarsi che gli viene concessa. Ingles invece è in campo sin dalla palla a due: un regalo di compleanno, il 30esimo, che ha già provveduto a festeggiare ampiamente nelle scorse settimane dopo la firma del contratto da 52 milioni per i prossimi quattro anni: tanti auguri Joe!

Washington Wizards – Guangzhou Long-Lions 126-96

TABELLINO – HIGHLIGHTS

Esordio stagionale vincente per gli Washington Wizards, chiamati al non impossibile compito di affrontare i cinesi del GuangzhouLong-Lions una settimana dopo l’inizio del training camp. Una partita in cui svuotare la panchina e mettere alla prova le capacità delle seconde linee di determinare nel bene o nel male. Coach Brooks infatti, oltre agli infortunati Morris, Frazier e Robinson, lascia a riposo per tutto il match anche John Wall e concedere soltanto 8 minuti a Bradley Beal. Ci pensano dunque i vari Satoransky, Mac, Oubre e soprattutto Meeks (19 punti e miglior realizzatore dell’incontro) a vincere 126-96 una partita in cui tutti sono riusciti a dare il proprio contributo, in modo particolare in attacco. Il sogno di tutta Washington è che questo possa essere uno scenario replicabile anche in regular season.

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