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NBA, Gortat risponde ai Ball: "Wall torturerà Lonzo per 48 minuti". Ma Brooks difende LaVar

NBA

Il centro degli Wizards risponde su Twitter a una sparata di LaVar Ball, caricando lo scontro tra John Wall e Lonzo e provocando l'ira dei Los Angeles Lakers. Ma l'allenatore di Washington va controcorrente: "Mi sarebbe piaciuto avere un padre come LaVar"

Ogni giorno che passa, la famiglia Ball continua a farsi amici e nemici in giro per la NBA. Se tra i primi possiamo iscrivere DeMarcus Cousins, che qualche giorno fa si è fatto fotografare insieme a babbo LaVar prima della vittoria sul campo dei Los Angeles Lakers, tra la foltissima schiera dei secondi al fianco dei vari Patrick Beverley e Joel Embiid si possono annoverare anche i Washington Wizards – peraltro mai restii a farsi nemici nei quattro angoli della NBA, come ben sanno a Boston. Il motivo che ha acceso la miccia in attesa della partita di stanotte è un tweet di Marcin Gortat, un altro che – specialmente sui social network – non si tira mai indietro quando c’è da mettere zizzania. Il centro polacco ha visto un video del noto account Ball is life in cui LaVar diceva “Meglio che mercoledì gli Wizards siano pronti perché Lonzo non perderà due volte nella stessa settimana” e ha risposto con scherno: “Man… per favore!!! @JohnWall lo torturerà per 48 minuti” e quattro emoji che ridono. Un tweet che non è piaciuto moltissimo ai Lakers, che hanno preso le difese della loro point guard parlando con la stampa nella giornata di vigilia al match: “Ovviamente lo abbiamo visto, tutti siamo sui social network” ha detto l’ala Brandon Ingram, gettando benzina sul fuoco. “Essendo un agonista, anche Lonzo non l’ha preso bene e tutti noi siamo con lui”. Dal canto suo, l’imperturbabile Lonzo ha continuato a “volare alto”, evitando di immischiarsi nell’ennesima guerra di parole cominciata da suo padre: “Non ci ho prestato troppa attenzione: so di avere i miei compagni dalla mia parte, perciò scenderemo in campo e speriamo di raccogliere una vittoria. Sarà divertente giocare contro una delle migliori point guard della lega. Le parole di mio padre? Per me è normale, sono cresciuto in questo modo”.

Scott Brooks difende LaVar: “Mi sarebbe piaciuto avere un padre così”

Ovviamente John Wall, definito in una vecchia intervista “il capitano di ogni disputa” dal suo stesso allenatore, non si è fatto mancare qualche dichiarazione pepata al Washington Post: “Non ci sarà alcuna pietà. Ci sono certe partite per cui ci si prepara un po’ di più, ad esempio quando si gioca contro Steph Curry, e lo stesso con Ball. […] Quello che ha detto il papà di Lonzo mi fa venire voglia di andare in campo e guidare la mia squadra al meglio delle mie possibilità”. Ma se per molti la presenza di uno come LaVar può sembrare un grosso problema, mettendo inutile pressione addosso al proprio figlio che deve già affrontare la competizione più alta del mondo, c’è almeno una persona che apprezza il modo in cui il capo della famiglia Ball si sta comportando: l’allenatore degli Washington Wizards Scott Brooks. “Sapete cosa? La gente parla del papà di Lonzo tutto il tempo. Mio padre mi ha abbandonato che avevo due anni. Mi sarebbe piaciuto averlo presente nella mia vita, a parlare di me e a caricarmi di fiducia come fa LaVar col suo. Per me, quello è il sogno di ogni figlio. Non c’è dubbio che a volte sia stato un po’ troppo ambizioso con le sue dichiarazioni, ma è sempre presente per suo figlio e non mi crea nessun problema. Potrebbe magari abbassare un po’ i toni, ma mi sarebbe piaciuto se mio padre avesse fatto tutto questo”. Amici e nemici, entrambi gli schieramenti attorno alla famiglia Ball continuano a fare proseliti.