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NBA, successo degli Hawks a Brooklyn, Clippers in caduta libera: ko a Dallas

NBA

Gli Hawks vincono a Brooklyn e conquistano il quinto successo stagionale (9 punti per Belinelli). I losangelini, ancora senza Danilo Gallinari (e con tanti altri infortunati), perdono anche a Dallas contro i Mavericks, travolti in un match in cui non c'è mai stata partita 

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Brooklyn Nets-Atlanta Hawks 102-114

IL TABELLINO

Gli Atlanta Hawks dopo un quarto di regular season già sembrano non avere grandi ambizioni di classifica, ma vincere resta sempre la migliore delle medicine. Per qualsiasi squadra, anche per quella di Marco Belinelli che conquista il terzo successo in trasferta della stagione e il quinto totale su 22 gare giocate. Una miseria e passo in avanti di consolazione per lasciare sempre più ultimi i Chicago Bulls a Est, in una sfida in cui i Nets hanno fatto tre passi indietro dopo averne fatti due in avanti nelle ultime trasferte. Agli infortunati D’Angelo Russell e Jeremy Lin, coach Atkinson aggiunge per scelta anche Timofey Mozgov, tenuto in panchina per tutti i 48 minuti nonostante la squadra continuasse a incassare parziali. Il 16-0 nel primo tempo ha messo saldamente in testa alla gara gli ospiti, a cui ha fatto seguito nel quarto periodo quello da 18-3 cha ha portato Atlanta sul +17 a cinque minuti dal termine. Troppi punti per riuscire a recuperati, subiti soprattutto per merito della prolifica panchina degli Hawks: ai 9 punti e 3 assist di un positivo Marco Belinelli (+10 di plus/minus), si aggiungo i 20 di Luke Babbitt (massimo in stagione), i 12 di DeAndre’ Bembry e gli 11 di Isaiah Taylor. Sì, in molti casi veri e propri signori Nessuno, guidati come al solito dai 24 punti (con 24 tiri) di Dennis Schröder. Dall’altra parte invece 15 con 9 assist di Spencer Dinwiddie, in una partita in cui i Nets hanno messo a referto 26 assist su 34 canestri totali. Una squadra sempre molto armonica nella gestione del pallone, ma spesso inefficace quando si tratta di portare a casa il risultato.

Dallas Mavericks-L.A. Clippers 108-82

IL TABELLINO

Prendete la franchigia più perdente e sfortunata dello sport americano, toglietele l’unico giocatore in grado di renderla stabilmente una squadra da playoff e aggiungete al roster un quintetto molto incline agli infortuni. Miscelate bene e otterrete l’attuale situazione vissuta dai losangelini: rimaneggiati come nel peggiore degli incubi di pre-stagione, Doc Rivers ha dovuto letteralmente inventare il quartetto da affiancare a DeAndre Jordan – unico superstite del quintetto che avrebbe dovuto trascinare i Clippers a ridosso delle prime della classe a Ovest. Assieme al centro numero 6 sono scesi sul parquet alla palla a due Austin Rivers (multato di 25mila dollari dopo le offese rivolto a un tifoso nell’ultima gara contro i Jazz), Lou Williams, Wesley Johnson e Montrezl Harrell. Un gruppo chiamato a traghettare i Clippers in queste settimane, in attesa che ritornino i vari Gallinari, Griffin e Teodosic. A Dallas invece è arrivata l’ennesima ripassata contro una squadra tutt’altro che irresistibile: i Mavericks infatti hanno dominato il primo tempo e poi sapientemente controllato nella ripresa una gara mai in discussione. Merito di un redivivo J.J. Barea da 21 punti e 10 assist in 24 minuti di gioco, che unito al 50% dall’arco di squadra dei texani (16/32) ha messo definitivamente all’angolo gli ospiti. I Clippers non sono andati oltre il 34% al tiro e al 27% dall’arco; troppo poco per abbozzare una rimonta dopo essere sprofondati sul -20 già nel secondo quarto. Alla sirena finale sono 14 punti e 17 rimbalzi per Jordan, distratto dalle ricorrenti voci di mercato che lo riguardano, e 18 con 6 assist per Lou Williams. Dalla panchina svuotata di ogni tipo di opzione credibile, soltanto le briciole. Per i Clippers è la 13^ sconfitta nelle ultime 17 giocate: coach Rivers dovrà inventarsi qualcosa il prima possibile, per evitare che la situazoni diventi ancora più complicata, mentre dall'altra parte coach Rick Carlisle si gode la vittoria numero 700 in carriera, una delle poche soddisfazioni in questo amaro inizio di stagione.

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