11 febbraio 2018

NBA, battuti gli Spurs, gli Warriors regalano la vittoria n°250 in panchina a Steve Kerr

print-icon

Il coach di Golden State diventa l'allenatore più veloce a raggiungere il traguardo dei 250 trionfi in panchina, superando il suo ex maestro Phil Jackson. Per i San Antonio Spurs (senza Tony Parker e Dejounte Murray) terzo ko nelle ultime quattro gare

Non hai Sky? Guarda lo Sport che ami subito e senza contratto su NOW TV! Clicca qui

Golden State Warriors-San Antonio Spurs 122-105

TABELLINO

Per una volta non sono quelli dei giocatori i volti copertina di una vittoria di Golden State: il successo contro San Antonio (e uno dei suoi maestri riconosciuti, Gregg Popovich) è il n°250 della carriera in panchina di Steve Kerr e l’ex tiratore dei Bulls diventa l’allenatore più rapido a centrare questa quota di successi, in soli 302 incontri. L’impresa lo mette davanti a un altro suo maestro (ed ex allenatore, proprio ai tempi di Chicago), Phil Jackson: “E lui aveva in squadra Michael Jordan, per cui veramente non so Phil che problemi avesse, per non vincere di più”, scherza divertito Kerr nel dopo partita. Può farlo, perché i suoi Warriors – come dice Popovich a sirena suonata – “sono la miglior squadra al mondo”, buona abbastanza per sconfiggere gli Spurs nonostante una gara da minimo stagionale (soli 10 punti con 3/9 dal campo) per Kevin Durant. Nessun problema per i californiani nonostante la mano fredda dell’MVP delle ultime finali NBA: ci pensano i 25 punti di Klay Thompson, che ne segna 10 nel terzo decisivo quarto, e i 17 con 8 assist di Steh Curry, cui dà man forte anche un ottimo Draymond Green, che chiude con 17 punti, 11 assist e 8 rimbalzi, sfiorando la tripla doppia. Proprio una tripla di Green permette agli Warriors di chiudere avanti il primo tempo (58-55), a preparare il parziale decisivo in uscita dagli spogliatoi: si chiude infatti 33-20 per i padroni di casa il terzo quarto, che sostanzialmente decide la gara. Dopo due rare sconfitte in fila (contro Denver e Oklahoma City) Golden State inanella il secondo successo consecutivo e ritorna a mettere due vittorie di differenza rispetto agli Houston Rockets, pericolosamente vicini per la leadership della Western Conference. 

Klay Thompson top scorer di serata a quota 25

Terza sconfitta in quattro gare per gli Spurs

Con Dejounte Murray infortunato, alle prese con la distorsione alla caviglia, e Tony Parker fuori per dolori alla schiena, Gregg Popovich va con Patty Mills in regia nei primi cinque ma l’australiano risponde con una serata storta al tiro (3/10) e soli 7 punti. Gli Spurs hanno 20 punti a testa da LaMarcus Aldridge e Kyle Anderson, entrambi titolari di ottime percentuali dal campo (9/14 per il primo, 9/13 per il secondo), ma anche nonostante i 13 dalla panchina di Manu Ginobili devono arrendersi alle percentuali offensive degli Warriors, che chiudono con il 56.5% dal campo e il 44.4% da tre punti, con i soliti 35 assist a referto sui 48 canestri realizzati di squadra: “Ci sono parecchi aspetti del loro gioco di cui rimanere impressionati”, ammette uno sconsolato Popovich, che vede i suoi Spurs tirare solo 5/27 da tre punti e perdere la terza gara delle ultime quattro. 

LE ULTIME NOTIZIE DI SKYSPORT

Costacurta: "Ct? Non sottovaluterei Di Biagio"

Argentina, lo stadio è al buio: il video

Stangata Nasri, in arrivo la squalifica per doping

Sei Nazioni: tris dell'Irlanda, impresa Scozia

Skriniar-Ranocchia: Inter-Benevento 2-0

Juventus-Atalanta: tutte le quote

Donadoni: "Bella vittoria, non siamo sazi"

Ballardini: "Questo ko deve essere salutare"

Pari Bayern con l'Hertha: i risultati di Bundes

Maran: "Birsa e Giaccherini non convocati"

D'Angelo: "Nel secondo tempo ci siamo ripresi"

I PIU' VISTI DI OGGI
I PIU' VISTI DI OGGI