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NBA, Kevin Durant fa squadra con Laurene Powell Jobs: 10 milioni in borse di studio

NBA

La superstar di Golden State sceglie di investire in College Track, organizzazione creata oltre 20 anni fa dall’ex moglie di Steve Jobs. E lo fa a St. Pleasant, Maryland, "nel quartiere dove io e i miei amici siamo cresciuti": offrendo a 60 ragazzi l'opportunità di andare al college e laurearsi

“Nel DNA di College Track c’è la convinzione che ogni persona abbia il potenziale per cambiare il mondo”. Un’ambizione del genere dev’essere piaciuta – e suonata familiare al tempo stesso – a Kevin Durant, uno che il mondo (almeno il suo) lo ha cambiato per davvero, da un’infanzia tra parecchi stenti nei sobborghi di Washington D.C (a St. Pleasant, Maryland) a una vita da multimilionario. Per lui il talento da mettere a frutto è stato quello sportivo, palla in mano su un campo da basket, che lo ha portato prima al college (un anno a Texas University) e poi nella NBA. Per ognuna di quelle persone a cui fa riferimento l’ambizioso proclama di College Track – realtà nata in California più di 20 anni fa per merito di Laurene Powell Jobs, vedova del fondatore di Apple – i talenti in questione possono essere i più diversi, “per diventare ingegneri, insegnanti, avvocati e professionisti”. L’obiettivo è quello di “sviluppare al massimo le potenzialità di ogni ragazzo per permettergli di ottenere l’accesso a un corso di studi quadriennale al college”. “Quello è il primo passo: poi, una volta entrati al college, la sfida successiva è laurearsi”, fanno sapere da College Track e a oggi sono già 400 i ragazzi che ci sono riusciti (saliranno a 496 entro fine anno, su oltre 3.000 studenti coinvolti negli anni), attraverso nove strutture costruite negli anni tra la California, il Colorado e la Louisiana. Ora, però – grazie a Kevin Durant e alla somma di 10 milioni di dollari che la superstar degli Warriors ha scelto di donare – College Track arriva per la prima volta sulla costa Est degli Stati Uniti, “e questo è stato un dettaglio importante, perché la nuova struttura sorgerà proprio nel mio quartiere, dove io e i miei amici siamo cresciuti”, fa sapere Durant. Che per questa nuova iniziativa ha stretto un accordo con le scuole pubbliche della contea di Prince George, il luogo da dove proviene lui e da dove curiosamente sono usciti in anni recenti tantissimi giocatori NBA, da Michael Beasley a Markelle Fultz, da Dante Cunningham ai fratelli Jerami e Jerian Grant, da Victor Oladipo a Jeff Green e ancora Roy Hibbert, Ty Lawson, Rodney McGruder. 

KD e la sua visione di un mondo super connesso

I programmi scolastici offerti da College Track sono ambiziosi e… costosi, perché la professionalità degli insegnanti va pagata così come le strutture offerte agli studenti richiedono ovviamente un certo tipo di investimento (i ragazzi frequentano dalle tre alle cinque ore settimanali in periodo scolastico, e spesso sono coinvolti anche in corsi estivi). Da qui l’importanza della donazione del n°35 di Golden State, che è venuto a conoscenza dell’organizzazione fondata dall’ex moglie di Steve Jobs tramite i suoi numerosi contatti nel mondo della Silicon Valley, dove il giocatore di Steve Kerr è ascoltatissimo e a suo modo protagonista, con diversi investimenti in varie start up. “Quello che amo del mondo della tecnologia – dice Durant, a gennaio premiato dalla lega anche con l'NBA Cares Community Assist Award per una donazione di 3 milioni di dollari all'Università di Texas – è che mi piace vedere il mondo progredire. Mi piace vedere la gente connettersi e stabilire contatti tramite Facebook, Snapchat, Instagram, Twitter. Lo paragono a quanto fatto in passato da Cornelius Vanderbilt, che ha avuto un gran ruolo nel costruire la rete ferroviaria americana: oggi a connetterci gli uni con gli altri non sono più i trasporti ma i social media. E io voglio far parte di questa rivoluzione”. Ambizioso, come sempre: altrimenti non si diventa Kevin Durant. 

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