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NBA, super festa di compleanno per Curry: Warriors ubriachi per i 30 di Steph

NBA

I campioni NBA hanno festeggiato i 30 anni di Curry alzando un bel po’ il gomito durante il party organizzato con un giorno d’anticipo, venendo meno a una delle regole auree del 2018: mai dare spettacolo davanti ai cellulari degli invitati. Tutto lo show infatti è finito in rete

Il 30 è da sempre un numero particolare per Steph Curry, che con quelle due cifre sulle spalle ha vinto due titoli NBA e di MVP della regular season. Anche per questo l’ingresso nel club dei trentenni è stato festeggiato in maniera molto particolare dalla point guard degli Warriors, che non ha badato a spese (non che fosse un problema, vista le disponibilità economica) e che ha coinvolto tutta la squadra in una festa alla quale l’invitato si è presentato in maniera molto particolare, preparando tanto di logo “SC 30th” con cui ha marchiato sala, inviti, foto e stoviglie. Tutto il roster e la dirigenza si sono presentati al locale, in attesa del festeggiato che come le grandi star si è fatto aspettare. Poi però, è arrivato il colpo di scena: tutti guardavano in strada, invece bisognava osservare da un'altra parte...

Sì, l’arrivo è in grande stile, con tutti gli invitati pronti a scattare foto e registrare l'entrata in scena con moglie al seguito sullo yacht. Colpo di scena, a cui ha fatto seguito poi una festa in cui sono totalmente saltati i freni inibitori degli invitati. Per una sera Klay Thompson, i coach Steve Kerr e Mike Brown, oltre che lo stesso Steph sono sembrati tutt’altro che atleti e allenatori professionisti nel pieno di una stagione NBA. Due giorni di riposo e un impegno casalingo con i Lakers hanno infatti permesso a Curry di festeggiare a ridosso del compleanno (un giorno d'anticipo, un lusso in una regular season piena zeppa d'impegni). Uno strappo alla regola che Kerr ha (e si è) concesso forse per provare a scuotere un gruppo in cui la monotonia del successo sta lentamente logorando le motivazioni di tutti. Le ultime due sconfitte arrivate senza Steph lo dimostrano e svagare un po' potrebbe essere il modo migliore per scuotere un roster che, se concentrato, non ha rivali in NBA. Gli schemi dunque sono completamente saltati davanti per una sera; il tutto davanti ai cellulari accesi di decine di invitati. Una sfortuna per i protagonisti, ma un'occasione per tutti gli appassionati NBA di farsi quattro risate. A poche ore di distanza infatti internet era già stato travolto dallo tsunami di immagini e video, dai quali nessun componente del gruppo è uscito indenne. Ai drink non ha davvero rinunciato nessuno.

Un capitolo a parte merita quella che - per me - è senza dubbio la foto della serata, seconda soltanto a quella utilizzata come immagine di copertina al pezzo (l'espressione di Draymond Green "vale il prezzo del biglietto"): l'arrivo alla serata della coppia più iconica dello spogliatoio Warriors. JaVale McGee e Nick Young, pronti a sfilare davanti al logo SC 30th.

La festa è stata nella notte americana tra lunedì e martedì, con Golden State chiamata alla sfida questa notte (tra mercoledì e giovedì) contro i Lakers alla Oracle Arena, ossia 48 ore dopo la festa. Vista la situazione dunque, coach Kerr ha preferito evitare la seduta mattutina d’allenamento il giorno seguente, aggiungendo ulteriore riposo a quello speso a ballare e cantare alla festa di Curry. Per Steph purtroppo l’assenza dal parquet si prolungherà per un’altra settimana, nella quale salterà almeno altre quattro partite prima di tornare in campo. I compagni invece dovranno smaltire in fretta la sbronza e provar ea fare un bel regalo al numero 30, dimostrando di poter vincere anche senza di lui. E di aver digerito tutto l'alcol ingerito.

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