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NBA, allarme Golden State Warriors: Thompson, Durant e Curry tutti fuori per infortunio

NBA

Non è un momento fortunato per i campioni in carica: tre sconfitte nelle ultime quattro e soprattutto tre All-Star fuori gioco, visto che a Steph Curry (caviglia) e Klay Thompson (pollice) si è aggiunto anche Kevin Durant, fermo per almeno due settimane. Coach Kerr e Draymond Green, però, vedono il lato positivo: "Arriveranno più riposati ai playoff"

È proprio vero che quando piove grandina, anche per una franchigia che risiede nell’assolata California. In poche settimane i Golden State Warriors hanno perso Steph Curry (vittima del quarto infortunio alla caviglia di questa stagione), Klay Thompson (frattura al pollice destro) e ora anche Kevin Durant. L’MVP delle ultime Finals rimarrà fuori per almeno due settimane dopo che una risonanza magnetica ha rivelato una rottura della cartilagine di una costola, privando i campioni in carica di ben tre All-Star su quattro. Il numero 35 si è infortunato nella sfida persa sul campo dei Minnesota Timberwolves, nonostante abbia poi giocato nel successo contro i Los Angeles Lakers segnandone 26. “A fine gara sono andato al ferro e mi sono scontrato con Karl-Anthony Towns: è lì che ho sentito del dolore. Poi si è infiammato nei giorni successivi tra le partite” ha detto KD. “È irritante perché vorrei solo giocare a basket. Per quanto riguarda i playoff, però, nessuno di noi sta pensando così in là. In questo momento fa male quando rido, quando mi alzo dal letto o mi siedo – movimenti normali durante la vita di tutti i giorni, neanche contatti di pallacanestro. Speriamo che migliori nella prossima settimana o due: la prendiamo giorno per giorno”. Con Curry fuori almeno per le prossime tre partite (verrà rivalutato martedì) e Thompson out almeno fino a giovedì, queste partite potrebbero rivelarsi cruciali per la conquista del primo posto a Ovest e il fattore campo per tutti i playoff, visto che gli Houston Rockets ora hanno due partite e mezza di vantaggio e sembrano in formissima. Considerando che hanno nove partite e mezza di vantaggio sul terzo posto, a questo punto forse a Golden State conviene tirare i remi in barca e accontentarsi di arrivare ai playoff in salute, più che dare battaglia per una posizione probabilmente irraggiungibile.

Kerr e Green: “Obiettivo playoff, arriveremo più riposati”

Se c’è un aspetto positivo della situazione dell’infermeria è che i problemi non sono tanto gravi da pregiudicare la presenza delle tre stelle ai playoff. “Non siamo preoccupati degli effetti a lungo termine” ha dichiarato coach Steve Kerr sull’infortunio alla costola di Durant. “Non sembra essere una cosa più lunga di una o due settimane, e anche gli altri problemi sembrano temporanei. Un paio di settimane, una cosa del genere. Siamo comunque in buona forma: dobbiamo solo sopravvivere alle prossime gare e poi cominciare a reinserire i ragazzi per essere di nuovo in ritmo in vista dei playoff”. Sentimento condiviso da Draymond Green, che dopo aver scherzato (“Senza loro tre ci sono più tiri per me, baby”) ha sottolineato come “la cosa più importante è essere in salute. In questo momento tutti e tre potrebbero giocare, ma è più importante che riposino e si rimettano in salute. È l’obiettivo fin dall’inizio della stagione: arrivare freschi e sani ai playoff cercando nel frattempo di trovare il nostro ritmo”. “Se non ci sono loro tre” ha continuato Green, “significa che ci sono più minuti per altri giocatori. Stando fuori poi possono anche ritrovare la condizione atletica giusta per i playoff. È una stagione lunga, perciò non penso che per noi sia una cosa così negativa: ci riprenderemo e arriveremo in condizioni migliori ai playoff”.

Anche Omri Casspi out e l’impazienza di KD

Per loro sfortuna nella gara contro Sacramento si è girata anche la caviglia di Omri Casspi, che avrebbe potuto assorbire un po’ di minuti lasciati vacanti da KD nei ruoli di 3 e 4 dando una mano alla squadra per tenere duro in questo periodo: “Stiamo letteralmente finendo i corpi da poter mettere in campo. È un peccato: sembra che tutti si stiano facendo male nello stesso momento. Più che altro mi dispiace per Omri: era il suo momento per giocare tanto” ha dichiarato coach Kerr. Pur vedendo il lato positivo del riposo forzato, KD ha avuto un ultimo pensiero. “Sì, riposare è utile, ma a tutti piace giocare: vorrei solo essere in campo a giocare e usare questi giorni per migliorare e mettere a posto le ultime cose. Ma in un sport come il nostro certi infortuni possono succedere: sarebbe potuta andare peggio per tutti e tre”.

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