Please select your default edition
Your default site has been set

Playoff NBA 2018, Portland-New Orleans 102-111: i Pelicans sono più forti, vincono anche gara-2

NBA

New Orleans, trascinata da un Jrue Holiday da massimo in carriera e dal solito Anthony Davis, vince anche gara-2 e ipoteca il passaggio del turno: a Portland adesso serve un miracolo nelle due sfide in trasferta per rimettere in piedi la serie

Non hai Sky? Guarda lo Sport che ami subito e senza contratto su NOW TV! Clicca qui

CLICCA QUI PER IL TABELLINO

Portland Trail Blazers-New Orleans Pelicans 102-111

I Pelicans vincono con merito anche gara-2 e ipotecano il passaggio del turno, ritornando a New Orleans con la possibilità di chiudere i conti senza mettere più piede in Oregon. Il protagonista del successo degli ospiti è Jrue Holiday, che gioca una partita da All-Star su entrambi i lati del campo e si regala una serata da massimo in carriera ai playoff: 33 punti, 14/24 al tiro e nove assist. La sua giocata più importante arriva a 70 secondi dalla sirena, quando in isolamento mette la tripla che regala due possessi di vantaggio a New Orleans. Ai Blazers infatti, ritornati in testa negli ultimi minuti della sfida, bastano un paio di passaggi a vuoto in attacco per ritrovarsi costretti a subire un parziale da 9-0 che sostanzialmente chiude i conti. L’ultima stilettata è quella di Rajon Rondo, lasciato (giustamente, viste le percentuali) solo in angolo: tripla del +8 a 38 secondi dalla sirena e gara chiusa. L’ex point guard di Boston, Chicago e tante altre sfiora l’undicesima tripla doppia in carriera ai playoff, mettendo a referto 16 punti, dieci rimbalzi e nove assist. Un successo fondamentale dunque, anche perché ottenuto arrivando a parlare di Anthony Davis in questo recap soltanto dopo 200 parole: il n°23 è come al solito determinante, felice di poter condividere con più compagni il peso dell’attacco in una gara da 22 punti, 50% al tiro, 13 rimbalzi e due stoppate. Ordinaria amministrazione dunque - peggior partita a livello realizzativo ai playoff in realtà, ma viene da ridere a scriverlo viste le cifre -, per un gruppo che si sta rivelando molto più equipaggiato del previsto. A cambiare l’inerzia della gara è stato il terzo quarto, chiuso dai Pelicans con un parziale di 33-19 grazie all’impatto offensivo, all’infortunio di Jusuf Nurkic che ha sottratto una pedina importante ai Blazers, ma soprattutto alla capacità difensiva nel rendere la vita impossibile a Portland. I padroni di casa segnano solo quattro punti nel pitturato nella terza frazione (contro i 34 del primo tempo) e tentano ben 11 dei 15 tiri totali dopo aver optato per soluzioni personali e non frutto di un assist (solo quattro di quei tentativi hanno trovato il fondo della retina). Il peggior modo per vedersela contro atleti come Holiday e Davis.

Portland, che disastro: serie finita?

Stesso copione dunque, stesse forze in campo e, purtroppo per Portland, stesso finale. I Blazers incassano il secondo ko nella serie, ancora una volta in casa, compromettendo in maniera quasi definitiva le loro possibilità di vincere la serie. La squadra dell’Oregon non riesce a venire fuori dal piano partita di New Orleans, fatto di raddoppi asfissianti su Lillard e McCollum e di ritmo forsennato e spinto a più non posso. Due scelte che Portland dimostra di non digerire, nonostante il rientro di Harkless garantisca un’alternativa in più che era mancata in gara-1. Lui e Aminu sono i due giocatori più efficaci (Harkless 11 punti e 5/5 dal campo): quando loro vanno a segno (vedi filotto di tre triple nel secondo quarto di Aminu), i Blazers iniziano a carburare. Poi però servirebbe lo strappo dato dai canestri del backcourt, che non sempre arrivano. A sette minuti dal termine Lillard rimette in parità la sfida con un gioco da quattro punti che sembra il preludio per la sua esplosione, ma il n°0 in realtà continua faticare in una sfida da 1/7 dall’arco e ben sette palle perse – nuovo record negativo in carriera ai playoff. A questo poi si aggiunge l’assenza per quasi tutto il secondo tempo di Nurkic, chiamato dai compagni a fare un passo avanti e fuori dai giochi a inizio ripresa. New Orleans infatti parte fortissimo, spazzando tutto e tutti anche con il lungo bosniaco sul parquet; costretto a prendere la via degli spogliatoi zoppicante dopo soli 15 minuti d’utilizzo e ritornato in panchina soltanto per incitare i compagni. Portland concede il 51% dal campo e il 50% dall’arco a New Orleans, con 50 punti in area. Il problema però resta l’attacco. Per rendere l’idea: nelle due sfide, come combinato totale, Lillard e McCollum hanno tirato 29/80, contro il 24/44 del solo Holiday. Ecco, una roba simile non l’avrebbe pronosticata nessuno 72 ore fa.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche