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NBA: Washington vuole scambiare Wall, ma le richieste sono tutte per Beal

NBA

La squadra della capitale sta cercando un modo per ripartire dopo le difficoltà vissute in spogliatoio negli ultimi mesi, provando a rivoluzionare il roster anche a costo di rinunciare a qualche pezzo pregiato. Ma la richiesta non sembra coincidere con l'offerta

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Una vittoria convincente come quella conquistata contro Houston potrebbe cambiare la forma, ma difficilmente la sostanza nello spogliatoio degli Wizards. Il talento di John Wall infatti non aveva certo bisogno dei 36 punti e 11 assist messi a referto nel successo in rimonta all’overtime contro Houston per trovare conferma, ma i problemi che i capitolini si stanno trascinando dietro da mesi sono legati soprattutto a quanto accade lontano dal parquet. Una situazione esplosiva che ha portato nei giorni scorsi la dirigenza degli Wizards a esporsi, tanto da non nascondere l’intenzione di mettere sul mercato tutti i pezzi pregiati della squadra. A partire proprio da Wall. Un’opportunità per molte franchigie, che stando alle indiscrezioni si sono presentate a bussare alla porta dei capitolini con una lunga lista di opzioni. Quasi tutte con in cima i nomi di Bradley Beal e Otto Porter, molte meno invece con riferimenti a Wall. “Abbiamo capito che se giochiamo duro, il resto arriverà da sé. Non abbiamo avuto bisogno di nulla di spettacolare per battere Houston, anzi. Difensivamente non ci siamo inventati nessuno schema incredibile per fermare Harden [che ha chiuso con 54 punti e 13 assist non a caso, ndr], ma abbiamo approcciato sempre con la giusta intensità. Abbiamo dato il 100%, anche quando si trattava di commettere fallo”. Beal apprezza l’approccio dei compagni, ma evita ogni tipo di riferimento al mercato, mentre in tanti fanno già la fila per provare a convincere Washington a lasciarlo partire. Nonostante il triennale da 25, 27 e quasi 29 milioni di dollari da versare nelle sue tasche, a molti farebbe comodo un All-Star utile su entrambi i lati del campo. “Sono sette anni che sopporto questa m**da”, aveva urlato in allenamento la scorsa settimana. Convincerlo ad andare via da Washington non sarà un’impresa impossibile.

Il dilemma degli Wizards: cosa fare con Wall?

Washington infatti in qualche modo deve ripartire, mettendo mano a un roster in cui la disfunzionalità è ormai chiara, oltre all’incompatibilità caratteriale tra uomini che non si sopportano più. Qualcuno deve partire, ma il “sacrificio” John Wall potrebbe costare caro ai capitolini. Il contratto firmato dal n°2 degli Wizards prevede un trade kicker di 20 milioni di dollari. In sostanza, se Washington scambia Wall deve versare quella cifra nelle sue tasche, a prescindere da cosa ottiene in cambio. Al tempo stesso però l’All-Star degli Wizards dalla prossima stagione punterà a firmare un contratto da massimo salariale, che prevede un primo anno da 37 milioni di dollari: in quel caso i capitolini scambiando Wall non potrebbero mettere nelle sue tasche più del massimo salariale annuale (fissato a 39), rinunciando quindi “soltanto” a due milioni per chiudere una trade. In quel caso però toccherà trovare una squadra disponibile a garantire un contratto così pesante a Wall, oltre che un gruppo disposto a rinunciare a un così grosso numero di asset per arrivare al n°2. Un bel casino insomma, a cui trovare il prima possibile una soluzione: la regular season NBA prosegue e nessuno sembra intenzionato a fare sconti. In campo e sul mercato.