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08 gennaio 2019

NBA, San Antonio Spurs, sono 5 vittorie in fila: successo record per Popovich

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Prosegue la marcia dei nero-argento che passano anche a Detroit e confermano il momento positivo: 26 punti per DeMar DeRozan e 25 di Aldridge permettono agli Spurs di rimediare al brutto avvio di gara. Successo n° 1.221 in carriera per Popovich: raggiunto Jerry Sloan, davanti a lui restano solo Don Nelson e Lenny Wilkens

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Detroit Pistons-San Antonio Spurs 107-119

Le cose non erano iniziate nel modo migliore per gli Spurs alla Little Caesar Arena: a metà primo quarto Detroit aveva già sfiorato la doppia cifra di vantaggio, costringendo coach Popovich a chiamare timeout per provare a scuotere i suoi. Ritornati sul parquet, palla persa dei nero-argento e facile schiacciata dei Pistons. L’allenatore di San Antonio a quel punto non ha esitato, fermando di nuovo il gioco dopo soli 14 secondi dall’ultima volta. È (anche) così che si vincono 1.221 partite da head-coach in carriera in NBA: “È stato soltanto un problema mentale, errori di concentrazione soprattutto a livello difensivo. Tutto questo ha permesso a Detroit di trovare facilmente il canestro”, sottolinea Bryn Forbes – uno dei cinque giocatori in doppia cifra in casa Spurs, autore di 15 punti. Dopo i primi 12 minuti però, le cose sono cambiate. Da quel 19-9 iniziale che ha costretto Popovich a urlare due volte nel giro di pochi secondi, San Antonio è riuscita a scuotersi, a riprendere in mano l’incontro e a conquistare così la quinta vittoria consecutiva. Quella che porta coach Popovich al terzo posto all-time per numero di vittorie totali, al pari di Jerry Sloan e alle spalle dei soli Don Nelson (1° a 1.335 successi) e Lenny Wilkens (2° a 1.332). Merito dei canestri dei due All-Star texani: 26 punti, nove assist e sette rimbalzi per DeMar DeRozan, un punto in meno con 9/12 al tiro per LaMarcus Aldridge. La squadra ha imparato a gravitare attorno a loro, raccogliendo un ottimo 54.4% dal campo di squadra e approfittando delle evidenti carenze e difficoltà dei Pistons. Marco Belinelli raccoglie nove punti nei 21 minuti convincenti trascorsi sul parquet, con una tripla e un paio di giocate illuminanti per i compagni. Dall’altra parte invece Blake Griffin è l’unico ad aver provato a tirare fuori dalle secche una squadra svuotata di energie, incapace di tenersi al momento l’ottavo posto a Est – superata in classifica dai Brooklyn Nets. L’All-Star ex-Clippers chiude con 34 punti e otto assist, a cui si aggiungono i 19 e 14 rimbalzi di Andre Drummond: una coppia di lunghi che riesce a suo modo a essere dominante sotto canestro, ma senza ottenere i risultati sperati al termine dei 48 minuti. Per i Pistons è la 14esima sconfitta nelle ultime 18 gare: davvero una situazione complicata.

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