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Mercato NBA, Patrick McCaw si accasa ai Toronto Raptors, ma la lega investiga sul passaggio ai Cavs

NBA

La guardia due volte campione NBA ha trovato casa ai Toronto Raptors, firmando fino al termine della stagione. Sul suo "strano" passaggio ai Cleveland Cavaliers, che lo hanno tagliato, la lega sta però investigando su richiesta dei Golden State Warriors

MCCAW PASSA AI CAVS, GOLDEN STATE RINUNCIA

Almeno la telenovela cestistica legata a Patrick McCaw sembra essere finita. Dopo essere stato tagliato dai Cleveland Cavaliers, la guardia 23enne ha firmato fino al termine della stagione con i Toronto Raptors, unendosi ai canadesi alla ricerca di un lungo viaggio verso i playoff. Una scelta piuttosto strana per un giocatore che si era impuntato a non voler rifirmare con i Golden State Warriors alla ricerca di maggiore minutaggio. McCaw dopo un passaggio ai Cavs di sole tre partite si è accasato con una contender che, solamente nel suo ruolo, fa ruotare giocatori di provata esperienza NBA come Danny Green, Kawhi Leonard, O.G. Anunoby, C.J. Miles e Norman Powell, oltre a Malachi Richardson. Non una concorrenza semplice da battere specialmente arrivando a stagione in corso e con poca pallacanestro alle spalle, visto che la guardia ha disputato solamente 53 minuti, peraltro segnando 5 punti con 2/9 al tiro.

Lo strano passaggio a Cleveland e l’investigazione della NBA

Il suo breve e dimenticabilissimo passaggio ai Cavs, peraltro, verrà messo sotto osservazione dalla NBA stessa. McCaw aveva bisogno di una offer sheet per potersi liberare dagli Warriors, che detenevano il diritto di pareggiare qualsiasi offerta arrivata alla guardia, che alla fine ha firmato un biennale da 6 milioni di dollari garantito. Pareggiandolo e trattenendolo i campioni in carica avrebbero dovuto visto lievitare la loro luxury tax fino a 61.6 milioni, 11.3 in più rispetto a quella attuale (già astronomica), e per questo ha preferito rifiutare lasciando che il giocatore andasse ai Cavs. Il contratto di McCaw era però non garantito, dando la possibilità a Cleveland di tagliarlo dopo circa una settimana prima che diventasse garantito per il resto della stagione. E i Cavs, dopo tre prestazioni tutt’altro che promettenti, hanno deciso di tagliarlo.

Il sospetto degli Warriors, però, è quello che l’accordo sottointeso fosse quello fin dall’inizio, facendo un favore al giocatore – e all’agente – per fare in modo che si liberasse dalla restricted free agency con i campioni in carica. Sulla questione – secondo quanto riportato dal New York Times – la lega sta investigando, ma la maggior parte dei dirigenti della NBA non crede che ci siano le prove per poter dimostrare che i Cavs hanno preso la decisione di tagliarlo per un accordo già preso quanto piuttosto per valutazioni fatte dalla franchigia su un giocatore poco performante o utile in questo momento della squadra (in piena ricostruzione). In ogni caso, ora McCaw – che lo scorso anno ha subito una terribile caduta sulla schiena rimanendo fuori per oltre due mesi – può cercare di rimettere in piedi la sua carriera oltre confine: i Toronto Raptors vogliono fare strada ai playoff e la sua esperienza con due titoli NBA alle spalle possono fare comodo.

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