Please select your default edition
Your default site has been set

NBA, Houston-Memphis 112-94: James Harden segna altri 57 punti e supera Kobe Bryant

NBA

Un'altra prestazione incredibile per James Harden, che all'intervallo è già a quota 36 (superando Kobe Bryant per la 17^ gara consecutiva sopra quota 30) e poi chiude con il massimo stagionale da 57 punti, spazzando via i Memphis Grizzlies. D'Antoni sorride - vittoria numero 600 in carriera - nonostante l'infortunio di Clint Capela 

TUTTI GLI HIGHLIGHTS DELLA NOTTE

NBA LONDON GAME 2019, LA PARTITA IN STREAMING SU SKYSPORT.IT

NBA, I RISULTATI DELLA NOTTE: BOSTON PERDE ANCHE CONTRO BROOKLYN

GALLINARI NON BASTA: SUPER DAVIS BATTE I CLIPPERS

IL RITORNO DA EX DI TONY PARKER A SAN ANTONIO

Houston Rockets-Memphis Grizzlies 112-94

James Harden non aveva davvero tempo da perdere contro i Memphis Grizzlies. Reduce dalla sconfitta di Orlando dove aveva tirato 1/17 da tre, al “Barba” sono bastati poco più di 34 minuti per confezionare il suo massimo stagionale da 57 punti, regalando un comodo successo ai suoi Houston Rockets. Una prestazione straordinaria che allunga a 17 la striscia di partite con almeno 30 punti dell’MVP in carica, superando il record precedente di Kobe Bryant nel 2002/03 e mettendosi definitivamente alla caccia di quella da 20 registrata da Wilt Chamberlain nel 1964. Per la verità ad Harden è bastato solamente un tempo per riuscirci, visto che all’intervallo era già a quota 36 punti (sui 54 realizzati dai suoi), sopperendo anche all’assenza di Clint Capela che rimarrà fuori per le prossime 4-6 settimane per la rottura di un legamento della mano. Neanche i raddoppi continui della difesa dei Grizzlies sono riusciti davvero a impensierirlo se non all’inizio del terzo quarto, quando è rimasto per cinque minuti senza segnare, ma poi Harden ha ripreso a macinare canestri (17/33 dal campo, 6/15 dalla lunga distanza) e viaggi in lunetta (17/18) aggiungendo anche 9 rimbalzi e 2 assist alla sua prestazione chiusa con +25 di plus-minus. La conclusione è un massimo stagionale che si ferma a soli tre punti dal suo career-high (60 punti contro Orlando un anno fa), la 14^ partita dell’anno in cui segna almeno 40 punti (record di franchigia) e l’ottava nelle ultime undici gare, nonché la terza prestazione da 50+ punti in questa stagione (12^ della carriera). Numeri che fanno girare la testa e rendono la grandezza di un’altra annata da MVP.

Nessun altro sopra quota 15, i Grizzlies pagano le palle perse

Davanti a una prestazione del genere tutto il resto passa in secondo piano, anche perché il secondo miglior realizzatore della gara è stato Danuel House con 15 punti. Per i Rockets ridotti all’osso — oltre a Capela sono ancora fuori Chris Paul e Eric Gordon — ci sono i 14 punti dalla panchina di Gerald Green e gli 11 di Austin Rivers, ma è chiaro che tolto Harden i suoi compagni fanno fatica a mettere punti a referto, finendo con 20 canestri complessivi (su 51 tentativi, sotto il 40%) contro i 17 del solo MVP. Per loro fortuna i Grizzlies sono incappati nell’ennesima serata complicata, commettendo la bellezza di 24 palle perse e nessun picco individuale (cinque giocatori in doppia cifra ma nessuno sopra i 14 di Mike Conley e Garrett Temple), pagano inoltre una brutta serata di Marc Gasol (5 punti, con 2/5 al tiro, 7 rimbalzi, 4 assist ma ben 7 palle perse). Come detto, davanti a un Harden del genere tutto il resto passa in secondo piano (anche la vittoria numero 600 in carriera di Mike D’Antoni). E i Grizzlies non sono la squadra in grado di fermare l’MVP in carica alla ricerca della sua conferma come miglior giocatore della stagione.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche