NBA London Game 2019, Washington vince all'ultimo secondo con brivido: i Knicks vanno ko anche a Londra

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A Londra la nona partita di regular season della storia giocata in Europa si decide all'ultimissimo secondo: Thomas Bryant firma il canestro della vittoria, convalidato dopo la stoppata irregolare fischiata ad Allonzo Trier. Miglior marcatore Bradley Beal con 26 punti, a New York non bastano i 25 di Emmanuel Mudiay

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Se quella che è andata in scena è stata l'ultima partita a Londra almeno per qualche tempo, di sicuro la NBA alla O2 Arena ha lasciato il ricordo di un finale thrilling. Sono serviti infatti diversi minuti alla terna arbitrale per decretare se il canestro della vittoria di Thomas Bryant fosse buono oppure no, visto che la stoppata di Allonzo Trier è arrivata davvero al limite. Secondo gli arbitri oltre il limite, determinando come irregolare la giocata sopra il ferro della guardia dei Knicks e convalidando il canestro del sorpasso del lungo degli Wizards. L'ultima preghiera di Emmanuel Mudiay, il migliore dei suoi con 25 punti, non ha infatti trovato neanche il ferro, decretando l'ennesima sconfitta - la quinta in fila - della squadra di coach Fizdale, peraltro rimasta avanti nel punteggio fino a metà ultimo quarto di una gara che si è accesa solo nel finale. Nei sei minuti finali infatti si sono svegliati Bradley Beal e Otto Porter, di gran lunga i due giocatori più talentuosi in campo, capaci di chiudere rispettivamente con 26 punti (ma con 10/29 dal campo litigando coi ferri della O2 Arena) e 20+11 (in uscita dalla panchina). Gli Wizards tornano così dalla trasferta europea con una vittoria che rilancia le ambizioni di playoff della squadra di coach Scott Brooks, come confermato anche dal proprietario Ted Leonsis prima della partita ("Puntiamo solamente ai playoff, non tankeremo mai"). Ora Beal e soci hanno due partite di distanza dall'ottavo posto occupato da Charlotte, anche se dovranno mostrare qualcosa di meglio rispetto al 26% scarso da tre punti della partita di Londra, che saluta così la NBA. Dall'anno prossimo, infatti, la lega potrebbe spostare la partita europea a Parigi, anche se ancora nulla di ufficiale è stato ancora comunicato.

Primo tempo

L'ambientamento ai ferri della O2 Arena è lento per entrambe le squadre, che danno vita a un inizio contrassegnato dall'equilibrio fino al primo timeout sul 13-13. Da lì in poi sono però i Knicks ad accelerare, grazie alla precisione dalla lunga distanza del lungo Luke Kornet che manda a segno quattro delle sei triple tentate, portandosi a quota 12 solamente nel primo quarto, chiuso sul 30-20 dai newyorkesi. Uno si aspetterebbe il rientro in fretta e furia degli Wizards, sulla carta la squadra migliore in campo, ma quando Tim Hardaway Jr. va a segno dalla lunga distanza il vantaggio dei Knicks tocca quota 19 lunghezze, il punto più alto della partita. Bradley Beal litiga coi ferri della O2 (sbaglia sei dei primi sette tiri) mentre dalla panchina di New York Allonzo Trier e Damyean Dotson raggiungono in fretta la doppia cifra. Gli Wizards iniziano a segnare qualche canestro solo in chiusura di secondo quarto, rendendo più accettabile lo scarto che all'intervallo li vede comunque sotto per 63-53, grazie soprattutto ai 12 punti di Tomas Satoransky.

Secondo tempo

Ci si aspetterebbe un ritorno in campo a spron battuto degli Wizards, ma i Knicks vincono anche il terzo quarto per 26-24 dimostrando molta più energia e voglia, mentre le percentuali dalla lunga distanza di Washington rimangono attorno al 20% pur con Bradley Beal che sale a 17 punti (ma con 23 tiri). Come spesso accade in queste occasioni, basta un secondo perché la partita si accenda: Mario Hezonja lascia troppo spazio dall'arco a Beal e il numero 3 si rimette in partita, mandando a segno due triple consecutive intervallate da una di Otto Porter per un 9-0 di parziale che riapre del tutto la sfida. Sempre loro due, Porter e Beal, confezionano il sorpasso e l'allungo, con il primo che segna dalla media distanza e il secondo che lo segue ma subendo anche il fallo, portando i suoi sul +4. Noah Vonleh in post basso accorcia le distanze e Mudiay dalla lunga distanza firma il contro-sorpasso a 1:05 dalla fine sul 98-97. Ariza riporta avanti i suoi in penetrazione, ma ancora Vonleh in post basso si inventa un grande gancio a centro area per il 100-99. Beal prova il "due per uno" tirando dall'arco ma sbagliando, con i Knicks che però commettono malamente infrazione di 24 secondi sul possesso successivo che avrebbe potuto chiudere i conti. Rimangono tre secondi sul cronometro della partita e la palla va a Beal, che invece di tirare pesca il taglio di Thomas Bryant per mandarlo a canestro. Il lungo lascia andare il sottomano in tempo utile, ma dal lato debole arriva la stoppata di Allonzo Trier a cancellare la conclusione. Gli arbitri convalidano il canestro fischiando interferenza a canestro, ma passano diversi minuti all'instant replay per decretare se la palla è in parabola ascendente o discendente: alla fine decidono di tenere la decisione del campo, quindi dando il canestro buono a Washington. Rimangono quattro decimi sul cronometro ma la preghiera di Mudiay è corta: vincono gli Wizards con finale thriller in quella che potrebbe essere stata l'ultima partita a Londra, visto che per il prossimo anno si parla già di Parigi.

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