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NBA, Carmelo Anthony osannato al Madison Square Garden: "Questa è casa mia"

NBA

Tornato a New York per godersi la partita dell'amico Dwyane Wade, l'ex n°7 dei Knicks è uno dei protagonisti della serata: "Spero di ritornare presto a essere protagonista sul parquet e non a bordocampo, ciò che voglio è essere felice"

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Il sogno è quello di rimettere piede il prima possibile sul parquet, ma al momento Carmelo Anthony si accontenta di fare ritorno nel suo Madison Square Garden come un tifoso qualsiasi. Per una volta però non si spera nel successo dei Knicks, ma si simpatizza per un avversario dei newyorchesi: Dwyane Wade, impegnato in una delle ultime apparizioni in carriera su un parquet NBA. La presenza dello storico n°7 dei Knicks però diventa uno dei soggetti preferiti del cameramen della gara, che non perde occasione per inquadrare l’ex beniamino di casa (sorridente mentre Wade entra sul parquet). “L’energia che riesce a darti quest’arena è incredibile, ho giocato qui alcune delle migliori stagioni della mia carriera e spero tanto di tornare presto a calcare questo parquet da protagonista. Ma il coinvolgimento che hanno mostrato i tifosi nei miei confronti è sempre stato al di sopra delle aspettative. Questa è casa mia, piena di amici che fanno ormai parte della mia famiglia”. Anthony non nasconde le emozioni, mentre il pubblico esplode in un enorme boato quando il maxi-schermo del Madison Square Garden lo inquadra in prima fila. Anthony ringrazia, si alza e si gode tutto il calore del pubblico. “Mi sento molto fortunato a essere qui a bordocampo per vedere Dwyane giocare. Con la vita che facciamo è complicato trovare tempo anche per seguire in TV una partita NBA. Vederlo dal vivo in una delle due ultime gare, in un’arena storica come questa. È il massimo per me”. Gli amici si vedono nel momento del bisogno, come dimostrata l’immediato retweet da parte di LeBron James che rilancia il video dell’accoglienza riservata a Carmelo (“Più che meritata”), subito seguito dal like di Chris Paul. L’obiettivo è quello di far capire alle tante squadre NBA potenzialmente interessante che Anthony è stato un campione e può ancora dire la sua: “Tutto sta nel trovare la giusta chimica e lo spazio adatto nel roster”, racconta Wade, mentre Anthony spiega che ormai quello che più gli interessa è “essere felice”. Senza scomodare la costituzione americana, basterà trovare una squadra in grado di garantirgli dei minuti in campo. Magari in California, con la divisa gialla e viola.

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