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NBA, invasione di pipistrelli a San Antonio, ma vincono gli Spurs (anche senza Ginobili)

NBA

Numerosi pipistrelli hanno invaso il campo di San Antonio nel corso del primo quarto della sfida contro Brooklyn, portando alla sospensione della partita e ai cori del pubblico degli Spurs che invocavano Manu Ginobili. I padroni di casa hanno poi vinto la partita, con Marco Belinelli da 8 punti

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Vi ricordate di quella volta in cui Manu Ginobili catturò un pipistrello a mani nude mentre era in campo? Rimane uno degli episodi più curiosi della leggendaria carriera dell’argentino (che nell’occasione si procurò anche un morso dal volatile, dovendosi sottoporre ad un’iniezione di anti-rabbica e passando un brutto quarto d’ora), ma questa notte la stessa situazione si è incredibilmente ripresentata. Con 7:31 da giocare nel primo quarto della sfida contro Brooklyn, la terna arbitrale ha dovuto fermare la partita quando diversi pipistrelli sono arrivati fino al campo, portando i membri dello staff a cercare in tutti i modi di prenderli con asciugamani e retini, in una scena dai risvolti veramente comici. Nei diversi minuti di stop forzato, il pubblico di San Antonio ha ovviamente incominciato a intonare "Manu, Manu, Manu" in onore dell’indimenticato Ginobili, che in un’occasione come questa sarebbe stato particolarmente utile — non solamente per le sue straordinarie doti cestistiche, ma con il suo secondo lavoro da acchiappa-pipistrelli.

San Antonio Spurs-Brooklyn Nets 117-114

L’incidente con i pipistrelli non ha fermato i San Antonio Spurs, che sono riusciti a portare a casa la terza vittoria consecutiva in un finale tiratissimo. A deciderlo è stato Derrick White, il quale ha vissuto la miglior serata della sua giovane carriera: 26 punti, 6 assist e diverse giocate di rilievo per la guardia degli Spurs, leader di un quintetto tutto in doppia cifra. Uno dei suoi passaggi ha portato al gioco da tre punti decisivo nell’ultimo minuto di gioco di LaMarcus Aldridge, autore di 20 punti e 13 rimbalzi per festeggiare la sua settima convocazione all’All-Star Game negli ultimi otto anni. Gli Spurs hanno potuto anche riabbracciare DeMar DeRozan, tornato dopo tre partite di assenza e in doppia doppia con 15 punti e 10 rimbalzi, a cui si aggiungono i 15 dell’eroe della sfida con Phoenix Rudy Gay e gli 11 di Bryn Forbes. Dalla panchina Patty Mills ha aggiunto 17 punti, mentre Marco Belinelli non ha raggiunto la doppia cifra fermandosi a quota 8 con 3/7 dal campo e due triple a segno in poco meno di 17 minuti sul parquet. Dall’altra parte invece D’Angelo Russell ha chiuso con 25 punti e 9 assist, avanzando ancora di più la sua candidatura a sostituire l’infortunato Victor Oladipo al prossimo All-Star Game. La sua grande serata non è bastata ai Nets per evitare la seconda sconfitta in fila dopo quella di Boston, venendo rimontati nel quarto finale dopo essere stati a +7 con 8 minuti da giocare. La maledizione di San Antonio allora continua: è dal lontano 22 gennaio 2002 che i Nets non vincono in casa dei texani, quando in campo ancora furoreggiava un Jason Kidd da 28 punti e 11 rimbalzi.

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