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NBA All-Star Game 2019, tutto il meglio della serata. VIDEO

NBA

Allo Spectrum Center di Charlotte è andato in scena il 68° All-Star Game, dove si sono affrontate le squadre di LeBron James e di Giannis Antetokounmpo. Tutto il meglio della serata a casa di Michael Jordan, dalla presentazione delle squadre fino all'incoronazione dell'MVP

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Spettacolo, storia e talento: l'All-Star Game è la celebrazione del meglio della NBA, con le sue stelle più importanti riunite per una sera sullo stesso parquet. Di contorno c'è tutto il resto, dalle esibizioni agli inni nazionali fino agli alley-oop e le leggende: qui di seguito trovate tutto il meglio di quanto successo sul parquet dello Spectrum Center di Charlotte nel giorno del 56° compleanno del padrone di casa Michael Jordan.

L'esibizione di Meek Mill apre l'All-Star Game

Ad aprire il 68° All-Star Game è la performance dal vivo del rapper Meek Mill, a favore della cui scarcerazione si erano schierate diverse stelle NBA.

L'introduzione di Team Giannis

I primi a essere introdotti sono stati gli "sfidanti" di Team Giannis, guidati dalla stella dei Milwaukee Bucks.

La seconda esibizione di Meek Mill e l'intro di Team LeBron

Dopo un intermezzo di Meek Mill, è la volta della squadra capitanata da LeBron James.

L'inno canadese di Carly Rae Jepsen

A intonare l'inno canadese è stata la cantante Carly Rae Jepsen, diventata famosa per la hit "Call Me Maybe".

L'inno statunitense di Anthony Hamilton

L'interpretazione di "The Star-Spangled Banner" quest'anno è toccata al cantante R&B di Charlotte Anthony Hamilton, che ne ha dato una versione molto particolare.

Steph Curry schiaccia due volte in riscaldamento: "Basta, per la serata ho dato"

Già dal riscaldamento si capisce che non è una gara come le altre per Steph Curry, che schiaccia due volte e poi annuncia ridendo: "Basta, sono stanco, per la serata ho già dato".

Giannis prova a fare il furbo, ma commette infrazione ai liberi

L'All-Star Game esiste per il divertimento, e Giannis Antetokounmpo prova a "rubare" un punto lanciando la palla al tabellone per schiacciare su tiro libero. Circostanza però vietata dal regolamento, e la palla torna a Team LeBron tra i sorrisi in campo.

Dirk Nowitzki on fire dalla lunga distanza: due triple in un minuto

A rubare la scena sul finale di primo tempo è Dirk Nowitzki, che manda a segno due triple tra il delirio dello Spectrum Center e quello su Twitter, con Luka Doncic in prima fila a chiedere l'MVP.

Curry e Antetokounmpo confezionano l'alley-oop della notte: Giannis vola in cielo

La vera giocata memorabile della notte arriva nel secondo quarto: Curry schiaccia a terra un pallone che vola altissimo, ma Antetokounmpo sale in cielo per andare a schiacciarlo al volo.

L'half-time show di J.Cole

Dal campo alla musica il passo è breve: l'half-time show di quest'anno è stato curato da J.Cole, di cui trovate l'esibizione in integrale qui sotto.

Paul George fa il James Harden in faccia a James Harden

Si torna in campo e Paul George continua il suo momento magico in cui gli riesce di tutto - anche segnare uno step back alla James Harden in faccia a James Harden.

Wade e LeBron si regalano un ultimo alley-oop assieme

Questo All-Star Game è stato anche l'ultimo giocato assieme da Dwyane Wade e LeBron James. I due grandi amici hanno combinato per un'ultima volta uno dei loro famosissimi alley-oop.

Damian Lillard incontenibile: due triple dal logo a metà campo

Team Giannis tocca il +20 nel terzo quarto, ma le riserve di Team LeBron ricuciono lo strappo in pochissimi minuti grazie a un super Damian Lillard, autore di due triple consecutive direttamente dal logo di centrocampo.

Il tributo alla storia del gioco: ovazione per Allen Iverson e le altre leggende

All-Star Game vuol dire però anche storia, e la NBA non manca mai di ricordare le proprie leggende: l'ovazione più grande della serata è arrivata per Allen Iverson, uno dei sei grandi del gioco omaggiati a centro campo insieme a George Gervin, Julius Erving, Magic Johnson, David Robinson e Bill Russell.

L'ultimo omaggio a Dirk Nowitzki e Dwyane Wade

Questa edizione della partita delle stelle ha visto anche però il doppio omaggio a due leggende del gioco come Dirk Nowitzki e Dwyane Wade, festeggiati a metà campo da tutti i loro compagni.

Steph Curry con il gioco da quattro punti... contro Klay Thompson che si arrabbia

Per una volta gli Splash Brothers si sono trovati l'uno contro l'altro, e Klay Thompson ha provato sulla sua pelle quanto sia frustrante subire un gioco da quattro punti (peraltro discutibile...) da parte di Steph, che si è fatto una bella risata ai danni del compagno.

Curry regala spettacolo: super gancio sinistro in avvicinamento

Il numero 30 dei Golden State Warriors ha anche regalato uno dei canestri più belli della serata: un gancio sinistro dopo uno slalom in mezzo agli avversari di pregevolissima fattura. Vedere per credere.

Irving alza per James come ai vecchi tempi: Team LeBron scappa via

L'ultimo quarto però vede Team LeBron cambiare marcia e andare via, toccando il +10 grazie alla combinazione old-school tra Kyrie Irving e LeBron James, che si trovano a occhi chiusi come ai tempi dei Cleveland Cavaliers.

Steph Curry chiude in reverse la sua gara stregata

Nonostante le tante giocate memorabili, Steph Curry ha vissuto un ultimo quarto terribile dalla lunga distanza, chiudendo con 1/8. Per rifarsi, ha chiuso la sfida con una schiacciata in reverse davvero fuori dal suo repertorio.

Kevin Durant nominato MVP per la seconda volta in carriera

A fine gara non c'è davvero alcun dubbio che Kevin Durant sia l'MVP della sfida: pur senza regalare singoli momenti memorabili, la sua presenza continua nel corso del match e i canestri decisivi nel finale hanno fatto la differenza, permettendogli di salutare Charlotte con il secondo premio di MVP della partita delle stelle in carriera. Appuntamento a Chicago nel 2020.

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