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10 marzo 2019

NBA: Kyrie Irving batte LeBron James, i Lakers colano sempre più a picco a Ovest

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Trenta punti a testa per i due ex All-Star dei Cavs, protagonisti di momenti diversi: il n°11 dei Celtics è pronto a guidare i suoi ai playoff, a caccia di una finale NBA che manca da tempo a Boston; il n°23 dei Lakers costretto a fare i conti con la peggior stagione della sua carriera

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Ne perdono un’altra i Lakers, ma ormai davvero sembra non fare più notizia. Per i gialloviola contro Boston arriva il quinto ko consecutivo, il settimo nelle ultime otto, il nono nelle ultime 11 e si potrebbe andare avanti ancora a lungo, risalendo una stagione fatta di rimpianti e delusioni. LeBron James fa il suo, continuando il suo percorso personale parallelo che continua a essere impressionante a livello di numeri e cifre: il n°23 dei Lakers chiude con 30 punti, 12 assist e dieci rimbalzi la sua settima tripla doppia stagionale, la n°80 in carriera, dominando in lungo e in largo una sfida in cui i padroni di casa devono fare a meno dei tre migliori giovani talenti a disposizione. Lonzo Ball e Brandon Ingram hanno per ragioni diverse scritto la parola “fine” alla loro regular season (chiudendo così la stagione con un record di 15-8 nelle uniche 23 partite in cui entrambi sono scesi sul parquet assieme a James, il grande rimpianto della stagione Lakers) – con il n°14 gialloviola preoccupato dallo sviluppo della trombosi venosa al braccio destro, un problema che potrebbe seriamente condizionarne la carriera – mentre Kyle Kuzma non ha ancora del tutto recuperato dal problema alla caviglia. In fondo perché rischiare? Al loro posto si prendono la scena i comprimari che non ti aspetti, a partire da Moe Wagner che festeggia la sua prima gara da titolare in carriera firmando il suo massimo in carriera da 22 punti (7/13 al tiro). Al rookie arrivato da Michigan si aggiunge anche Johnathan Williams, che in uscita dalla panchina firma una doppia doppia da 18 punti e dieci rimbalzi – entrambi massimo in carriera, alla nona apparizione stagionale in maglia Lakers. Visto il periodo complicato e la situazione ormai compromessa, almeno qualcuno ha trovato un motivo per gioire.

Irving: "Posso soltanto immaginare come si senta LeBron"

“Posso soltanto immaginare come si senta, lo conosco bene. Posso soltanto ipotizzarlo, lui è da sempre abituato a essere protagonista in squadra che da titolo. E pensare che quest'anno non riuscirà neanche a giocare i playoff... Sarà una situazione complicatissima”. Questo il commento a fine partita di Kyrie Irving, imbeccato dai cronisti riguardo la situazione dell’ex compagno di squadra (salutato con grande affetto sul parquet, con tutti i dissidi ormai lasciati alle spalle): per il n°11 dei Celtics sono 30 punti con 12/18 al tiro, sette rimbalzi e cinque assist, decisivi nel regalare a Boston la doppia cifra di vantaggio già all’intervallo lungo. Da lì in poi gli ospiti non l’hanno più mollata, raccogliendo 16 punti a testa da due colonne portanti dello spogliatoio Celtics come Marcus Morris e Marcus Smart, a cui si aggiungono i 15 di un sempre più smagliante Gordon Hayward in uscita dalla panchina. È lui la notizia più lieta di questo tour vincente della California da parte dei biancoverdi: Boston ha vinto con merito e con quasi 40 lunghezze di margine alla Oracle Arena contro Golden State, per poi soffiare allo scadere il successo ai Kings e vincere senza grossi problemi allo Staples Center contro LeBron. Manca l’ultima sfida tra meno di 48 ore contro i Clippers di Danilo Gallinari per chiudere in bellezza una settimana fondamentale per i Celtics: il lungo viaggio in aereo verso la costa pacifica ha davvero rinfrescato le idee a tutti. Boston è pronta a giocare un ruolo da protagonista ai prossimi playoff.

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