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04 aprile 2019

NBA, risultati della notte: Atlanta sorprende ancora Phila, vincono Portland e Utah

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Gli Hawks battono di nuovo i Sixers privi di Embiid con 58 punti della coppia Young-Collins. Portland e Utah mantengono la quarta e la quinta posizione a Ovest vincendo in casa con Memphis e Phoenix, che perde Devin Booker per infortunio. Vittorie in trasferta per Chicago a Washington e Minnesota a Dallas

BELI E GALLO TRAVOLTI DA DENVER E HOUSTON

A EST VINCE SOLO ORLANDO

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Atlanta Hawks-Philadelphia 76ers 130-122

Se gli Atlanta Hawks avessero cominciato a giocare in questa maniera qualche settimana prima di quando hanno effettivamente iniziato, si sarebbero potuti inserire nella corsa all’ottavo posto a Est. E visti i risultati che stanno ottenendo, sarebbero stati un avversario scomodo per chiunque, specialmente i Philadelphia 76ers che contro di loro hanno perso le ultime due in fila. Dopo la sconfitta subita con il buzzer beater di Trae Young dieci giorni fa, i Sixers – sempre privi di Joel Embiid – hanno perso di nuovo contro i giovani Hawks, guidati dai 33 punti con 12 assist del candidato rookie dell’anno e dai 25 di John Collins. “Hanno un grande attacco, si muovono tanto e spaziano bene il campo” ha ammesso J.J. Redick, miglior realizzatore dei suoi con 30 punti. “Il pick and roll tra Young e Collins crea un sacco di problemi, e Trae sta giocando a un altro livello in termini di letture”. L’attacco di Atlanta ha finito per rifilare 130 punti agli Hawks grazie anche ai 17 di DeAndre’ Bembry e i 15 di Kevin Huerter, mentre ai Sixers non sono serviti i 21 di Tobias Harris, i 16 del rientrante Jimmy Butler e i 15+15+8 di Ben Simmons, che però ha tirato 6/17 e con cinque errori ai liberi ha contribuito al pessimo 22/38 di squadra degli ospiti a cronometro fermo. Ora i Sixers si ritrovano a dover difendere il terzo posto da Boston e Indiana, ma basterà loro vincere una delle prossime gare e attendere una sconfitta delle inseguitrici per assicurarsi la terza posizione a Est.

Portland Trail Blazers-Memphis Grizzlies 116-89

Seconda tripla doppia consecutiva per Evan Turner nel comodo successo casalingo dei Blazers contro Memphis: 13 punti, 12 rimbalzi e 11 assist che portano Portland a quota 50 successi totali in stagione (e sempre più a ridosso del terzo posto occupato da Houston, che non riesce a scrollarseli di dosso). Anche Damian Lillard gioca una partita da all-around, di impatto su entrambi i lati del campo e che raccoglie alla sirena finale una quasi tripla doppia da 20 punti, dieci assist e sette rimbalzi. Ciliegina sulla torta i 21 punti e 15 rimbalzi per Enes Kanter, chiamato al complicato ruolo di sostituto dell’infortunato Jusuf Nurkic. Quello che rincuora i Blazers è il vantaggio – adesso di due partite piene – sugli Utah Jazz; garanzia del fatto che nel primo turno il fattore campo sarà dalla parte della squadra dell’Oregon. Dall’altra parte i Grizzlies partono con un quintetto esotico, di quelli che spuntano nel finale di regular season quando si liberano letteralmente le gabbie, facendo giocare qualsiasi giocatore a disposizione. Il miglior realizzatore per Memphis è Chandler Parsons, autore di 16 punti in uscita dalla panchina: serve davvero aggiungere altro?

Utah Jazz-Phoenix Suns 118-97

Donovan Mitchell segna 29 punti nel successo dei Jazz a Phoenix, con Utah che resta così in scia di Portland e approfitta delle sconfitte di San Antonio e dei Clippers per prendere un po’ di margine nella corsa al quinto posto. La notizia in casa Suns è l’infortunio di Devin Booker, che esce dal parquet dopo sette minuti di gioco a causa di un problema alla caviglia sinistra. Dopo la partenza da otto punti in rapida successione, il n°1 di Phoenix molto probabilmente chiude qua la sua stagione, con la speranza di avere una squadra competitiva a disposizione il prossimo anno. Chi invece non molla la presa è Utah, guidata nel secondo quarto da 15 dei 27 punti totali di Joe Ingles, a cui si aggiungono i 17, 13 e cinque stoppate di Rudy Gobert. La squadra di Salt Lake City ha vinto 11 delle ultime 12 partite giocate (anche a causa di un calendario agevole e pieno di avversarie non troppo complicate da affrontare): vedersela con i Jazz tra dieci giorni ai playoff potrebbe essere un bel problema per qualsiasi avversario.

Washington Wizards-Chicago Bulls 114-115

Il finale di stagione è bello anche per questo, per lasciare spazio, minuti e responsabilità ai Walt Lemon Jr. di questo mondo. Se non sapete chi, non preoccupatevi: non siete soli. Un giramondo che dopo aver calcato parquet in Ungheria, Germania, Turchia e Grecia è riuscito a mettere piede in una palestra di G-League, entrando in NBA dopo aver fatto il giro lungo. Alla terza partita con i Bulls (ottava stagionale) firma così il suo nuovo massimo in carriera da 24 punti (uno dei sette giocatori in doppia cifra), con tanto di due tiri liberi che a meno di due secondi dalla sirena interrompono la striscia di cinque sconfitte in fila di Chicago. La vittima è Washington che dopo aver allontanato Ernie Grunfeld dalla dirigenza dovrà trovare un modo per rigenerarsi anche sul parquet. Doppie doppie per Thomas Bryant da 20+12 e Bobby Portis da 20 punti e dieci rimbalzi, ma la strada è ancora lunga.

Dallas Mavericks-Minnesota Timberwolves 108-110

Non basta a Dallas il solito maiuscolo Luka Doncic da 27 punti, 12 rimbalzi e sei assist per battere in casa i T’wolves, con lo sloveno che ha deciso di passare il pallone decisivo a Jalen Brunson per tentare una tripla per rispondere al canestro del sorpasso di Andrew Wiggins. Il pallone però non ha trovato il fondo della retina, condannando Dallas all’ennesima sconfitta di una stagione molto deludente a livello di risultati. Dall’altra parte a Minnesota non è che vada molto meglio, nuovamente fuori dai playoff dopo le quattro sconfitte contro Houston conquistate con le unghie 12 mesi fa. Alla sirena finale sono 28 punti e 13 rimbalzi per Karl-Anthony Towns, 19 punti per Andrew Wiggins. Mancano quattro partite, poi tutti in vacanza. 

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