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18 maggio 2019

Playoff NBA, Milwaukee-Toronto 125-103 gara-2: Antetokounmpo domina, che lezione a Toronto

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I Bucks conducono dal primo secondo all'ultimo guidati da un Antetokounmpo inarrestabile, che chiude con 30 punti, 17 rimbalzi e 5 assist. Milwaukee manda sei giocatori in doppia cifra, domina a rimbalzo e perde solo 7 palloni. Non bastano ai Raptors i 31 punti del solito Kawhi Leonard

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Milwaukee Bucks-Toronto Raptors 125-103

Non c’è storia, fin dal primo minuto. Milwaukee parte 9-0 (i primi 4 punti sono due schiacciate di Antetokounmpo) e non si volta più indietro, costruendo – tanto in attacco quanto in difesa, con migliori percentuali al tiro e con un dominio secco a rimbalzo – una vittoria netta e convincente, che proietta la squadra del Wisconsin sul 2-0, a due altri successi soltanto dalla prima finale NBA in 45 anni. La gara è già chiusa all’intervallo, dopo un primo quarto da 35-21 per i padroni di casa che nel secondo periodo allungano ancora, andando al riposo sul 64-39. Il vantaggio diventa di 28 punti – il più largo di tutta la serata – con un gioco da tre ancora di Giannis Antetokounmpo, indiscusso protagonista della serata, capace di chiudere con 30 punti, 17 rimbalzi e 5 assist, diventando il secondo giocatore soltanto nella storia dei Bucks dopo Kareem Abdul-Jabbar a far registrare una gara da 25+15+5 nei playoff. Toronto ha l’unico sussulto di orgoglio nel terzo quarto (vinto infatti 39-31) ma la reazione riporta i canadesi al massimo a -13 sull’83-70. Ci pensa la panchina di Milwaukee con una serie di canestri dei vari Malcolm Brogdon (altri 14 punti per lui con il 50% al tiro sia dal campo che da tre) e George Hill (13) a riportare subito il distacco a +19 al termine del terzo quarto, margine di tutta tranquillità amministrato poi fino alla fine. Dalla panchina di coach Budenholzer il migliore di serata è Ersan Ilyasova, che regala ai suoi una gara da 17 punti con 7/11 al tiro e la second unit dei Bucks domina quella dei Raptors, 54-39. Un dominio che si estende anche alla lotta a rimbalzo (+13 il margine complessivo, con 11 rimbalzi d’attacco che portano a 17 punti da seconde opportunità, contro i soli 8 di Toronto), al numero di palle perse (la metà esatta di quelle dei canadesi, 7 contro 14) e sono anche 8 di più gli assist distribuiti dai padroni di casa, contro i soli 19 degli ospiti. Un dominio totale, ben fotografato dai sei giocatori in doppia cifra per coach Budenholzer (ci sono anche 15 punti di Nikola Mirotic e 12 di Khris Middleton che tira solo 8 volte) contro i soli tre di Toronto. Il migliore dei Raptors è come al solito uno splendido Kawhi Leonard, che i 31 punti di gara-1 ma ritrova l’efficienza del suo gioco, chiudendo con percentuali nettamente molto migliori (10/18 dal campo, perfetto con 10/10 dalla lunetta, anche 8 rimbalzi). Kyle Lowry a quota 15, ma con solo 5/14 al tiro, e Norman Powell dalla panchina sono gli altri due giocatori di Toronto in doppia cifra, mentre si ferma a 8 punti con solo 9 tiri tentati Pascal Siakam mentre delude Marc Gasol, autore di soli 2 punti con 1/9 al tiro.

Bucks, un dominio che continua dall’inizio dei playoff

Con il 125-103 che regala ai Bucks il 2-0 nella serie, Milwaukee diventa solo la 16^ squadra nella storia NBA ad aver vinto 10 delle prime 11 partite di playoff (4-0 contro Detroit al primo turno, 4-1 contro Boston in semifinale di conference, e ora 2-0). L’aver perso gara-1 contro i Celtics significa che i Bucks hanno poi inanellato una striscia (ancora aperta) di sei vittorie in fila, che eguaglia la più alta mai fatta registrare nella storia della franchigia. Solo tre squadre (i Lakers del 1989 e del 2001 e gli Warriors del 2017) hanno iniziato la propria postseason meglio di questi Bucks, e tutte e tre quelle formazioni hanno finito per vincere il titolo NBA. Un titolo che Milwaukee sembra ora potersi giocare, visto che i Bucks non hanno mai perso una serie guidata per 2-0 (13 vittorie in 13 occasioni il bilancio) e che – dall’altra parte – il bilancio di Toronto è 0-7 nelle serie in cui si è trovata a inseguire sotto 0-2. Un altro dato storico che contestualizza il dominio di Antetokounmpo e soci in questi playoff fino a questo punto è il differenziale punti inflitto agli avversari: solo due squadre – ancora Golden State nel 2017 e i Los Angeles Lakers del 2001 – hanno fatto meglio del +168 con cui Milwaukee sta sbaragliando ogni concorrenza.

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