NBA Finals 2019, Alessandro Mamoli: "Curry osservato speciale in gara-2: ora tocca a lui"

NBA

A Toronto possono pensare che avendo vinto con due prestazioni appena normali di Kawhi Leonard e Kyle Lowry in gara-2 si può anche far meglio. Ma per Alessandro Mamoli l'osservato speciale si chiama Steph Curry

FLAVIO TRANQUILLO: I DUBBI DEGLI WARRIORS SONO IN INFERMERIA

TORONTO - Una gara-1 che Alessandro Mamoli definisce “anomala” — per via dei “32 punti di Siakam, dei 20 di Gasol, dei 15 di VanVleet” — secondo la voce di Sky Sport lascia il campo a un pensiero ottimista per tutti i tifosi dei Raptors: se si è centrata la vittoria “con un contributo normale di Kyle Lowry e uno più o meno normale di Kawhi Leonard”, allora viene da pensare “che con due prestazioni da star quali sono di Leonard e Lowry i Toronto Raptors potrebbero pensare di andare a Oakland avanti 2-0 nella serie”. Una prospettiva da scongiurare ovviamente per i Golden State Warriors, chiamati secondo Mamoli a reagire soprattutto in un suo uomo in particolare, Steph Curry. Non perché abbia giocato male gara-1, anzi — 34 punti con 14/14 ai liberi e anche 5 assist e 5 rimbalzi — ma perché “mai premiato come MVP delle Finals” il n°30 degli Warriors potrebbe vedere questo fatto come una sfida in più da raccogliere e vincere. “OK, adesso che non c’è Durant, Cousins è a mezzo servizio e Iguodala non sappiamo realmente come sta, tocca a me — assieme a Klay Thompson — ma tocca a me provare a portare la squadra a un livello superiore per dimostrare di poter essere finalmente l’MVP delle Finals”. Siamo solo a gara-2 ma sono già tante le implicazioni, anche proiettate in avanti, di una partita importante per gli equilibri della sera. Il secondo episodio tra Raptors e Warriors è in arrivo stanotte sugli schermi di Sky Sport a partire dalle 2.

I più letti