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NBA, Lakers: Kidd l'assistente più pagato, Hollins e Hornacek nello staff di Vogel

NBA

Nuovi dettagli sullo staff tecnico dei Los Angeles Lakers: Jason Kidd sarà l’assistente allenatore più pagato nella storia della NBA, con uno stipendio vicino ai due milioni di dollari a stagione. Insieme a lui sotto Frank Vogel ci saranno anche due ex-capi allenatori come Lionel Hollins e Jeff Hornacek

I RETROSCENA DELLA PESSIMA DIREZIONE DEI LAKERS

Come se la scelta del capo-allenatore dei Los Angeles Lakers non avesse già portato via abbastanza tempo e spazio, anche la composizione dello staff del neo assunto Frank Vogel continua a fare notizia. Dopo aver imposto la scelta di Jason Kidd come assistente allenatore — decisione che ha portato Tyronn Lue, tra le altre cose, a rifiutare l’incarico —, è emerso anche che l’ex capo allenatore di Brooklyn e Milwaukee sarà l’assistente più pagato di tutta la NBA. A riportarlo è Shams Charania di The Athletic, anche se non è stata scritta una cifra precisa su quanto Kidd verrà pagato. Curiosamente, il contratto più alto dato a un assistente allenatore fu quello di Tyronn Lue come primo assistente di coach David Blatt nel 2014, un accordo che valeva 6.5 milioni di dollari in quattro anni e che poi è stato ritoccato quando gli è stata affidata la panchina. C’è da immaginare che l’accordo di Kidd si avvicini almeno ai due milioni di dollari a stagione, una cifra decisamente alta per un assistente, e che fa crescere ancora di più la sensazione che — se le cose dovessero andare male per Vogel nei primi periodi — l’esonero e la promozione dell’ex playmaker dei New Jersey Nets possano essere dietro l’angolo.

Anche Lionel Hollins e Jeff Hornacek nello staff?

Vogel però non dovrà guardarsi le spalle solamente da Kidd: è notizia di ieri che al suo staff tecnico potrebbero essere aggiunti anche due ex capi-allenatori come Lionel Hollins (a capo di Memphis e Brooklyn tra il 2009 e il 2016) e Jeff Hornacek (a Phoenix e poi a New York lavorando con Phil Jackson e Kurt Rambis, ritenuti ancora influenti all’interno dei Lakers). Uno staff di altissimo livello, sicuramente, ma anche pieno di personalità “pesanti” che potrebbero avere interessi diversi per le proprie carriere piuttosto che aiutare Vogel ad avere il massimo del successo. Un ulteriore fallimento dei Lakers, però, non conviene davvero a nessuno all’interno della franchigia — e molto passerà anche dal roster a disposizione attorno all’unico punto fisso dei gialloviola, LeBron James.

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