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NBA Finals, Golden State e la maledizione dei 109: tre gare, sempre lo stesso punteggio

NBA

Una vittoria in trasferta e due sconfitte, una squadra (quasi) al completo e poi rimaneggiata: cambia la forma, ma non la sostanza per i bi-campioni in carica, autori nelle prime tre sfide contro Toronto sempre dello stesso numero di punti totali. Che al momento sembrano non bastare

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118-109, 109-104, 123-109. Nella pallacanestro, a differenza di quanto avviene nel calcio, il punteggio esatto di una sfida spesso finisce nel dimenticatoio. I canestri e le giocate restano impresse nella memoria, il colpo del sorpasso sulla sirena, il tiro che ti fa entrare nella leggenda. Ma in pochi ricorda dopo la partita quale sia il punteggio complessivo raccolto. Colpa dei numeri spesso complessi, troppo grandi e sempre diversi tra loro. In queste prime tre sfide delle finali NBA però, indovinare quanto fatto dai Golden State Warriors nei primi match della serie è molto più semplice del previsto: i bi-campioni in carica infatti si sono fermati per tre volte consecutive a quota 109, nonostante le diverse condizioni a livello ambientale, i giocatori a disposizione sul parquet e tante altre variabili. Oltre al risultato, che ha premiato soltanto in un’occasione gli Warriors. Un dettaglio su cui ha scherzato anche lo stesso Steve Kerr, che a margine della sconfitta contro Toronto alla Oracle Arena ha commentato: “So già che nelle prossime partite saremo in grado di segnare 109, perché ormai abbiamo deciso che quella è la nostra quota da raggiungere in tutto il resto della serie. L’obiettivo quindi è soltanto uno: fare in modo che i Raptors non superino quota 108”. Scherzi a parte, Golden State viaggia a una media punti ben al di sotto rispetto a quanto raccolto in regular season e nella prima fase dei playoff: stando soltanto alla produzione offensiva che ha portato gli Warriors a diventare i campioni della Western Conference per il quinto anno in fila, Golden State è passata dai 116.4 punti ai 110.5 punti prodotti per 100 possessi; merito del lavoro della difesa dei Raptors - a detta di alcuni, la migliore che gli Warriors si sono ritrovati ad affrontare ai playoff negli ultimi anni - e colpa inevitabilmente anche di un roster rimaneggiato e con scarse alternative quando si tratta di trovare il modo di muovere la retina.

I precedenti: Philadelphia e i “107 punti" che costarono il titolo nel 1977

E visto che dall’altra parte dell’oceano una coincidenza del genere non poteva passare inosservata, in molti sono subito andati a caccia dei precedenti in cui una ridondanza di punteggio del genere fosse già avvenuta. L’unico in cui una squadra ha aperto una serie playoff con tre partite in fila raccogliendo lo stesso numero complessivo di punti risale al 1977 e anche in quel caso si trattò delle Finals NBA: Philadelphia mise a referto 107 punti totali di squadra per tre volte consecutive nella serie contro Portland, vincendo le prime due partite in casa e perdendo l’ultima in Oregon. La striscia dei Sixers si è poi interrotta in gara-4, nonostante la squadra della Pennsylvania realizzò nuovamente 107 punti anche in gara-6; la sfida che ne decretò la clamorosa sconfitta dopo essersi portata in vantaggio 2-0 nella serie conclusiva della stagione. Quello è l’unico caso nella storia dei playoff in cui una squadra per ben quattro volte ha chiuso mettendo a referto esattamente gli stessi punti nell'arco di una singola serie, mentre la “tripletta” di partite consecutive è riuscita anche ai Lakers nel 2006 contro Phoenix, che raccolsero 99 punti complessivi tra gara-2 e gara-4 (molti dei quali firmati da Kobe Bryant): in quel primo turno playoff, la squadra di coach Phil Jackson riuscì a raccogliere tre vittorie in fila fermandosi sempre alla stessa quota, incapaci poi però di completare l’opera. Non solo per mantenere aperta la striscia di match da 99 punti, ma soprattutto di passare il turno, arrivando a subire una clamorosa rimonta fino al ko in gara-7 (da 3-1 a 3-4, altro precedente che ricorda eventi spiacevoli agli Warriors). Stesso numero di punti e stesso risultato per Portland, che ne segnò 99 per tre volte in fila contro i Lakers (come si incrociano i destini in NBA) nel 1998, finendo però per perdere quel primo turno playoff. Insomma, i precedenti non lasciano ben sperare (almeno a livello scaramantico) gli Warriors, che ben sanno che il loro riscatto nella serie passa dalla difesa: da gara-4 in poi però, meglio cambiare la quota "punti segnati" di riferimento. Non si sa mai.

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