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17 giugno 2019

Mercato NBA: Kyrie Irving ai Lakers? Tutto merito di Anthony Davis

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Il n°11 di Boston da mesi ha manifestato l'intenzione di voler giocare assieme al nuovo acquisto dei Lakers. Sempre più lontano dai Celtics e con le tensioni personali con LeBron James ormai alle spalle, Irving potrebbe diventare il terzo All-Star nel roster dei gialloviola

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Come già raccontato nelle scorse ore, l’arrivo di Anthony Davis in casa Lakers non è la conclusione di un percorso di rilancio dei gialloviola, ma il secondo tassello di un puzzle ancora tutto da comporre attorno a lui e LeBron James. Un compito non semplice per la dirigenza, almeno a guardare le risorse a disposizione, ma che potrebbe permettere alla franchigia di L.A. di puntare su un terzo All-Star, andando letteralmente all-in su di loro e poi riempiendo il roster con giocatori al minimo salariale. “Meglio una stella da 30 milioni di dollari che tre giocatori di buon livello pagati dieci a testa”, questa è l’idea non solo della dirigenza Lakers, ma di molti in giro per la Lega. Per questo da 24 ore è già partito il toto-nome, a caccia del giocatore che porterebbe alla definitiva formazione dei Big Three all’ombra della collina di Hollywood: il più quotato è Kemba Walker, nonostante gli Hornets possano mettere sul piatto ben 80 milioni di dollari in più di chiunque altro. Questo aspetto fa la differenza – Walker ha 30 anni e difficilmente rinuncerà a così tanti soldi - in una trattativa possibile ma ancora quasi totalmente inesplorata. Le indicazioni degli insider e dei cronisti americani si sono dunque addensate attorno a un altro nome, ancora più suggestivo e a suo modo paradossale: quello di Kyrie Irving, ormai certo di andare via da Boston. Perché mai l’ex Cavaliers dovrebbe accettare di tornare a giocare con LeBron, dopo aver lasciato Cleveland meno di anni fa sbattendo la porta alle sue spalle pur di non dividere nuovamente il parquet con il n°23? Il motivo principale è Anthony Davis, l’altro – quello con cui Irving da mesi ripete di voler giocare. Il suo rapporto personale con James inoltre è ancora solido, oltre al fatto che se si ritrovassero ai Lakers la tendenza sarebbe invertita rispetto a quanto accaduto in Ohio: a L.A. in caso di rinnovo degli All-Star, il primo contratto a scadere sarà quello di LeBron, che lascerebbe in eredità già tra un paio d’anni la squadra a Davis, Irving e (sperano i gialloviola) a un supporting cast vincente. Condizione ben diversa rispetto a Cleveland, dove il n°11 dei Celtics si sarebbe dovuto fare carico del post-James da solo e per quello ha scelto di anticipare le mosse del “Re” e di scappare via a Boston. Un’avventura che non ha funzionato, che sembra ormai essere giunta al termine e che, ironia della sorte, potrebbe riportarlo di nuovo da LeBron. 

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