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Mercato NBA, Westbrook pensa al suo futuro lontano da OKC: le possibili destinazioni

NBA

I Thunder hanno cercato di scambiarlo assieme a George, mettendone in discussione la presenza in squadra: il n°0 ha chiesto un incontro con Sam Presti e valuterà le opzioni sul tavolo, anche se il suo contratto pesante complica non poco gli scenari di trade 

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Uno dei grandi sconfitti di questa prima settimana di free agency è Russell Westbrook. Convinto dopo la scelta fatta da Paul George soltanto 12 mesi fa di poter condividere il parquet con uno dei migliori All-Star della lega (terzo nella corsa al titolo di MVP), il n°0 dei Thunder invece ha dovuto dire addio all’ex Pacers che ha deciso a sorpresa di tornare nella sua Los Angeles. George farà compagnia a Leonard ai Clippers, mentre Westbrook si è ritrovato solo e messo in discussione da OKC che ha provato a scambiarlo con i Raptors in una concitata trattativa venuta fuori nelle ore successive alla conclusione dell’affare Kawhi. Il leader dei Thunder, il riferimento nell’ultimo decennio di una franchigia che ha visto andare via tra gli altri anche James Harden e Kevin Durant, non è più indispensabile per OKC. Per questo il n°0 assieme al suo agente ha chiesto un incontro a Sam Presti per parlare e pianificare il suo futuro, senza escludere l’ipotesi di una cessione già prima della prossima regualr season. Dopo 11 anni è tempo di valutare l’opportunità di mettere in piedi una trade, nonostante lo scoglio enorme rappresentato dal suo contratto: un accordo che nei prossimi quattro anni diventerà via via sempre più pesante sul salary cap dei Thunder – un macigno per una squadra che ha chiaramente intenzione di rifondare da subito. Una franchigia senza ambizioni nel breve periodo non può dunque permettersi di pagare ancora la tassa di lusso: liberarsi di Westbrook per questo vuol dire trovare il modo di garantirsi asset futuri, giovani di prospettiva, senza ingombrare al tempo stesso il salary cap. Un nodo complicato da sbrogliare e una messa in discussione che potrebbe riguardare anche Steven Adams – altro giocatore appetibile per squadre da subito in cerca di risultati. Quello che i Thunder hanno smesso di essere dopo la partenza di Paul George.

Knicks, Suns e non solo: le squadre che possono puntare a Westbrook

Chi è dunque disponibile a farsi carico di un contratto del genere? Nonostante il naturale declino fisico che lo porterà a essere meno incisivo, Westbrook resta un talento di primissimo livello, anche al netto dei difetti che non è riuscito a correggere nell’ultimo decennio. Al momento però nessuno ha spazio sufficiente per inglobare uno dei contratti più ricchi dell’intera NBA. I Knicks ad esempio, interessati ad aggiungere al proprio roster un All-Star, dovrebbero aspettare il prossimo 15 dicembre – il primo giorno utile per poter scambiare un giocatore messo sotto contratto in questa finestra di mercato. Al netto del triennale di Julius Randle, tutti gli accordi sottoscritti dalla squadra di New York sono per due stagioni con una team option nel 2020-21. Il profilo ideale insomma per OKC, che si ritroverebbe nel giro di 12 mesi sgravata di diverse decine di milioni di dollari. Oltre alla flessibilità salariale, i Knicks possono mettere sul piatto giovani talenti come Dennis Smith Jr. e anche appetibili scelte al Draft. Questa free agency infatti ha dimostrato come per puntare a mettere sotto contratto una stella bisogna garantirsi l’opportunità di averne un’altra in squadra: o in coppia, o nulla. E a New York potrebbe tornare utile aggiungere Westbrook in attesa di convincere altri campioni a giocare al Madison Square Garden. I Suns sono un’altra squadra che potrebbe puntare sul n°0 di OKC per trovare il definitivo rilancio – nonostante l’arrivo di Ricky Rubio, a Phoenix farebbero di tutto per liberare spazio a una point guard del genere. In corsa anche gli Heat, che dovrebbero però coinvolgere una terza squadra per completare l'operazione e che stanno cercando di esplorare il mercato alla ricerca di una possibile soluzione. Altra opzione sul tavolo poi è quella di uno scambio con Houston che porterebbe Chris Paul in Oklahoma e Westbrook alla corte di Harden, ricomponendo così la coppia già vista ai Thunder. Uno scenario però che non andrebbe incontro alle esigenze di OKC di liberare spazio salariale, visto che CP3 e il suo maxi-accordo continuerebbero a gravare sul cap della squadra dell’Oklahoma.