Mercato NBA, Oklahoma City Thunder: nessuno vuole Chris Paul (e il suo contratto)

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I Thunder hanno cercato negli ultimi giorni di mettere in piedi una trade, ma il ridotto spazio salariale a disposizione delle franchigie non permette di trovare una soluzione immediata. CP3 potrebbe così ritrovarsi a OKC almeno all'inizio della prossima stagione

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Le trattative intavolate dagli Oklahoma City Thunder con diverse franchigie per provare a collocare Chris Paul sono al momento in fase di stallo, tanto che secondo ESPN l’aspettativa è sempre più quella di vederlo con la maglia di OKC almeno a inizio stagione. I dirigenti dei Thunder assieme ai rappresentanti di CP3 hanno lavorato a lungo per mettere in piedi una trade, ma niente di concreto si è materializzato. Entrambe le parti in causa a questo punto ritengono più opportuno che Paul inizi la stagione a Oklahoma City, rimandando almeno a dopo il 15 dicembre la possibilità di far tornare a trattare con le altre squadre – oppure pensando di riprendere il discorso dalla prossima estate. A metà dicembre infatti tutti i contratti sottoscritti negli ultimi giorni diventeranno disponibili per essere inseriti all’interno di una trade: un limite imposto dal salary cap che al momento blocca il 40% circa dei contratti (stando alla ricostruzione fatta da Bobby Marks). Quattro giocatori su dieci insomma non possono essere scambiati e a questo si aggiunge il fatto che nessuna squadra dispone di sufficiente spazio salariale: gli Atlanta Hawks, la franchigia con maggiore margine, si ferma a poco più di 7 milioni di dollari – l’accordo di Paul per la prossima stagione supera i 38, per rendere l’idea. La trade exception più grande invece è quella a disposizione degli Warriors da 17.2 milioni di dollari, che non si trovano nella condizione (e nell’interesse) di avanzare un’offerta – né di recitare il ruolo della terza gamba all’interno di una trattativa allargata. Insomma una condizione nella quale OKC si è ritrovata rispondendo all’interesse dei suoi due All-Star di andare via, ma che a questo punto potrebbe portare i Thunder a sfruttare sul parquet almeno per una stagione Chris Paul; pubblico davanti al quale ha giocato dal 2005 al 2007, quando a causa dell’uragano Katrina i New Orleans Pelicans si trasferirono lì. Nonostante il contrattone dell’ex-Rockets infatti, OKC può tranquillamente restare sotto la luxury tax rinunciando ad altro. E provando magari a rilanciare le ambizioni della squadra (tra gli altri) anche di Danilo Gallinari.

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