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NBA, Anthony Davis lancia l’allarme: "Ho sempre male alla spalla"

NBA

Nonostante i numeri siano confortanti, Anthony Davis ha rivelato che sta giocando su una spalla destra che continua a dargli fastidio. "Non c’è una singola azione in cui non mi faccia male, ma non lascerò che influisca su di me" ha detto dopo la sconfitta con Toronto

I Los Angeles Lakers hanno visto interrompersi questa notte una striscia da sette vittorie consecutive, ma la sconfitta con i Toronto Raptors potrebbe non essere la peggior notizia della notte. Anthony Davis infatti è uscito allo scoperto e ha rivelato che continua a sentire dolore nella spalla destra, infortunata un paio di settimane fa dopo una schiacciata fallita. “Non c’è una singola azione in cui non ho fastidio” ha rivelato dopo il match, chiuso comunque con ottime cifre individuali (27 punti con 10/20 al tiro, 8 rimbalzi, 3 assist, 2 recuperi e 4 stoppate). In una di queste quattro giocate difensive, però, ha aggravato ulteriormente le condizioni della sua spalla tenendola a penzoloni mentre provava ad andare nell’altra metà campo. “Voglio comunque giocare, non voglio che influisca su di me” ha però ribadito dopo la partita. “Ci gioco sopra e poi me ne prendo cura dopo la partita”. Il trattamento del suo infortunio include l’utilizzo di una maglia compressiva con le maniche sotto la divisa (indossata ormai da anni da AD tanto da diventare un suo tratto distintivo) e l’utilizzo perenne del ghiaccio sull’articolazione ogni volta che è in panchina. Per il momento la franchigia non ha annunciato novità sulle sue condizioni, ma il fatto che ne abbia parlato pubblicamente potrebbe portare a un trattamento diverso nei prossimi giorni. D’altronde l’obiettivo di Davis e dei Lakers non è di vincere a novembre, ma di essere in salute in primavera per giocarsi tutto ai playoff.

Le brutte percentuali al tiro di AD e la difesa in transizione

Anthony Davis sta tenendo medie da MVP – 26.6 punti, 10.2 rimbalzi e 3 stoppate di media in 35 minuti di utilizzo – ma sta raccogliendo la maggior parte del suo bottino vicino a canestro. Le sue percentuali al tiro infatti sono deficitarie: al di là 28% da tre, Davis finora ha segnato solo il 32.6 dei tiri in sospensione tentati in stagione, un dato probabilmente influenzato dai problemi alla spalla. Il tremendo 2/16 nei tiri in fadeaway non depone a suo favore, così come anche il brutto 20/35 in quelli che il sito ufficiale della NBA definisce come sottomani (sei stoppati). Insomma, c’è qualcosa che non va in Davis quando deve tirare, mentre la sua presenza ha reso i Lakers una delle migliori difese della lega. Contro i Raptors, però, i gialloviola hanno sofferto tantissimo nella difesa in transizione, concedendo ben 11 punti in contropiede solamente nell’ultimo quarto, rendendo impossibile la rimonta ai danni dei campioni in carica. I Lakers hanno avuto anche per tre volte il tiro del -1 negli ultimi tre minuti di gioco, ma quando il pallone è arrivato nelle mani di AD ne è uscito solo un terribile airball da tre punti. Nonostante il grande inizio, insomma, c’è ancora grande margine per migliorare – sia per Anthony Davis che per tutti i Lakers.

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