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NBA, il ritorno da eroe di TJ McConnell a Philadelphia. VIDEO

NBA

Dario Vismara

©Getty

Il playmaker è tornato per la prima volta a Philadelphia dopo quattro anni in cui si è fatto amare da tutti con i Sixers. Un ritorno accompagnato da video-tributo, standing ovation e una maglia incorniciata regalata dal GM Elton Brand

Non tutti gli eroi vestono i mantelli, si dice un po' a modo di meme. E non tutti i giocatori più amati delle squadre sono le superstar, come dimostra il caso di TJ McConnell. Il playmaker di riserva degli Indiana Pacers ha giocato per la prima volta sul campo che per quattro lunghi anni è stato suo, quello dei Philadelphia 76ers di cui è diventato uno degli ambasciatori del "Process", prima di firmare un contratto di due anni a 7 milioni di dollari con i Pacers. L'accoglienza per McConnell è stata a dir poco commovente: già prima della gara gli era stata fatta recapitare nel suo spogliatoio una sua maglia numero 12 de Sixers incorniciata, un tocco di classe del GM Elton Brand che ha anche firmato una lettera per lui elogiandone l'intensità e l'impegno profuso per i Sixers. Un regalo estremamente ben accetto che il playmaker si è premurato di far spedire alla sua nuova casa visto che i Pacers saranno in trasferta per altre quattro partite.

 

Già prima della gara in conferenza stampa il suo ex allenatore Brett Brown lo aveva riempito di elogi, ricordando i loro inizi insieme quattro anni fa e sottolineando quanto si fosse fatto amare non solo dalla squadra, ma dall'intera città di Philadelphia. Poi l'emozione si è fatta ancora più forte in campo, dove alla prima interruzione i Sixers hanno mostrato il classico video-tributo sul maxischermo del Wells Fargo Center e il pubblico è impazzito, riempiendolo di amore e facendolo commuovere in panchina. L'ultima rumorosissima standing ovation è arrivata al suo ingresso in campo a 3 minuti dal termine del primo quarto, regalandosi un bellissimo abbraccio con coach Brown prima di concentrarsi sul gioco. Momenti davvero speciali per un giocatore che, senza grande talento fisico o tecnico, ha finito per farsi amare da una città come Philadelphia con la forza del suo carattere e la sua tremenda voglia di vincere. "Mette il cuore in tutto quello che fa: è duro, è Pittsburgh, la città lo ama" ha concluso Brown. "Ma ha dimostrato anche di essere più di un giocatore di complemento che fa bene allo spogliatoio, ma che è uno che sa giocare e che rimarrà in questa lega per molti anni. Sono orgoglioso del suo percorso e della storia che abbiamo condiviso qua a Philadelphia, perché abbiamo passato momenti molto difficili". Momenti che sono rimasti impressi anche a McConnell: "Alla fine del mio primo anno avevamo vinto 10 partite, all'ultima siamo andati a una vittoria dalle finali di Conference: il nostro viaggio è stato piuttosto incredibile" ha detto dopo la gara. E anche senza un titolo, McConnell continuerà a essere amato a Philadelphia per sempre.

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