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NBA Sundays: Brooklyn vince ancora senza Irving, Denver battuta in volata

NBA
©Getty

I Nets conquistano il nono successo nelle ultime 12 gare - tutte giocate senza Irving - al termine di una sfida molto combattuta contro i Nuggets: Dinwiddie chiude con 24 punti, 8 assist e il canestro del definitivo sorpasso a 26 secondi dalla sirena. Agli ospiti non basta un Nikola Jokic da 24 punti, 11 rimbalzi e 6 assist, fermato dalla difesa di Brooklyn nel possesso decisivo

Brooklyn Nets-Denver Nuggets 105-102

Partita divertente e combattuta fino alla sirena finale al Barclays Center, vinta con merito dai Nets più cinici negli ultimi secondi di gara e chirurgici nel colpire grazie a Spencer Dinwiddie. Il n°8 di Brooklyn è il volto del successo contro Denver, autore di 24 punti, 8 assist e di un paio di canestri nell’ultimo minuto che hanno definitivamente riportato avanti i padroni di casa (ben 18 cambi in testa alla sfida nel solo secondo tempo). L’ultimo acuto arriva a 26 secondi dalla sirena, in risposta a un favoloso movimento in avvicinamento al ferro di Nikola Jokic. I Nets infatti, costretti a restare incollati ai tiratori dei Nuggets - in serata positiva, 18/42 di squadra per Denver, con Jeramy Grant che raccoglie 15 punti in uscita dalla panchina dalla lunga distanza - lasciano da solo Jarrett Allen contro il lungo serbo che realizza comodamente i punti 23 e 24 di una gara condita con 11 rimbalzi e 6 assist. Nel possesso decisivo dunque gli ospiti provano a replicare per riportarsi avanti, ma il raddoppio studiato da coach Atkinson durante il timeout funziona: Jokic è costretto a scaricare in emergenza, Denver non ha un piano B e il tiro forzato permette ai Nets di raccogliere il rimbalzo, due tiri liberi e soprattutto il nono successo nelle 12 sfide giocate senza Kyrie Irving. Merito della capacità di attaccare il pitturato in una serata modesta nel tiro da fuori: i punti in area alla sirena finale sono 66 per Brooklyn e soltanto 22 per Denver, che incassa il secondo ko in fila nel suo giro di trasferte a Est. Irving, Durant e LeVert invece festeggiano in panchina in borghese: i Nets hanno un'anima, anche senza i loro All-Star.

Il racconto del primo tempo

Quattro errori da una parte, tre canestri dall’altra ed è subito 7-0 Brooklyn. Il problema per Denver però è soprattutto la protezione del ferro anche quando la retina inizia a muoversi: per questo, sul -6 dopo meno di cinque minuti dall’inizio del match coach Malone è costretto a chiamare timeout. Brooklyn segna 7 canestri assistiti muovendo bene il pallone, mentre gli ospiti si affidano al talento dei singoli per portarsi sul 18-15 Nets dopo otto minuti di gioco. Gli ultimi minuti di primo quarto restano soltanto interlocutori, caratterizzati più da errori al tiro che da grandi giocate difensive: dopo 12 minuti è 25-21 Brooklyn, con 10 punti per Garrett Temple da una parte e 9 di Jamal Murray dall'altra. A inizio seconda frazione, l'equilibrio non subisce variazioni neanche con l'ingresso in campo delle riserve: canestro da una parte, bersaglio di risposta dall'altra, in una partita in cui entrambe le squadre faticano a trovare la mira. Il punteggio dice 32-32 al giro di boa del secondo quarto, quando viene chiamato il terzo timeout del match. Con il ritorno in campo dei titolari però i Nets girano qualche vite in difesa e riescono a piazzare in 100 secondi un altro 7-0 di parziale (tre canestri assistiti, come d’abitudine in queste ultime settimane): il risultato è un’interruzione immediata del match voluta da coach Malone per evitare di perdere troppo contatto. Il finale di primo tempo però è tutto marchiato da Denver, che trova ritmo e i canestri dei suoi giocatori migliori: Jamal Murray piazza l’acuto sulla sirena e regala il primo vantaggio a Denver nel match proprio nel momento in cui bisogna prendere la strada degli spogliatoi. Il protagonista principale della scossa Nuggets però è Nikola Jokic: 15 punti, 7 rimbalzi, 6/11 dal campo, 3 assist e la capacità di gestire al meglio l’attacco della squadra del Colorado nei minuti conclusivi di quarto. All’intervallo lungo è 54-53 in favore degli ospiti.

Il racconto del secondo tempo

Partita di altissimo livello anche a inizio ripresa, con Spencer Dinwiddie alla guida dei suoi compagni e abile nell’arrivare dopo un buon primo tempo in meno di quattro minuti nella ripresa a 16 punti segnati, conditi con 6 assist e tante giocate utili per regalare 15 punti in 18 minuti sul parquet a Jarrett Allen. Brooklyn avanti sul 65-64 a inizio terzo quarto. Una gara gradevole e in equilibrio, con i Nets che provano a sfruttare l'inerzia favorevole, ma incapaci di conquistare un margine superiore al paio di possessi: merito anche delle giocate su entrambi i lati del campo di un Paul Millsap da 9 punti, conditi con una miriade di cose che non finisco nel box score. A 16 minuti dal temine, Brooklyn avanti sul 72-69. L'intensità aumenta inevitabilmente da entrambe le parti, rendendo la sfida ancora più interessante: Jokic e Murray superano quota 20 punti segnati, ma ad andare a riposo in vantaggio a 12 minuti dalla sirena sono i padroni di casa (82-77). Denver prova a scuotersi con le riserve e rimette il naso avanti, prima di incassare il 6-0 di parziale di risposta dei Nets che trovano la quinta tripla a segno in una serata complicata per 40 minuti dalla lunga distanza (5/23 complessivo). Timeout a meno di 10 minuti dal termine, 87-83 Brooklyn. Due triple di Monte Morris e partita in parità a 8 minuti dalla sirena, in un match in cui nessuna delle due squadre è riuscita a raccogliere la doppia cifra di margine. L'ennesimo canestro pesante firmato da Jeramy Grant invece riporta avanti i Nuggets 60 secondi dopo: 92-89 Nuggets. Il match diventa super combattuto nel finale: Taurean Prince segna la tripla del sorpasso a 4 minuti e mezzo dalla sirena, a cui Denver risponde subito con il solito Grant. Joe Harris un minuto dopo riporta avanti i padroni di casa sempre dalla lunga distanza, a pareggiare i conti in quel caso è Jokic con un tiro morbidissimo. Tre minuti alla fine, 97-97. A tornare avanti sono i Nets con il bersaglio di Prince in avvicinamento, a cui risponde con l’ennesima tripla Denver - avanti di una lunghezza a 90 secondi dalla sirena. Brooklyn però non ci sta e risponde con Dinwiddie ancora una volta al ferro: 101-100, 42 secondi al termine. Finale mozzafiato: i Nuggets si affidano a Jokic in uno contro uno su Allen e abile a prendersi il canestro al ferro. Denver avanti di una lunghezza, 30 secondi ancora sul cronometro. Ma poi è ancora Dinwiddie ad arrivare fino in fondo! Di nuovo vantaggio Brooklyn, finale pazzesco: 17 cambi in testa al match nel solo secondo tempo. Sul possesso decisivo arriva il raddoppio su Jokic, costretto a scaricare fuori e condannando Barton a una conclusione complicata e sbagliata. Denver ferma il cronometro con un fallo su Prince a meno 8 secondi dalla sirena. Due su due dalla lunetta, un +3 che Murray non riesce a pareggiare con la preghiera da lontanissimo sulla sirena.

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