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All-Star Game NBA, torna Superman? Dwight Howard non conferma la gara delle schiacciate

NBA
©Getty

The Athletic ha dato la notizia del ritorno di Dwight Howard nella gara delle schiacciate dell’All-Star Game di Chicago del prossimo febbraio. Il diretto interessato però non ha confermato la voce: "Sono qui per vincere titoli, non so da dove sia venuta la notizia"

Superman è tornato, o forse non del tutto. Dwight Howard, protagonista della miglior stagione degli ultimi anni con i Los Angeles Lakers, si è definitivamente lasciato i problemi alla schiena alle spalle e sta giocando a ottimi livelli per i gialloviola. Tanto che, secondo quanto riportato inizialmente da The Athletic, avrebbe confermato la sua presenza alla gara delle schiacciate al prossimo All-Star Game di Chicago del weekend dal 14 al 16 febbraio. Il diretto interessato ha però smentito di essersi impegnato, dicendo (seppur con un sorriso): "Chi lo ha detto? Io non ho detto nulla. La mia gara delle schiacciate è prima di ogni partita. Io voglio solo vincere l'anello". Che partecipi o no, si tratta dell'ennesima conferma di uno stato di forma finalmente ritornato a buoni livelli: il centro dei gialloviola in passato ha vinto nel 2008 lo Slam Dunk Contest volando al ferro nei panni di uno dei supereroi più conosciuti al mondo come Superman (replicando lo show con il mantello anche nel 2009, sua terza e ultima partecipazione alla gara delle schiacciate). Howard sta viaggiando in stagione con 7 punti, 7 rimbalzi e 1.5 stoppate di media; perfetto nel ruolo di comprimario con la franchigia di Los Angeles. Una pedina fondamentale, tanto che i Lakers hanno già preteso massima cautela nella preparazione di una gara molto dispendiosa sotto l’aspetto fisico come quella delle schiacciate. Il 34enne torna così 11 anni dopo l’ultima volta a sfidarsi con atleti più giovani e al momento più quotati di lui, felice di poter festeggiare la certezza di restare ai Lakers fino al termine della stagione. I gialloviola infatti avevano tempo fino alla mezzanotte del 6 gennaio per rinunciare a Howard, che la scorsa estate aveva firmato un contratto al minimo salariale (2.56 milioni di dollari) non garantito nei primi mesi. Una scommessa da entrambe le parti, vinta con merito dal centro della squadra di Los Angeles: “Bisogna saper resistere alle difficoltà: questo è ciò che ci rende umani, la capacità di affrontare le avversità. Sono momenti in cui devi lottare, formare il tuo carattere, quando devi dirti: “Sorridi, vedrai che le cose cambieranno”. Non ho mai mollato e adesso sono felice di esserne venuto fuori”.

Derrick Jones Jr. ci sarà, LaVine e Morant ancora in dubbio

Oltre al centro dei Lakers, ha già confermato la sua presenza anche Derrick Jones Jr. – la guardia super esplosiva di Miami, che in campo nelle ultime settimane ha più volte incantato tutti con i suoi voli clamorosi al ferro. La sua presenza è garanzia di spettacolo, ma oltre a lui potrebbero esserci anche un altro paio di nomi di primo livello. Gli inviti infatti sono stati recapitati sia a Ja Morant che a Zach LaVine, due giocatori che a modo loro infiammano la fantasia degli appassionati. Il rookie dei Grizzlies ha già dimostrato nei primi mesi NBA di essere esplosivo e reattivo come pochi altri, ma deve ancora sciogliere i dubbi a riguardo: “Ci sto pensando, non ho ancora deciso”, ha spiegato a Yahoo Sport. Quello di LaVine invece sarebbe un altro gradito ritorno, protagonista qualche anno fa del testa a testa più entusiasmante del decennio con Aron Gordon. Con lui la gara delle schiacciate potrebbe davvero tornare a prendere quota dopo qualche edizione sottotono. 

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