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Morte Kobe Bryant: chi sono le vittime dell’incidente in elicottero

NBA

Una famiglia pronta a godersi la partita domenicale della propria piccola, l'allenatrice della squadra di pallacanestro di Gianna, il pilota amico di Kobe e una madre felice di portare sua figlia alla gara in elicottero con una leggenda del basket: queste le vittime del tragico incidente che ha coinvolto Kobe Bryant e sua figlia Gianna

La morte di Kobe Bryant e della piccola Gianna ha sconvolto non solo il mondo dello sport, ma più in generale tutti gli appassionati, amici e tifosi di un personaggio che andava ben oltre la pallacanestro. Un tragico incidente in elicottero che ha ucciso 9 persone: questi i profili delle altre vittime coinvolte, tutte in qualche modo legate a doppio filo con la famiglia Bryant e con la pallacanestro - il filo conduttore in un incidente che lasciato sotto shock un’intera comunità, il mondo dello sport e quello più largo di tifosi e appassionati della leggenda dei Lakers.

La famiglia Altobelli: papà John, mamma Keri e la piccola Alyssa

John Altobelli era l’allenatore della squadra di baseball dell’Orange Coast College. Il più longevo nella storia dell’istituto, da 27 anni alla guida della squadra con oltre 700 vittorie in carriera e un diversi titoli in bacheca. Il 56enne era da anni amico di Bryant e aveva viaggiato in elicottero assieme a lui decine di volte. Erano insieme in viaggio verso la Mamba Academy con sua moglie Keri e Alyssa - la figlia che giocava a pallacanestro nella stessa squadra di Gianna. Lo scorso novembre Kobe aveva postato sui social un video in cui le due ragazze si sfidavano sul parquet a colpi di canestri e giocate: “Questa è una difesa FENOMENALE da parte della nostra Mamba Alyssa Altobelli”. Una ragazza diventata parte della famiglia Bryant.

Christina Mauser, l’assistente allenatrice della squadra femminile della Mamba Academy

Allenatrice da diverso tempo, Christina Mauser aveva lavorato anche con giocatrici della WNBA, oltre a gestire la squadra di giovani giocatrici di cui facevano parte anche Gianna e Alyssa. Madre di tre bambini, era entrata in contatto con Kobe attraverso suo marito Matt - professore e allenatore di pallacanestro nella scuola frequentata dalle figlie del Black Mamba. Prima dell’esperienza con l’Academy gestita dalla leggenda dei Lakers, Christina aveva lavorato come allenatrice alla Harbor Day School assieme al marito dopo aver avuto una discreta carriera a fine anni 90 sul parquet: “Una grande giocatrice, una persona straordinaria”, queste le parole ripetute nelle tante testimonianze dal Los Angeles Times da parte di chi la conosceva e ha avuto la fortuna di lavorare assieme a lei. La sua scomparsa, venuta fuori dalle indiscrezioni dei quotidiani già nelle prime ore dopo l’incidente, è stata confermata via social dal marito Matt in un lungo post dedicato a lei e alle sue figlie.

Ara Zobayan, il pilota dell’elicottero amico di Kobe

“Kobe non avrebbe permesso a nessuno se non a lui di pilotare l’elicottero”, racconta ancora sotto shock Darren Kemp - allievo di Ara Zobayan e uno dei piloti che più volte avevano portato in giro Kobe in elicottero. Una persona umanamente coinvolta nella vita dei piloti formati nella propria accademia, un veterano che ben conosceva la topografia di Los Angeles e che aveva affrontato situazioni complicate alla guida diverse volte nella sua esperienza lavorativa. “Kobe era sempre in contatto con lui: era il tipo che se veniva svegliato nel cuore della notte si metteva a disposizione e dopo 10 minuti era pronto a darti una mano”, così lo ricorda chi lo conosceva bene.

Sarah e Payton Chester, madre e figlia presenti a bordo

“Sarah e Payton erano la luce della nostra famiglia”, raccontano dalla scuola frequentata dalla ragazza di soli 13 anni. “Payton illuminava una stanza con il suo sorriso, con la sua passione per la pallacanestro”. Anche lei infatti giocava con Gianna e stava andando alla partita assieme a sua madre. Questo il messaggio che il piccolo Riley ha affidato ai social - rimasto senza madre e sorella dopo l’incidente: “Siete state la migliore famiglia che potessi mai desiderare di avere. Vi amo e vi amerò per sempre, riposate in pace”.

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